Potere al Popolo contro la chiusura dei passi a mare a Marina di Pietrasanta

Anche quest’anno, l’amministrazione di Pietrasanta a guida Giovannetti individua nella tutela esclusiva dei concessionari delle nostre spiagge la soluzione ad ogni problema concernente la stagione estiva, facendo il bis, e anche di meglio, con la chiusura notturna di ben 14 passi a mare, sugli 11 dello scorso anno.
Perché si sa: il problema della stagione estiva non è certo l’ipersfruttamento degli stagionali!
L’ordinanza, fortemente voluta da certi proprietari di stabilimenti balneari per “arginare il problema del vandalismo”, non guarda minimamente in faccia al legittimo diritto di chiunque di usufruire delle spiagge, che ricordiamo essere un patrimonio DEMANIALE, vale a dire un patrimonio DI TUTTI!
Questa mentalità la conosciamo bene: meglio spostare il problema, anziché risolverlo alla radice. Perché esattamente a questo serve la chiusura dei passi a mare: a spostare il problema.
Gli stabilimenti balneari, in quanto concessionari, sono proprietari della sola attrezzatura a loro disposizione, ma non godono in alcun modo dell’utilizzo esclusivo delle spiagge.
Quindi che ci pensino da soli, gli stabilimenti balneari, già che usufruiscono della spiaggia per i loro interessi, a proteggersi.

Potere al Popolo Versilia

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AS.I.A. e Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare riescono a rinviare due sfratti a Viareggio.

L’emergenza abitativa continua inesorabilmente ma continua anche la resistenza della Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare che affiancata dal sindacato ASIA tutti i mercoledì dalle 17 tiene lo sportello presso il Cantiere Sociale in via Belluomini 18 e alle 18.30 tiene l’assemblea. Lunedì 17 giugno, c’è stato un picchettato antisfratto al Varignano con un rinvio. Un altro sfratto delicato avrebbe dovuto tenersi stamani, martedì 18 giugno, in via Pascoli ed era già pronta la mobilitazione a sostegno dell’inquilina, una anziana signora, che giunta a fine locazione non aveva più trovato il sostegno della Fondazione Casa. La Fondazione Casa scaduti i 4 anni di contratto con la proprietà si è rifiutata di rinnovare il contratto a dimostrazione che questo ente non serve a risolvere il dramma dei senza casa ma serve solo a favorire i profitti degli azionisti. Attraverso un lavoro di diplomazia siamo riusciti a rinviare questo sfratto al 25 settembre.

Resta vigile anche durante l’estate l’attenzione della Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare e del sindacato ASIA e di tutti i soggetti che si occupano del diritto all’abitare perché l’emergenza abitativa non va in vacanza.

Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare

AS.I.A.

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Il SARS ha festeggiato alla grande il suo sedicesimo compleanno.

16 anni un’età importante; l’età del CSOA SARS che ha festeggiato, sabato 15 giugno, il suo compleanno. Dopo sedici anni, le compagne e i compagni del SARS sono ancora attivi in città e non era scontato visto che molte altre esperienze hanno durato meno di un quarto del tempo. In sedici anni ne sono successe di cose. Anche perché nel 2003 eravamo in un altro mondo, con un’altra generazione. C’erano gli echi di Genova 2001, c’era un forte movimento altermondialista, un movimento contro la guerra e la sinistra con tutti i suoi limiti aveva ancora una rappresentanza politica. Oggi quel mondo si è estinto e sembra non essere mai esistito, eppure gli spazi sociali a Viareggio sono aumentati e le occupazioni pure, merito anche dell’impegno del SARS. La repressione, le calunnie, i pregiudizi e ben due incendi non hanno fermato l’attività di uno spazio, che si è sempre posto fuori dalla mercificazione e dall’omologazione. IL SARS in questi anni è stato in prima linea nella lotta per la difesa del parco contro lo scellerato progetto dell’asse di penetrazione, è stato attivissimo nel movimento di lotta per la casa, nella lotta alla repressione e in molti altri fronti sociali e ambientali.

La giornata del compleanno del CSOA SARS è stata lunghissima e intensa. E’ iniziata nel primo pomeriggio con il mercato delle autoproduzioni con banchetti di cibo biologico e saponi. Presenti numerosi stand con materiale informativo tra i quali quelli dell’Officina “Dada Boom” e delle “Donne in Cantiere” Ci sono stati due workshop il primo sulla creazione di opere di legno e corda per il Museo Popolare della pineta; il secondo sugli orti urbani. Ci sono state, inoltre, proiezioni a cura del collettivo cineasti comunisti. Intorno alle 20 si sono aperte le cucine ricche di cibo vegetariano e vegano. Dopo cena ci sono stati spettacoli di circo e fuoco con Mr Kiwi Show – Happy Birthday SARS speciale edition. Ariel Riflessi di Fuoco. Intorno alle 23.30 è iniziato il concerto con DIDIER1eDJ BABA live show: MengaMega & DJBaba SomaRionda – Othavio&Budlee Strane Radici Crew. Insomma è stata una serata ricca a cui molte persone hanno deciso di partecipare per omaggiare nel miglior dei modi il CSOA SARS.

La serata non è stata fermata neppure dai continui blackouts che hanno interessato varie zone di Viareggio e della Versilia.

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“La solitudine dell’impero” performance artistica di Murat Onol in uno Stadio dei Pini abbandonato.

In uno stadio dei pini abbandonato per responsabilità precise dell’amministrazione Del Ghingaro, la performance “reo – dadaista” dell’artista italo – turco Murat Onol, “La solitudine dell’impero”, assume una valenza che va oltre l’artistico ma diviene una vera e propria denuncia.

La performance è stata realizzata lo scorso 14 giugno le fotografie sono di Alessandro Giannetti del collettivo Dada Boom.

Murat Onol militante del collettivo superAzione collabora spesso con l’Officina “Dada Boom” e il museo popolare della pineta.

Lo stadio dei pini, intanto, rischia di divenire un non luogo se non ci saranno gli interventi che necessitano.

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Buon 10° compleanno alla scuola popolare “Pancho Villa”.

La scuola popolare “Pancho Villa” ha festeggiato mercoledì 12 giugno il suo decimo anno di attività. Un’esperienza importante fatta di impegno e generosità da parte di volontari attivi in un quartiere difficile come il Varignano. Numerose persone sono passate da questo appuntamento, soprattutto ex alunni che sono, ormai, cresciuti nel corso degli anni. La scuolina ha contribuito a togliere dalla strada molti giovani ed è tutt’ora un freno contro l’abbandono scolastico. Un’esperienza di cui tutta la città di Viareggio dovrebbe andare orgogliosa. Facciamo i nostri sinceri auguri a questa bellissima esperienza.

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Doppio workshop il 15 e 16 per il museo popolare della pineta al parco e al SARS

Doppio WorkShop: Creazione Opere di legno e corda
per Il Museo Popolare della Pineta di Viareggio
sabato 15 e domenica 16 giugno 2019

La direzione del Museo Popolare della Pineta di Viareggio organizza un doppio Workshop aperto a chiunque voglia creare un’opera da installare nel museo utilizzando i materiali naturali della pineta: legno caduto dagli alberi intrecciato e fissato con corda.
Il doppio Workshop sarà condotto dagli artisti: Barbara Fluvi, Murat Onol e Giacomo Verde, ed è aperto ad adulti e ragazzi ed è articolato in due sezioni: “In Pineta” e “alla Festa del CSOA SARS”.

I workshop sono gratuiti. Si chiede solamente ai partecipanti della sezione “In Pineta” di portare uno o più rotoli di corda o spago di diverso spessore, un coltello e/o un paio di forbici per tagliare rami secchi e spago.

Programma dei workshop

– sabato 15 giugno

“In Pineta”
– ore 10:00 ritrovo ingresso museo lato Stadio dei Pini e introduzione
– ore 10:15 passeggiata nel museo per individuare spazi e raccolta materiali naturali
– dalle ore 12:00 alle 19:00: elaborazione idee e realizzazione opere, con pausa pranzo o pic nic (porta e mangia).

“Alla Festa del CSOA SARS”
– ore 16:00 ritrovo al SARS breve introduzione, presentazione dei materiali e creazione di un opera collettiva fatta con la realizzazione personale dei possibili componenti.
– ore 20,00 conclusione dell’opera (e chi vuole cena al SARS)

– domenica 16 giugno
– ore 15,00 ritrovo dei due gruppi per conclusione e istallazione delle opere nel Museo Popolare Della Pineta
– ore 17:00 Inaugurazione delle installazioni e performance di Rita Esposito “Il Fiume di rose”.

Per prenotazioni contattare Giacomo Verde 338 7290014

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Repubblica Viareggina: Il comune di Viareggio prenda esempio da quello di Lucca sull’attenzione al clima

Il comune di Lucca dichiara, come del resto molti altri comuni, l’emergenza climatica e si impegna con un piano di adesione a ridurre le emissioni di gas serra. 
Il comune di Viareggio, invece, non ha aderito perché dice che ancora deve sentire il parere di commissioni specifiche. La realtà e’ che se firma non saprebbero poi come giustificare la cementificazione del parco e pinete ne l’ abbattimento di alberi che continuamente fanno. La verità che a chi amministra Viareggio dell’ambiente e del clima non interessa niente. Serve una cultura ecosocialista che noi di Repubblica Viareggina da anni sosteniamo.

Con questo spirito assieme ad altre realtà abbiamo aderito all’incontro con Rossano Ercolini sul tema “Rifiuti Zero” promoss dalla Mansarda Creative e dal Cantiere Sociale Versiliese martedì 25 giugno alle ore 21

Repubblica Viareggina

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Arrampicata in difesa delle Alpi Apuane.

Dopo il successo dell’iniziativa “Buchi nelle Pietra”, promossa dal Cantiere Sociale Versiliese e da Potere al Popolo Versilia, presso la Casa del Popolo di Solaio continua l’impegno verso la difesa del territorio apuo – versiliese. Nella giornata di domenica 9 giugno, i compagni della Casa Rossa Occupata di Montignoso, impegnati nella lotta contro la discarica della Cava Viti, hanno deciso di organizzare una arrampicata per rimanere a contatto con la natura e continuare a sensibilizzare sul tema delle cave.

C’è stato, poi, anche una breve confronto a cui hanno partecipato compagni di varie realtà sociali e politiche.

La Casa Rossa Occupata come altre realtà sociali e politiche vuole dare continuità alla difesa dei territori e contrastare la devastazione messa in atto dal profitto a discapito della vita di molt@! Difendere i nostri monti dall’escavazione è uno degli obbiettivi che queste realtà si sono dati. Intanto, un’altra importante iniziativa ambientalista sarà promossa dalla Mansarda Creativa e Cantiere Sociale Versiliese presso la propria sede di Viareggio, con numerose altre adesioni,, martedì 25 giugno alle ore 21 sul tema “Rifiuti Zero.” Per l’occasione sarà presente Rossano Ercolini, esperto mondiale del tema.

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Riscontri internazionali per il movimento Reo – Dadaista nato al Varignano

Dopo mesi di intense riunioni, vivaci discussioni ed una elaborazione collettiva il 27 aprile 2019 è stato presentato, presso il circolo ARCI Officina d’arte fotografica e contemporanea di Viareggio, il manifesto Reo – Dadaista, un messaggio dal Collettivo Dada Boom del Varignano del pianeta Terra alle sorelle, ai fratelli e agli zii degli spazi intergalattici. Cosi inizia il manifesto: Il Dada Boom non è uno “svuota cantine.” Fa parte del terzo pianeta, di un periferico sistema solare di una galassia a spirale, dove angeli e scimmie si sono ingroppati; si sono accoppiati e hanno generato l’arte. Arte che è sopravvissuta a se stessa e alle notti uggiose della storia. Il suono della lira è sopravvissuto a Nerone ma anche i cristiani ce l’hanno fatta! Il materialismo dialettico è sopravvissuto a Stalin e il calcio è sopravvissuto a Luther Blisset, Waldemar Victorino e Saadi Gheddafi, e i libici sono sopravvissuti al padre di quest’ultimo. Purtroppo nessuno è sopravvissuto agli americani. Non ce l’hanno fatta Gheddafi padre, Toro Seduto e Ivan Drago.” Un linguaggio volutamente ironico e profanatore.

All’inaugurazione della mostra, il 27 aprile, anniversario della morte di Antonio Gramsci, hanno partecipato tantissime persone. Si è trattato di un evento ambizioso con l’intervento della curatrice artistica Maria Grazia Batini. La quale ha illustrato il manifesto e ha presentato le opere degli autori: Giacomo Verde, Alessandro Giannetti, Virginia Orrico, Sara Bellandi, Laura Serafin, Mario Giannelli e del virtuale Luca Fani. Ovvero di quasi tutto il collettivo Dada Boom. La serata è stata accompagnata dalla sonorizzazione del “progetto No Name” e da numerose performance. La prima performance è stata, proprio, il parto del Manifesto. Da questo momento sono partite le adesioni al manifesto di numerosi artisti. Adesioni sono arrivate da Milano, Berlino e persino dal Venezuela.

L’OperAzione seconda è stata il Primo Maggio Reo-Dadaista presso l’Officina “Dada Boom” dove si è andati oltre la consueta liturgia della festa del lavoro. Lavoro e “Non Lavoro”, se imposti dal capitale sono entrambi un dramma. Lavoro e “Non Lavoro” se sono una scelta, invece, divengono una consapevole azione di liberazione dell’individuo che torna ad immaginare un società futura in trasformazione. Al solito e graditissimo pranzo si sono aggiunte poesie, performance e interventi che caratterizzano le lotte che da anni vedono protagonisti gli attivisti del “Dada boom.” E’ emerso quindi che il “Reo – Dadaismo” si contrappone al capitalismo e al neoliberismo nello specifico.

Il 4 maggio nel 99° anniversario delle giornate rosse della Repubblica di Viareggio è stata presentato un reading scritto da Mario Giannelli dal titolo “La rivoluzione dei viareggini uno sguardo al futuro.” Il mare, la Torre Matilde ma ancor di più il calciatore, il pescatore, la poetessa anarchica, la vedova del Marinaio e la bambina erano si ambientati in quel 2 maggio 1920 ma avevano il “potere” di saper legger il futuro e lo narravano comparandolo con gli avvenimenti. Non si è trattato, quindi, solo, di un’operazione di memoria storica ma anche di immaginazione di un umano che lotta nella quotidianità dell’esistenza.

Domenica 19 maggio c’è stata la quarta OperAzione e da questo momento è stato permesso di intervenire anche ad esterni. Infatti attraverso l’art happening, vera e propria palestra già rodata, una ventina di artisti, alcuni anche di fama internazionale, si sono cimentati con le tematiche poste dal nuovo manifesto Reo – Dadaista. Numerose sono state le performance attente alle tematiche femministe o a quelle dell’informazione.

Il contagio Reo -Dadaista si è diffuso passando velocemente dal quartiere agli spazi intergalattici. Ed è proprio la quinta OperAzione quella del 26 maggio che ha visto il reodadaismo pronto a decollare verso il multiverso. A moltiplicarsi in forme ed azioni che vanno oltre il Varignano. Verso altre città, altri tempi e spazi, verso le stelle senza dimenticare il quartiere di nascita. L’azione critica o conflittuale è un elemento centrale nella realizzazione delle opere artistiche reo dadaiste. Ad esempio un uccello che vola via dalla gabbia, opera di Alessandro Giannetti, è stato realizzato con le bollette non pagate di Gaia.

Il 26 maggio c’è stata una conferenza Reo – Dada del docente Giacomo Verde sul tema: “Storia e necessità delle E-Utopie”. Quando e come è nata e morta l’utopia e come sta rinascendo. C’è stato poi il messaggio alle basi di lancio cinesi, una vera e propria performance collettiva che ha visto imbustare le fotografie delle opere esposte e delle performance e inviarle ad una base spaziale cinese. C’è stato poi un braistorming collettivo sul futuro del reo dadaismo e numerose performance, Si è trattata di una giornata storica e non solo per l’alta partecipazione ma perché ha gettato i semi per un nuovo movimento artistico.

Chiunque può seguirci sui social network o sul sito reodada.org e può aderire al manifesto contattandoci alla seguente email reodadaista@gmail.com

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La Curva Est Viareggio fa un bilancio della stagione

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Eccoci qui, giunti alla fine di una stagione lunghissima.
Abbiamo aspettato qualche ora prima di esternare le nostre sensazioni perché la cocente delusione di gara5 la sentiamo ancora, e la sentiremo ancora a lungo, ma ci sembrava giusto dire (più di) due parole su questi 8 mesi.
Partiamo dalle note più positive: noi.
Il progetto Curva Est prosegue e prosegue alla grande: nonostante crescenti repressioni, ingiuste diffide e mugugni dello stesso pubblico viareggino.
L’aver fatto crescere così tanto questo progetto ci rende orgogliosi, in alcuni momenti è stata dura ma non abbiamo mollato e abbiamo raggiunto un primo obiettivo testimoniato dal crescente numero di persone che ha deciso di seguirci: lo abbiamo fatto tifando costantemente in casa come in trasferta con coreografie e striscioni autoprodotti, lo abbiamo fatto rimanendo coerenti e dicendo sempre la nostra anche quando questo ha portato ad assumere posizioni critiche ma che non sono mai state gratuitamente polemiche e lo abbiamo fatto ricordando bene i valori della città di Viareggio rifiutando ogni forma di xenofobia e razzismo.
È stato veramente bello vedere nuovi e vecchi amici di letteralmente ogni età, dai “mini ultras” agli anziani, unirsi con l’unico obiettivo di essere il sesto uomo in pista e di portare la squadra ad andare oltre i propri limiti.
Veniamo ora proprio alla squadra: il modo in cui hanno affrontato i playoff è stato a tratti commovente e, anche se non possiamo che ringraziare il mister ed i ragazzi per aver dato tutto, non possiamo non sottolineare come il livello a cui la squadra si è espressa in postseason non fa che aumentare ancora di più il rammarico per una stagione ha vissuto di troppi alti e bassi sia in regular season che in WSECup: l’eliminazione ai quarti nella competizione europea, complice un vero e proprio suicidio sportivo nella gara di andata, rappresenta purtroppo l’ennesima occasione persa per portare a casa una coppa che sembrava assolutamente alla nostra portata (di fatto era il vero obiettivo stagionale).
Perché anche se NOI ci saremo sempre, al contrario di qualcuno che prima della finale non sapeva nemmeno dove fosse il palazzetto, è anche vero che questa squadra o meglio, questa Città, merita di più: merita di non vedere più paesellanti vari cantare “non vincete mai”, merita di avere un ruolo di primo piano non solo in Italia ma anche in Europa e soprattutto merita di non vivere nell’angoscia di sapere se l’anno prossimo ci sarà una squadra o meno.
E qui veniamo a quella che, per noi, è la nota dolente: siamo al 3 giugno e non si sa ancora cosa ne sarà di questo Centro. 
Smantellamento? Ridimensionamento? Rivoluzione? 
Non sappiamo se il nostro Capitano smetterà di giocare, non sappiamo chi partirà e non siamo nemmeno sicuri di chi resterà. Perché dobbiamo sempre ritrovarci in questa situazione? Non può essere solo per via del Torneo perché tante altre squadre molto meno attrezzate di noi hanno già fatto mercato per la prossima stagione e magari anche per quella dopo, mentre noi vaghiamo ancora al buio.
Comprendiamo perfettamente che l’acquisto del Palazzetto comporti uno sforzo non indifferente ma è proprio in queste situazioni che servirebbe una miglior programmazione che guardi non al domani, ma al dopodomani invece che continuare a navigare a vista con campagne acquisti improvvisate.
La programmazione non può che passare da un miglior utilizzo dei social network, siamo nel 2019 e rappresentano un aspetto fondamentale per qualsiasi società sportiva, e soprattutto per un maggior coinvolgimento della città (due cartelloni per le vie o nei bar con le date delle partite no eh?) Che non si limiti solo al periodo dei playoff ma anche e soprattutto in quei periodi dell’anno in cui il palazzetto è fisiologicamente meno gremito.
Chiudiamo ribadendo che meritiamo più chiarezza da chi comanda questa società ed ha in mano le sorti della nostra passione.

Curva Est Viareggio “Lele & Simone”
Oltre il cinquantesimo !!!
Diffidati presenti !!!

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