Volantinaggio e striscioni per preparare il 4 giugno “Viareggio non si vende”

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Siamo stati a volantinare in zona mercato per informare la città che da diverso tempo è nata “Viareggio non si vende” assemblea di opposizione che unisce varie vertenze presenti in città. Abbiamo deciso di unirci e scendere in piazza per il prossimo sabato 4 giugno alle ore 17.00 in piazza Margherita con un presidio contro la svendita della città. Saremo in piazza per dire no alla svendita del patrimonio pubblico: porto, centro congressi, impianti sportivi come la piscina. La piscina deve essere riaperta subito! Per difendere i posti di lavoro, per la salvaguardia dell’ambiente e contro l’uscita del comune dall’ente parco, per il diritto all’abitare perché le case recuperate entrino in un percorso di legalizzazione, per la difesa degli spazi sociali nessun luogo dove si svolge attività ricreativa o ludica deve essere minacciato di sgombero. Per una sanità pubblica ed efficiente. Per dire no alle politiche liberiste di austerità che Del Ghingaro, Rossi e Renzi vogliono imporci. Il 1 giugno alle 21 presso il Cantiere Sociale si terrà una assemblea per preparare al meglio il presidio del 4 giugno

Viareggio non si vende, Viareggio non si piega!

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Unione Inquilini e Brigata Sociale Antisfratto: “Se la Mei è inadeguata si dimetta!”

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Stamane Unione Inquilini e Brigata Sociale Antisfratto hanno compiuto un’azione simbolica allo spazio murato in angolo tra via Matteotti e via Veneto. Un blitz che serve anche a dare l’adesione alla mobilitazione “Viareggio non si vende” del prossimo 4 giugno alle ore 17 in Piazza Margherita.

Striscione appeso anche al Matteotti Occupato che come tutte le occupazioni cittadine chiede di essere regolarizzato e non sgomberato.

Pubblichiamo integralmente qui sotto il comunicato stampa delle due realtà

Abbiamo affisso uno striscione e presidiato il posto parlando con i passanti; li stessi si dichiaravano increduli sulla situazione di svendita del patrimonio pubblico della città; il dissesto, non giustifica la perdita dei diritti di un cittadino di usufruire di un bene pubblico. Per questo denunciamo le politiche di speculazione di Del Ghingaro e della sua amministrazione e denunciamo l’immobilità e il danno delle politiche repressive e di facciata portate avanti dal settore casa e sociale della giunta, politiche che ricordano il “gioco delle tre carte” eludendo la città con proclami e folclore, preparando di nascosto pericolosi progetti di svendita della città. Ci accorgiamo che, per questi “governanti da salotto”, la campagna elettorale non è mai finita, un continuo bisogno di consenso li portano ad amministrare Viareggio con politiche d’immagine, ma totalmente prive di funzionalità per il tessuto sociale in crisi. Sempre più famiglie perdono il lavoro e si trovano sotto sfratto, sempre più case pubbliche rimangono vuote e destinate alla svendita al privato per appartamenti di lusso che rimarranno a sua volta vuoti, se tutto questo ha un senso per Del Ghingaro e Mei, che lo vengano a spiegare alle decine di famiglie che sono costrette a dormire in strada, in macchina o alla stazione. L’assessore a casa e sociale Sandra Mei e il dirigente Strippoli, ci confermano inadeguato il loro ruolo ricoperto per il settore casa e sociale, crediamo che le dimissioni debbano prenderle seriamente in considerazione. Il degrado lo state creando voi, noi riapriamo e recuperiamo gli spazi sociali e ci riprendiamo quello che ci spetta in nome della giustizia sociale”.

Unione Inqulini

Brigata Sociale Antisfratto

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I Bagnini della Lecciona criticano l’amministrazione sulla mancanza di sicurezza sulla spiaggia

 

imageAnche quest’anno la spiaggia libera della Lecciona rimarrà senza sorveglianza ad annunciarlo è stato il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro provocando la reazione, secondo noi giusta, degli ex bagnini della Lecciona. Pubblichiamo integralmente la loro nota articolata in cinque punti.

1 se la città si deve sostituire all amministrazione comunale la giunta cosa ci sta a fare in comune a prendere lo stipendio dai cittadini ?
2 il gettito previsto anche quest’anno di circa 1000000 di euro destinato a cultura e turismo dove va a finire ?
3 Il comune è in dissesto ma in comune a fare il buco chi c’era i bagnini? , gli idraulici? o i politici? …scusate in giunta siete dei politici? dovrebbe essere per prima la vostra categoria a risentire del dissesto e non i cittadini e i turisti con la loro incolumità sulla spiaggia della lecciona che fra l’altro pagano 4euro al gg di tassa di soggiorno .
4 mi risulta che vi siano state criticate spese che poteva anche non fare …..
5 la posizione esternatami dall’assessore di competenza l’anno scorso quando decidemmo insieme a sns genova fosse parecchio diversa in particolare che l’amministrazione si sarebbe già attivata da prima di fine anno per fare qualcosa , noi non abbiamo sentito niente neanche un vostro ringraziamento per il servizio svolto gratuitamente
5 l’amministrazione siete voi se qualcuno annega legalmente non sarete perseguibili ma moralmente?

I Bagnini della Lecciona

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I lavoratori stagionali contro la cessione della gestione del Principino alla Misericordia

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A Viareggio aumentano le voci di protesta contro un’amministrazione che svende il patrimonio. La campagna “Viareggio non si vende” sta entrando nel vivo. In attesa dei presidi del 28 maggio al piazza Cavour e del 4 giugno in piazza Margherita a dire la loro sono stati alcuni lavoratori stagionali del Principe di Piemonte che hanno deciso di affiggere uno striscione sopra il tetto del centro congressi.

“Avevamo fatto un progetto che prevedeva la riqualificazione dell’immobile con in cambio una gestione di 10 anni dove prendevamo poco più dello stipendio della stagione mantenendo tutti i posti di lavoro.” ci dicono in una nota. “Ma ci hanno presentato un bando oneroso dove volevano 120.00 euro di affitto più le spese per la messa a norma degli impianti elettrici e idraulici. La Misericordia, invece, ha preso il bagno per soli 25 euro. Noi stagionali non siamo stati nemmeno contattati per il lavoro quando avevamo una lettera che prevedeva una precedenza nell’assunzione. Gli altri lavoratori a tempo indeterminato dovevano essere reintegrati nella Viareggio patrimonio che di fatto sta chiudendo anche quella.”

Insomma dopo le agitazioni dei lavoratori del porto e della piscina a protestare contro l’amministrazione Del Ghingaro ci so anche gli ex stagionali del Principe di Piemonte.

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Rassegna cinematografica “Vedere l’immigrazione” al Dada Boom

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La questione immigrazione è una questione delicata e scottante, dove troppo spesso luoghi comuni e paure si saldano alimentando nuovi razzismi, per questo l’Officina d’Arte Fotografica e Contemporanea “Dada Boom” ha deciso di affrontare questo tema con un cineforum.

Dada Boom presenta la rassegna “Vedere l’ immigrazione” a cura di Francesca Ippolito.
Saranno trasmessi tre lungometraggi a tema per tre giovedì.

Si inizia il 26 maggio con “La mia classe”, regia di Daniele Gaglianone, Italia, 2013. Con: Valerio Mastandrea nel ruolo di un attore; giovani immigrati in cerca di permesso di soggiorno nel ruolo di sé stessi.

La storia del fallimento di un regista che voleva fare un film sugli immigrati a Roma, ma ha dovuto interrompere le riprese perché gli attori non avevano il permesso di soggiorno. La realtà è più incredibile della finzione in questa delicata e commovente commedia-documentario sulla difficile situazione dei clandestini che cercano una nuova vita nel nostro paese.
Il 2 giugno sarà proiettato “Welcome”, regia di Philippe Loiret, Francia, 2009. Con: Vincent Lindon nel ruolo di un insegnante di nuoto in crisi esistenziale e sentimentale; Firat Aiverdy nel ruolo di un giovane clandestino curdo disposto a tutto per attraversare il canale della Manica.
Due uomini, due età, culture e bisogni lontanissimi tra loro, che si scontrano e imparano a convivere trovando un appoggio l’uno nell’altro per superare le rispettive difficoltà, nell’evoluzione inaspettata e profondamente umana di una vicenda a tratti incredibile e dai risvolti attualissimi.
La rassegna si concluderà il 9 giugno con “Pane e cioccolata” regia di Franco Brusati, Italia, 1973. Con: Nino Manfredi nel ruolo di un immigrato italiano in Svizzera; Anna Karina nel ruolo di un’esule greca dissidente, Johnny Dorelli nel ruolo di un industriale italiano.
Il dramma dell’immigrazione visto dalla parte dell’italiano emigrato all’estero, in una delle migliori commedie degli anni Settanta ingiustamente poco menzionata. Comicità che vira al grottesco per finire in sottile, amarissima farsa. Nino Manfredi interprete di gigantesca bravura.

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Repubblica Viareggina solidale con la lavoratrice Gina De Angeli

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Stiamo tornando indietro in numerose conquiste e molti diritti, ottenuti con anni di lotta, vengono spazzati via e questo non avviene per caso ma per il violento attacco padronale ai nostri diritti. La sanità e lo stato sociale in generale da oltre un ventennio subiscono la scure di governi che applicano politiche liberiste. Poco importa se siano di centrodestra o centrosinistra entrambi tagliano risorse e privatizzano. Sulle vite delle persone non si dovrebbero fare profitti ma purtroppo non è così. Anzi se lotti per denunciare ingiustizie e portare solidarietà subisci pure una vile repressione. L’infermiera e compagna Gina De Angeli per avere difeso il diritto al lavoro e alla salute è stata colpita da un decreto penale di condanna esecutivo a pagare 2.500 euro di multa in alternativa a 10 giorni di reclusione. Le colpe di Gina sono quelle di essersi battuta per il diritto alla salute e perché nessun posto di lavoro sia perso. E’ evidente che esprimiamo a Gina e a tutti/e i lavoratori e le lavoratrici della sanità che lottano la nostra piena solidarietà.

Il governo Renzi con il suo ministro della salute Lorenzin, nemmeno laureata cosa che oggi viene invece richiesta persino al personale infermieristico, sta chiudendo nosocomi, riducendo personale, o tagliando su accertamenti diagnostici. Il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, aveva presentato una riforma sanitaria che andava nella stessa direzione e verso la quale in poco tempo erano state raccolte le firme per chiederne l’abrogazione ma il democratico, di nome ma non di fatto, con alcune piccole variazioni ha scippato i cittadini del referendum.

La lotta per difendere la sanità pubblica è una lotta importante ma come tutte le lotte può avere un prezzo da pagare come dimostra l’azione repressiva che ha colpito Gina De Angeli che si era schierata in difesa delle lavoratrici della Dussman Service.

Come Repubblica Viareggina siamo solidali con Gina De Angeli, sempre presente e coerente nelle lotte e, ci auguriamo che possa impugnare e rovesciare questa ingiusta sentenza. Gina con la sua storia dovrebbe essere di stimolo ed esempio per tutti noi.

 

Repubblica Viareggina per i Beni Comuni

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Articolo di Buffoni

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Abbiamo appreso increduli da un articolo del giornale Il Tirreno che i tifosi viareggini andrebbero a Follonica per tifare Lodi contro il Forte dei Marmi. Notizia non solo del tutto infondata ma che rientra chiaramente nelle più basse provocazioni. Non solo il Gruppo Autonomo Viareggio sabato sera sarà impegnato in una cena sociale con la squadra del CGC Viareggio presso il Cantiere Sociale ma mai e poi mai noi tiferemo per il Lodi. Sia la tifoseria del Lodi sia quella del Forte dei Marmi hanno una chiara connotazione di estrema destra che a noi antifascisti convinti resta indigesta.

Chiediamo quindi che questa falsa notizia raccattata magari da qualche commento ironico su facebook sia immediatamente smentita. Invitiamo chi scrive a documentarsi sulle attendibilità delle fonti. Bastava considerare le trasferte vietate ai lodigiani a Viareggio e a noi a Lodi o sentire i cori delle tifoserie per evitare di scrivere una simile buffonata.

Gruppo Autonomo Viareggio

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A Camaiore come in tutta Italia non basta essere alternativi al PD

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Perché la sinistra ambisca a dare una rappresentanza a chi non ha voce, essere alternativi al PD è una premessa necessaria ma da sola insufficiente. Infatti si possono presentare liste espressione di movimenti sociali, lotte dal basso o liste fatte da ceto politico che cerca di riciclarsi. Napoli e Roma sono due modelli diversi di come la sinistra si presenti in alternativa al PD. A Napoli De Magistris ha il sostegno popolare di assemblee di quartiere e di soggetti reali che vivono la conflittualità. A Roma l’ex PD Fassina, che ha riottenuto in extremis la riammissione alla competizione elettorale, è espressione delle burocrazie di partiti che fino ad ieri erano alla corte del PD. Fassina stesso è stato ministro per il PD e ha votato schifezze innominabili.

Per quanto concerne le prossime elezioni a Camaiore crediamo che sia doverosa una candidatura di sinistra alternativa ad Alessandro Del Dotto e al PD. Tuttavia pensiamo che il candidato a sindaco andrebbe scelto tra persone che siano quanto meno l’espressione di una sintesi tra l’impegno sociale e di movimento e i partiti tradizionali. Non saremo mai disponibili a sostenere alla candidatura di primo cittadino chi negli ultimi anni è stato in maggioranza con il sindaco che ha ridotto la spiaggia libera, che ha mentito sulla presenza di circhi con animali, che non ha risolto il problema abitativo, che non ha saputo affrontare l’inquinamento della Fossa dell’Abate. Esistono donne e uomini a sinistra che non si sono compromessi con l’attuale amministrazione ci auguriamo che si voglia guardare in quella direzione. L’esperienza della vicina Viareggio con la lista Repubblica Viareggina, seppure non ripetibile nella stessa identica maniera, dovrebbe essere di ispirazione. All’interno dei partiti della sinistra e in particolar modo di Rifondazione Comunista esistono persone che rispecchiano entrambe le opzioni su una di queste opzioni siamo disponibili al confronto sull’altra assolutamente no. Non si tratta di avere pregiudizi verso i partiti ma un conto sono persone che anche all’interno di un partito si sono distinte per un impegno al fianco dei popoli che resistono o per un attività sindacale e un conto sono chi ha avuto un orizzonte solo istituzionale. Non basta, quindi, presentarsi alternativi al PD. Bisogna, infatti, fare una reale scelta dalla parte dei movimenti e del cambiamento radicale segnando una vera discontinuità.

Communia Versilia

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Repubblica Viareggina interviene sul carnevale e la notte bianca

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“Sul carnevale: siamo convinti che la grossa crisi nella Fondazione Carnevale oltre quella economica sia dovuta anche alla negligenza di alcuni dirigenti. E così, oggi assistiamo da parte di Re Giorgio, all’ennesima prepotenza e arroganza. Ancora fresca di nomina Maria Lina Marcucci, sulla stampa parlano del Carnevale, indicando schemi e concetti, già sentiti, con formule che hanno portato allo stato di malessere e di decadenza in cui oggi si trova la manifestazione. Sindaco, tante sono state le promesse che lei ha fatto in campagna elettorale, e con oggi assistiamo all’ennesima promessa non mantenuta. E’ opportuno ricordarle che la Fondazione Carnevale è un Ente a partecipazione pubblica, e la scelta del Presidente, secondo noi sarebbe stata giusta se fosse avvenuta tramite un bando pubblico, con la presentazione da parte degli interessati di un curriculum vitae e di una proposta di fattibilità per il rilancio della manifestazione, questo non solo per una questione di trasparenza ma sopratutto perché una volta tanto vista l’importanza della manifestazione si sarebbe premiato la competenza, la professionalità e non certo l’appartenenza a questo o quel partito. Da quando si è insediata l’Am/ne del Ghingaro, per ogni protesta che c’è stata dalla: piscina, ai lavoratori del polo nautico, all’accoglienza, al principino, la crisi abitativa e la tutela dell’ambiente…, per tutti c’è stata un’unica risposta: non ci sono soldi, siamo in dissesto. Ma constatiamo  che per qualcuno i soldi ci sono e come.

Ci chiediamo: ‘con la Notte Bianca in programma il 18 giugno, si pensa di risolvere tutti questi problemi’? Una cena, nel salotto buono di Viareggio, da quello che si legge sulla stampa  vigerà il lusso e lo sfarzo, in spregio agli indigenti. Ma lo capisce o NO Del Ghingaro che molte famiglie,non si curano più, non riescono ad arrivare alla fine del mese, non riescono più pagare l’affitto, le utenze e qualcuno di nascosto rovista nei cassonetti. Molti sono disoccupati a cominciare dai giovani. Per lei la solidarietà è solo aria fritta! Se tutte queste energie degli enti e categorie promotori fossero messe a disposizione di tutti quelli che in questo momento sono in grande difficoltà, non sarebbe stato meglio?

Non vi smentite, le uniche iniziative che sosterrete e porterete avanti sono quelle a beneficio dei soliti noti e mai dalla parte della collettività,del  sociale e dei reali problemi che se risolti potrebbero veramente creare una città più vivibile ed accogliente, cosa che oggi non è !Ancora una volta sabato 14 maggio per la Strage di Viareggio e Prescrizione” il Consiglio Comunale non è riuscito a deliberare perché il sindaco e l’intera giunta hanno abbandonato l’aula,dando così la conferma della vostra superficialità, mancanza di sensibilità e responsabilità. Complimenti, un’ altra occasione mancata!”

Repubblica Viareggina per i beni comuni

 

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Da dirigenti di settore del comune ingiurie contro l’Unione Inquilini

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Scriviamo in merito alla situazione sulla precarietà abitativa che sta affrontando il tessuto sociale viareggino, rendendoci conto che vi è una precisa e sostenuta intenzione di oscurare ogni tentativo di far emergere il problema a livello mediatico ed istituzionale. Purtroppo gli organi istituzionali latitano in un cosmo di indifferenza e menefreghismo, che accresce il vuoto esistente sulle politiche abitative territoriali. Lo sportello del sindacato Unione Inquilini, purtroppo è ancora sempre affollato, sempre più persone si rivolgono a noi a causa dell’arrivo dell’intimazione di sfratto, sempre più famiglie, ormai l’80-90%, dichiarano di non poter più pagare l’affitto causa perdita del lavoro o causa caro vita. La situazione delle case popolari è rimasta tale e quale a 40 anni fa : ” non svegliare can che dorme e tutto tace”. Ma la cosa che ci preoccupa di più sono le continue voci che ci arrivano dagli inquilini che si rivolgono al nostro sindacato, i quali vengono da noi poi inviati agli organi istituzionali competenti, che a loro volta, con fare al quanto dubbioso e sospetto, credono di rivolgersi a persone che si fidano ciecamente di loro, tralasciando il fatto che, volenti o nolenti, si fidano pure di noi e vengono a riferirci ogni cosa che è stata detta loro dagli assistenti sociali e dai dirigenti di settore. Sono molte le voci di inquilini ai quali si suggerisce di non rivolgersi al sindacato Unione Inquilini, perché giudicati “delinquenti e illegali” dalle figure comunali di settore; sono ancora di più le voci che spaventano gli stessi inquilini consigliando loro di non rivolgersi al nostro sindacato nel caso in cui intendano risolvere la loro situazione di precarietà abitativa. Un metodo che abbiamo già riscontrato e accertato negli anni passati ,sia da alcuni assistenti sociali, sia da dirigenti che da alcuni Ufficiali Giudiziari, un metodo che, là dove anche questa volta fosse accertato, si caratterizzerebbe per gravi inadempienze pubbliche verso il diritto di ogni cittadino a rivolgersi ad un sindacato. Un metodo che verrebbe da noi immediatamente denunciato agli organi di competenza e che spiegherebbe la nostra continua esclusione, anno dopo anno, dalle commissioni per le graduatorie dell’emergenza abitativa e delle case popolari. Non pretendiamo di essere simpatici all’amministrazione, né tanto meno al dirigente del settore casa e sociale, non pretendiamo neanche di ricevere buona pubblicità dagli stessi, ma chiediamo che si faccia chiarezza su tutte queste voci che ci auguriamo siano solo tali e prive di fondamenta, ma in caso contrario vorremmo sentire di persona, in un confronto faccia a faccia, quello che il Comune pensa di fare per queste persone senza il nostro aiuto. Non abbiamo mai avuto paura di dire e fare quello che pensiamo e tanto meno in futuro ne avremo, ma noi siamo continuamente in prima linea con la Brigata Sociale Anti Sfratto a svolgere un lavoro che dovrebbe essere garantito dal Comune e invece continuano a sentire le solite frasi che da anni circondano il mondo del diritto all’abitare. Da giugno a ottobre ci saranno molti picchetti anti sfratto, molte situazioni critiche alle quali il Comune ha già risposto di arrangiarsi da sole, perché non in grado di sopperire alla precarietà abitativa che stanno vivendo, però, in contemporanea, vediamo la nostra città in svendita, ogni bene pubblico verrà venduto a chi ha già molto mentre si lascerà alla fame chi non ha già più nulla. “Sicuri si cambia” ????”

Unione Inquilini Viareggio

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