Potere al Popolo critica Liberi e Uguali per le posizioni non chiare sull’Asse di penetrazione

L’asse di penetrazione, chiamato impropriamente via del mare da chi lo vuole, è un progetto scellerato che dividerebbe in due parti la città; che aumenterebbe il traffico e l’inquinamento; che vedrebbe l’abbattimento di centinaia e centinaia di piante; che vedrebbe la demolizione di una palazzina con nove abitazioni e che vedrebbe lo sperpero di un’enorme quantità di denaro pubblico che potrebbe essere investito su emergenze reali come l’emergenza abitativa. Come Potere al Popolo ci siamo da subito schierati contro questo progetto che la maggioranza dei viareggini non vuole, come mostra anche il buon risultato della raccolta di firme realizzata dal coordinamento No Asse e il successo della mobilitazione promossa da Repubblica Viareggina domenica 21 gennaio alla quale abbiamo partecipato.

Potere al Popolo è oggi l’unica lista di sinistra che difende ambiente e risorse del territorio. Ci piacerebbe sapere quale è la posizione di Liberi e Uguali sul tema asse di penetrazione visto che i suoi dirigenti hanno assunto posizioni molto diverse se non addirittura all’opposto tra loro. Il sindaco di viareggio, Giorgio Del Ghingaro, che oscilla tra PD e Liberi Uguali un po come tanti in quell’area politica di interni indecisi è a favore di questo progetto e il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, fondatore di Liberi e Uguali è pronto a finanziare questo dannoso progetto.

Luna Caddeo candidata all’uninominale della camera per Potere al Popolo

Gianluca Venturini candidato al plurinominale della camera per Potere al Popolo

Nicoletta Gini candidata al plurinominale della camera per Potere al Popolo

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La Brigata Sociale Antisfratto denuncia una visita della polizia in una casa recuperata a Torre del Lago

Alcuni giorni fa le forze di polizia si sono recate, a Torre del Lago, in una casa recuperata dalla Brigata Sociale Antisfratto e Unione Inquilini per identificare le nuove famiglie che ci vivono. Quella casa fu occupata nel 2013 e ci fu messa una famiglia che la rimise in ordine facendoci diversi lavori. Appena questa famiglia è uscita dalla situazione di difficoltà economica ci ha restituito la casa e vi abbiamo inserito due nuovi nuclei familiari la scorsa estate. Il 10 ottobre in quella casa abbiamo festeggiato la giornata nazionale “Sfratti Zero” che ogni anno promuove Unione Inquilini. Sull’occupazione di quella casa è già in corso un processo ma evidentemente le forze di polizia non si stancano mai di provare a intimidire. Ribadiamo la nostra solidarietà alle nuove famiglie che la abitano, agli imputati del processo in corso e ringraziamo la candidata alla camera dei deputati Luna Caddeo di Potere al Popolo per l’immediata solidarietà espressa recandosi sul luogo.

Brigata Sociale Antisfratto

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Potere al popolo ripulisce la sala a Massarosa dove era stata ospitata Casa Pound

Questa semplice azione simbolica, di pulizia della della sala consiliare, vuole cercare di mettere un punto definitivo rispetto ai fatti di Massarosa e alla nostra posizione sulla candidatura di Casa Pound alle prossime elezioni politiche.
Dopo l’8 Febbraio sono state scritte una marea di inesattezze frutto delle strumentalizzazioni giunte da più fronti.
Siamo stati chiamati violenti e facinorosi nonostante nessuno di noi abbia alzato un dito, ma bensì, alcuni nostri militanti, tra cui una donna di circa 70 anni, sono stati manganellati a freddo.
Al nostro arrivo abbiamo solo cercato di posizionarci sulla sinistra del municipio Perché buona parte degli antifascisti si trovavano già, con il permesso delle forze dell’ordine, da quella parte.
Appena arrivati la prima fila composta da donne è stata violentemente caricata dalla polizia di Minniti, per impedirci di proseguire.
Ribadiamo quindi che la nostra intenzione non era quella di sfondare il cordone della polizia ma di partecipare al presidio e di esprimere in piazza il nostro antifascismo.
Nessuno di noi ha bruciato le bandiere del PD come sostenuto dalla triade Renzi, Baccelli, Marcucci, vera e propria strumentalizzazione a fine elettorale.
Oggi siamo qua anche per restituirle lavate e disinfestate dal morbo fascista.
Infatti, l’occupazione simbolica alla sede del PD, che non ha riportato alcun danno, intendeva sottolineare le precise responsabilità politiche del Partito Democratico e dello sdoganamento delle forze neofasciste; l’antifascismo di Renzi e compagnia cantante è palesemente di facciata.
Riteniamo quindi che la violenza sia ben altro.
Violenza è quella che subiscono le famiglie vittime della crisi buttate in mezzo alla strada contro ogni legalità.
Violenza è quella che subiscono i lavoratori senza più diritti, costretti ad accettare lavori sempre più precari e sottopagati.
Insomma: La violenza è quella che subisce il nostro popolo al cui fianco siamo ogni giorno nei picchetti, negli scioperi e nelle lotte per una vita più dignitosa.
Rivendichiamo il nostro antifascismo militante, lo stesso che si è espresso nelle strade di Livorno, Napoli, Piacenza, Macerata e Bologna.

Potere al popolo Viareggio e Massarosa

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Intervista a Gianluca Venturini candidato alla camera dei deputati per Potere al Popolo

Breve intervista a Gianluca Venturini candidato nel collegio plurinominale della Toscana alla camera dei deputati per la lista Potere al Popolo

1))Perché hai deciso di candidarti alla camera dei deputati con Potere al Popolo?

1)Ho deciso di candidarmi con Potere al Popolo perchè penso che rappresenti un importante progetto e novità. Potere al Popolo nasce dall’incontro di tante realtà di base che quotidianamente nei territori portano avanti pratiche sociali e mutualistiche a difesa del diritto al lavoro, alla salute, alla casa ecc. Per me è stato naturale riconoscermi nel progetto. E credo che, era necessario presentare a queste elezioni politiche un’alternativa realmente credibile nel deserto politico della sinistra istituzionale.

2)Il tuo impegno principalmente è sindacale ed è nei COBAS ce lo racconti brevemente?

2- Abbiamo cominciato l’attività sindacale dei cobas 7 anni fa circa, seguendo un difficile cambio d’appalto insieme ai compagni dei cobas di Pisa. Successivamente abbiamo deciso di mettere in piedi uno sportello sindacale al Cantiere Sociale Versiliese: da allora abbiamo seguito diverse vertenze sia individuali che collettive. Siamo presenti sopratutto nel mondo degli appalti, che è cresciuto enormemente in questi anni e dove le condizioni dei lavoratori sono sempre più difficili. Siamo presenti anche nell’igiene ambientale e negli ultimi mesi abbiamo portato avanti campagne contro il lavoro nero, piaga diffusissima nel settore del turismo

3)Se dovessi essere eletto quale sarebbe il punto principale sul quale ti batteresti?

3)Senza dubbio sulla questione del lavoro. è improrogabile la necessità di abolire le controriforme degli ultimi anni: jobs act, riforma Biagi, riforma Fornero per ridare dignità e stabilità al lavro. Inoltre è necessario un piano di ridistribuzione della ricchezza: perché in Italia la ricchezza c’è ma finisce nelle tasche di sempre meno persone. Dobbiamo ribaltare la tendenza

4)Eri in piazza a Massarosa a contestare Casa Pound in breve ci racconti il perché?

4)Ero a Massarosa perché le organizzazioni neofasciste non devono avere nessun tipo di agibilità e legittimità politica. è gravissimo che ad organizzazioni come Casapound sia stato permesso di presentarsi alle elezioni: troppo spesso ci si dimentica dei loro legami con la criminaità organizzata e le decine di aggressioni e violenze perpetrate in tutta Italia.

5)Cosa ti senti di dire alla gente perché ti voti?

5)Semplicemente che non siamo politici di professione che vengono ogni quattro anni a fare promesse elettorali e poi spariscono. Noi siamo militanti di base che tutti i giorni toccano con mano quelli che sono i reali biogni delle persone (casa, lavoro, sanità) e che intendiamo portare in Parlamento queste istanze. Questo significa Potere al Popolo

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Lettera di alcuni insegnanti a Franco Mungai e Adolfo Del Soldato che hanno concesso la sala ai fascisti

All’attenzione del Sindaco, FRANCO MUNGAI

Del presidente del Consiglio ADOLFO DEL SOLDATO

e dell’Amministrazione del COMUNE DI MASSAROSA

OGGETTO: DICHIARAZIONE DI UN GRUPPO DI INSEGNANTI DELLA SCUOLA MEDIA “M. PELLEGRINI” DI MASSAROSA A PROPOSITO DELLA CONCESSIONE DELLA SALA CONSILIARE A CASAPOUND.

Egregi signor sindaco Mungai, presidente Del Soldato e amministratori tutti,

siamo un gruppo di insegnanti che lavora nella scuola del territorio che Voi governate. Fino a questo momento, abbiamo creduto di prenderci cura del senso civico e della democrazia di questa parte di Paese, in sinergia con Voi.

Abbiamo creduto di poter essere una garanzia di memoria storica, democrazia e libertà. In altri termini, un presidio dell’antifascismo.

GIOVEDI’ 8 FEBBRAIO 2018, LA SALA CONSILIARE E’ STATA CONCESSA AL GRUPPO DICHIARATAMENTE NEOFASCISTA DI CASAPOUND.

Con questa lettera, comunichiamo prima di tutto, il nostro dissenso per questa scelta non compatibile con la Costituzione italiana*. Esprimiamo il nostro sconcerto di fronte alla legittimazione del fascismo anche sul nostro territorio.

Tutti noi osserviamo con preoccupazione la fragilità della democrazia in questo momento storico e la deriva verso l’estrema destra di parte della politica europea e italiana. Le migliaia di persone presenti alla manifestazione nazionale contro ogni fascismo e razzismo del 10 febbraio a Macerata ci mostrano un’Italia diversa. Di fronte a questo clima riteniamo necessario prendere parte. Difendere i principi della democrazia con forza e convinzione anche nelle realtà locali e nel governo del territorio è diventata una priorità.

Non è sufficiente avere come “vicino di casa” il Comune di Stazzema con l’anagrafe degli antifascisti. Non sono sufficienti le “commemorazioni” in cui, in questi anni, regolarmente avete coinvolto la scuola. Non basta vivere della “rendita storica” della Toscana partigiana. Tutto questo risulta inerte e immobile come i “MONUMENTI ALLA MEMORIA”.

Abbiamo il dovere morale come persone, cittadini, educatori, rappresentanti delle istituzioni della repubblica democratica, di essere vigili e attivi.

Per concludere vorremmo fare chiarezza sul senso delle parole: fascismo è ogni forma di discriminazione razziale, di religione, di orientamento sessuale e di classe. Creare terrore, fare leva sull’ignoranza, scatenare paure ed erigere muri, tutto questo è fascismo!

Vi chiediamo di considerare questa nostra lettera come un invito a tornare alla politica, l’unica da sempre con un senso, quella del governo della comunità che si basa su quei principi che ne costituiscono le fondamenta.

Vi salutiamo con questa rassicurazione, noi continueremo a praticare a scuola lo sviluppo del senso critico, del senso della storia e la politica della riflessione complessa, e se necessario, la pratica della disobbedienza civile, come don Milani ci ha insegnato.

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Caddeo e Venturini candidati di Potere al Popolo solidali con gli imputati del G7 di Lucca

In quanto candidati alle prossime elezioni politiche esprimiamo la massima solidarietà a quelle Compagne e Compagni che il prossimo 19 febbraio dovranno affrontare l’udienza preliminare presso il Tribunale di Lucca, accusati di lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e corteo non autorizzato, per i fatti avvenuti in occasione del G7.

Ad aprile dello scorso anno -infatti- si tenne a Lucca il G7 ed i potenti della terra si riunirono in una città super-blindata e deserta, protetti da forze dell’ordine in stato d’assedio, camionette e barricate. Questi potenti si ritrovano periodicamente a decidere delle sorti del nostro pianeta e quali popolazioni inermi bombardare: ieri l’Afganistan, oggi la Siria e domani chissà… infatti, chiusi nei loro palazzi, rappresentanti del nulla, neanche di una misera tornata elettorale, sparlano e si rendono sempre più servili al Trump di turno.

Di fronte a questa situazione, non possiamo che simpatizzare, sostenere e solidarizzare con quei giovani, se non giovanissimi, che con coraggio, in un clima da paura -montato ad arte-, hanno manifestato contro il G7 per ribadire le verità dei popoli e degli sfruttati. Ormai siamo abituati ad una sinistra “tradizionale” inadeguata ed inerme, che viene vista sempre più come stagnazione e lobby di potere, piuttosto che come promotrice di un reale cambiamento dello stato di cose presenti nel Nostro Paese.

Di fronte a questa situazione, nella Provincia di Lucca, da alcuni anni, assistiamo ad un’ondata repressiva fatta di processi, perquisizioni e decreti penali a pioggia, che vuole mettere a tacere chi si oppone ai guerrafondai, ai professionisti della xenofobia e dell’odio tra italiani ed immigrati o vuole criminalizzare chi si organizza contro gli sfratti ed il precariato nel mondo del lavoro.

Per tutto questo siamo a fianco di questi giovani che lottano contro i caporioni del G7 a Lucca, che contestano Salvini a Viareggio, che si oppongono agli sfratti da casa a strada e rivendicano sul territorio spazi dove autorganizzarsi e resistere al capitale e alle multinazionali.

Luna Caddeo candidata al collegio uninominale della Camera

Gianluca Venturini candidato al plurinominale della Camera

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Partito Comunista : NO ai licenziamenti della Ponsi


Con il licenziamento di 17 lavoratori la Ercos vuole porre fine all’esistenza del polo produttivo versiliese e sfruttarne solo il prestigioso marchio Ponsi delocalizzando la produzione e infischiandosene della sorte di 66 lavoratori.
Siamo dinanzi all’ennesima delocalizzazione dove la politica si è dimostrata serva del capitale e dove i sindacati non riescono a porre una risposta adeguata ai bisogni dei lavoratori che dovrebbero tutelare .
” Mentre centrodestra e centrosinistra continuano ad applicare i diktat antipopolari , a Viareggio ma anche in Toscana e in Italia, i lavoratori continuano a pagare il prezzo di una crisi creata dai padroni ” afferma Katiuscia Marchetti , candidata per la Camera nelle liste del Partito Comunista nella provincia di Lucca.
A niente servono gli incontri con la regione , è già fallito l’accordo di luglio che prevedeva 21 ore lavorative a settimana e i padroni della Ercos sembrano inamovibili nel voler chiudere il sito in via dei Ghivizzani , proponendo un non meglio precisato prepensionamento.
“L’unica soluzione è la nazionalizzazione e la gestione dell’azienda da parte dei lavoratori che possono benissimo produrre senza i padroni” continua Marchetti .
Partito Comunista Versilia

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Intervista a Domenico Marsili candidato al senato per la lista “Per una sinistra rivoluzionaria”

Abbiamo incontrato e posto alcune domande a Domenico Marsili candidato al senato nel collegio della Toscana per la lista “Per una sinistra Rivoluzionaria.”

1)Qual è il senso della presentazione di questa lista?

1)Quello di far conoscere l’esistenza di un progetto rivoluzionario per il superamento del sistema capitalistico.

2)Il Partito Comunista dei Lavoratori non è la prima volta che si presenta alle elezioni cosa ha di diverso questa presentazione rispetto alle altre?

2)E’ sempre diverso lo scenario politico generale. Rimane intatto il progetto sopra indicato e lo sforzo per la creazione di un fronte unitario è sempre all’ordine del giorno.

3)Come immaginate il dopo 4 marzo quali scenari politici e quali scenari sociali?

3)Una difficoltà oggettiva a trovare una maggioranza immediata in quanto l’obbiettivo del bipartitismo è palesemente fallito. Questo per quanto riguarda il governo. E anche in Italia l’argine alla deriva capitalista che prepara ancora nuove tragedie e sacrifici lo può porre solo la mobilitazione a patto che si ponga su obbiettivi chiari e non si faccia ingannare da falsi rivoluzionari alla greca o insegua sovranisti che conducono solo a destra verso pericolosi nazionalismi.

4)L’alleanza tra PCL e Sinistra Classe e Rivoluzione è un alleanza solo elettorale o le due forze politiche collaboreranno anche dopo il 4 marzo?

4)Da sempre il PCL pensa a fronti unici di lotta. Dal settembre dello scorso anno, proprio a Firenze, abbiamo iniziato a spingere ancor di più ponti verso quei soggetti politici che condividono con noi molte analisi nazionali ed internazionali, oltre che un percorso storico – culturale. Questo momento elettorale per noi fa parte di un percorso che, tra l’altro, speravamo di affrontare anche con altre forze che, invece, all’ultimo momento hanno preferito altre strade. Ci proveremo ancora ed ancora.

5)Ci indichi in sintesi alcuni punti salienti del vostro programma?

5)La riduzione dell’orario di lavoro a 32 ore a parità di paga. Il ripristino dell’età pensionabile a 60 anni, o a 35 anni di lavoro, salario minimo intercategoriale fissato per legge non inferiore a 1400 euro netti. Mensili. Un salario garantito ai disoccupati pari all’80% di un salario di un lavoratore. L’annullamento del debito pubblico verso le banche. La nazionalizzazione delle banche senza indennizzo per i grandi azionisti. La nazionalizzazione, senza indennizzo, delle grandi aziende: a partire da quelle che licenziano o inquinano. Siamo per un governo dei lavoratori e delle lavoratrici, basato sulla loro forza e organizzazione per la federazione socialista d’Europa.

 

 

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Potere al Popolo e Brigata Sociale Antisfratto occupano simbolicamente edilizia privata a Viareggio

La Brigata Sociale Antisfratto e Potere al Popolo lunedì 12 febbraio hanno occupato simbolicamente delle case di edilizia privata al quartiere Varignano per denunciare l’emergenza abitativa. Sono stai appesi alcuni striscioni, Tra i quali: “Potere al Popolo è mai più case senza gente mai più gente senza case.” All’azione erano presesenti i candidati alla Camera dei Deputati Luna Caddeo e Gianluca Venturini. Dopo c’è stato un volantinaggio di Potere al Popolo per strade del quartiere.

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Filippo Antonini scrive al sindaco di Massarosa Franco Mungai sul tema dell’antifascismo

Caro Sindaco Franco Mungai,

come nei mesi scorsi Le abbiamo espresso solidarietà per i gravi episodi avvenuti nei confronti Suoi e della Sua famiglia, come abbiamo apprezzato il fatto che la Sua Amministrazione abbia votato per prima, sul territorio della Versilia, le “delibere antifasciste”, oggi non posso non dissentire e criticare il Suo operato.

Ritengo, che riguardo ai fatti avvenuti a Massarosa lo scorso 8 febbraio, ci sia una profonda responsabilità morale e politica da parte della Sua Amministrazione e da parte degli organi preposti alla sicurezza sul territorio, non avendo impedito la vile provocazione dell’organizzazione denominata “CasaPound”; ciò poteva e doveva esser fatto, perché di vile provocazione si trattava.

Iniziare la campagna elettorale, non a caso a Massarosa, dopo tutto quello che era successo nei mesi scorsi; in Consiglio Comunale, la massima assise cittadina, dove era stata votata la prima “delibera antifascista”; in un Comune Medaglia d’oro alla Resistenza che ha subito molti lutti e stragi, ma anche atti di importante eroismo: Giancarlo Taddei “Beppe”, Amos Paoli, Ciro Bertini “Chittò”…

Sicuramente Lei, come ha già fatto, si trincerà dietro la legalità e i diritti, che “tutto non poteva essere impedito” ma è anche, a mio giudizio, una difesa sterile.

Quante volte -purtroppo- siamo stati costretti a dire “No” e ad andare contro le leggi dello Stato, per ripristinare quelle morali e di dignità, spesso ben più alte ed importanti. Questo ce lo insegna la Storia, ce lo insegnano i Nostri partigiani, ce lo insegna Danilo Dolci e ce lo insegna quella piccola ed indifesa donna di nome Antigone, il cui nome risuona da secoli, che andò contro tutto e tutti, per ripristinare la pietà verso i defunti.

Ci vuole coraggio, lo so, per ogni gesto ci vuole coraggio, anche piccolo, ma è quello che ci richiedono i tempi e se le istituzioni non si fanno diga contro queste degenerazioni fasciste e xenofobi, inevitabilmente qualcuno se ne farà carico, purtroppo anche sbagliando.

Ci vuole fermezza e coraggio anche da parte delle istituzioni che in passato ebbero tante responsabilità nell’ascesa del Fascismo, in quanto si dimostrarono inermi e pavide. Quest’anno -poi- cade anche un amaro anniversario, quello delle leggi “Razziali”.

D’altra parte la Storia non è cattiva maestra ma ha solo cattivi discepoli.

Per tutti questi motivi ero in Piazza l’8 febbraio, insieme a molti altri antifascisti/e, e nessuno ci può negare questo diritto, di manifestare contro il razzismo e fascismo, che tanti lutti e tragedie ha provocato nel Nostro Paese, di difendere la Costituzione nata dalla Resistenza e di onorare, a testa alta, i Nostri cari morti per la Libertà.

Filippo Antonini

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