In tanti con “La Lecciona non si tocca” e per il 4 settembre sarà corteo.

Quasi 300 persone hanno risposto all’appello del coordinamento “La Lecciona non si tocca” per difendere la riserva naturale della Lecciona dall’arroganza dell’amministrazione Del Ghingaro che intende farci passare un tratto di ciclovia tirrenica. Numerose le sigle ambientaliste e i partiti della sinistra che si sono schierate contro questo insensato progetto. Il presidio è ampiamente riuscito e conferma che a Viareggio, come in tutta la Versilia, sta crescendo la sensibilità verso le tematiche di difesa della natura. Non si è trattato però del solito coro di “No” anzi i manifestanti hanno scelto come luogo del presidio il viale dei Tigli, ovvero il luogo da dove propongono di far passare la ciclovia. Dati tecnici alla mano è proprio questo il posto più idoneo da dove far passare la ciclovia tirrenica. Oltre a striscioni, cartelli ed interventi, c’è stata la simpatica partecipazione del gruppo di Firenze “i pulsar” che suonano con strumenti riciclati. Presenti anche tanti bambini che hanno esposto disegni di coma immaginano Viareggio e la natura. Ma gli appuntamenti in difesa dell’ambiente non finiscono qui. Il 4 luglio su 30 cime delle apuane ci sarà una mobilitazione in difesa della montagna contro la devastazione prodotta dall’escavazione del marmo. Il 17 luglio, invece, riparte la quarta edizione del museo popolare “Giak Verun” dove arte e natura si incontrano in percorsi di artivismo. Per l’occasione saranno premiati i 23 denunciati di Pietrasanta con la pigna d’oro. Il 4 settembre infine ci sarà il corteo in difesa della Lecciona.

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Proteste anche a Viareggio per l’assassinio di Adil sindacalista SI COBAS nel novarese.

Dopo il grave fatto di sangue a Novara, dove un sindacalista dei SI COBAS, Adil Belakhdim, è stato vigliaccamente ucciso da un crumiro che lo ha investito con il camion dandosi poi alla fuga, in tutta Italia ci sono state proteste. A Viareggio esponenti di Potere al Popolo, Cantiere Sociale Versiliese, Collettivo Dada Boom e COBAS hanno esposto uno striscione fuori dalla LIDL, azienda coinvolta in questo drammatico fatto.

L’omicidio di Adil non è slegato dalle altre violenze padronali. Da Prato a Lodi i padroni assoldano squadracce per aggredire i lavoratori in sciopero e questo avviene con il silenzio assenso della polizia di stato che non interviene. Se mai qualcuno avesse ancora dubbi sulla teoria della “non neutralità dello stato” di Karl Marx le immagini di questi giorni dovrebbero aprire occhi e menti.

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Invito al boicottaggio della PAM. Azione di protesta con striscioni di varie realtà.

“Il modello di sviluppo che prevede la continua costruzione di centri commerciali ha dequalificato ulteriormente le nostre periferie. In pochissimi metri ormai non si riescono più a contare store, ipermercati e magazzini che vendono tutti gli stessi prodotti penalizzando sempre la filiera corta a tutto vantaggio delle multinazionali. La grande distribuzione non ha a cuore salute, ambiente e il tessuto sociale delle nostre città. Continuare a pagare marchette a chi devasta i territori sradicando alberi, cementificando, delocalizzando e depauperando i lavoratori dei loro diritti con falsi annunci di perdite e chiusure, è una politica che non condividiamo. Oggi contro la PAM, ieri contro MC Donalds e Conad, facciamo sentire la nostra voce, che non nasce da motivazioni ideologiche ma da valutazioni sulla qualità della vita. Viareggio ha bisogno di nuova edilizia popolare, di spazi verdi, di centri culturali, di servizi sanitari, di opportunità di socialità appaganti per i giovani, non dell’ennesimo luogo di alienazione dove le persone contano solo per il numero della loro carta di credito. Questo modello neo liberista accomuna ormai in egual misura centrodestra e centrosinistra e per questo ci siamo sentiti in dovere di far sentire la nostra voce di opposizione, una voce ecosocialista.”

AS.I.A.USB Viareggio

Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare

Museo Popolare “Gïåk Vërdün”

Potere al Popolo Versilia

Repubblica Viareggina

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Venerdì 18 giugno alle 18.30 dibattito sulla Palestina presso il Cantiere Sociale.

Con lo spirito unitario che ha caratterizzato la mobilitazione dello scorso 15 maggio a Viareggio, al fianco della resistenza del popolo palestinese, il Cantiere Sociale Versiliese ospiterà l’incontro dibattito “Terra di Palestina, il sangue di un popolo che resiste.” Per analizzare e discutere cosa è avvenuto nelle ultime settimane in Palestina e delle prospettive future. L’appuntamento è per venerdì 18 giugno alle ore 18.30
Interverranno:
Patrizia Cecconi presidente associazione “Oltre il mare” – Barbara Gagliardi presidente associazione Amicizia Italo-palestinese – Alberto Mari attivista internazionalistaWasim Dahmash saggista, già docente universitariodi lingua e letteratura araba, direttore edizioni Q.

Promuovono l’iniziativa: Cantiere Sociale Versiliese, Potere al Popolo Versilia, Repubblica Viareggina, Arci Versilia e Lucca, Brigata mutuo sociale per l’abitare, Unione Inquilini, Non una di Meno Viareggio, Laboratorio contro la repressione “Sacko”, collettivo Dada Boom, Libera presidio Viareggio, circolo Partigiani Sempre “Tristano Zekanowski”, Partito Comunista dei Lavoratori Lucca e Versilia, Fronte della Gioventù comunista Versilia, Porti Aperti, Cgil Lucca, Cobas lavoro privato Versilia, Casa delle Donne Viareggio, Partito della Rifondazione Comunista federazione Versili, Partito Comunista Italiano sezione Viareggio.

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La repressione non ha intimorito. In Piazza Crispi a Pietrasanta c’è stata una gara di solidarietà con le/i 23 denunciate/i.

Almeno centocinquanta, ma forse di più, persone domenica 13 giugno hanno riempito Piazza Crispi a Pietrasanta per solidarizzare con le/i 23 denuncate/i per avere difeso gli alberi di piazza statuto. Numerosi gli interventi che si sono alternati e che hanno ribadito come “giustizia” e “legalità” non siano sinonimi e di come a leggi e decisioni ingiuste sia non solo un diritto ma un dovere morale disobbedire e ribellarsi. Le denunce da parte dei 23 sono state vissute non come un’onta ma come un premio e questo significa, essenzialmente, che l’azione repressiva ha miseramente fallito l’azione di intimidire. C’è stato pure un simpatico flash mob che ribadiva di come le denunce siano il male minore se gli alberi al momento sono stati salvati. Hanno partecipato all’iniziativa: Rete Versiliese contro la Crisi, Laboratorio Contro la Repressione “Sacko”, Comitato “Le voci degli alberi”, Museo Popolare Giak Verdun, Comitato per la Salvezza della Pineta, Comitato Sanità Pubblica Versilia, Comitato contro il 5G, Comitato via Matteotti, Coordinamento “La Lecciona non si tocca”, Partito della Rifonazione Comunista, Partito Comunista dei Lavoratori, Fronte della Gioventù Comunista, Articolo 1, Potere al Popolo, Circolo Partigiani Sempre, Cantiere Sociale Versiliese, Athamantha, Comitato Difesa Amici Alberi Firenze.

La giornata si era aperta con il saluto giunto dalla Valsusa, dove il giorno precedente c’è stata una manifestazione contro la devastazione e il saccheggio del territorio.

Il Laboratorio Contro la Repressione Sacko, con una nota, annuncia altre iniziative contro la repressione e intanto le varie realtà ambientaliste danno appuntamento al 19 giugno in difesa della Lecciona.

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La Valsusa solidale con i/le 23 denunciate/i di Pietrasanta.

E’ partito da Bussoleno ed è arrivato a San Didero il corteo dei NO TAV che sabto 12 giugno ha manifestato contro la costruzione del nuovo autoporto di San Didero. Ad aprire lo striscione “Siamo la natura che si ribella No Tav No Tir.” Migliaia e migliaia i manifestanti che hanno confermato la buona salute del movimento NO TAV. Presenti anche alcuni compagni versiliesi. E proprio dalla storica leader NO TAV Nicoletta Dosio e dal nuovo portavoce nazionale di Potere al Popolo Giuliano Granata sono arrivate parole di solidarietà ai 23 denunciati di Pietrasanta per avere difeso i tigli di Piazza Statuto. I due hanno espresso anche parole di incoraggiamento per i movimenti viareggini che si battono contro l’asse di penetrazione e per difendere la Lecciona dalla ciclovia.

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I sindacati rispondono alle infelici esternazioni di Alberici contro la rappresentanza del lavoro.

“Le Scriventi Segreterie Territoriali, in merito alle esternazioni avute durante il Consiglio Comunale di Viareggio del 07/06/2021, da parte dell’assessore Alberici, dove siamo stati definiti: RESIDUI SINDACALI. Va detto che analizzando il termine, la parola: è un qualcosa che avanza……..insomma uno scarto. Ora essere definiti, in maniera dispregiativa, è sinonimo che stiamo facendo bene il nostro lavoro, la nostra azione di lotta, mettendo in risalto le contraddizioni dell’attuale amministrazione comunale. O forse l’ ex vice Sindaco ora Assessore, intendeva in termini di rappresentatività ??? O magari, forse……. bisogna interagire e confrontarsi con un sindacato solo ??? Magari intendeva, una piccola e sparuta minoranza ??? Quindi fughiamo ogni dubbio. Ci sembra banale ed elementare ricordare all’ex Vice Sindaco, che nel ruolo che ricopre e nella sua funzione Lui rappresenta le Istituzioni Repubblicane, ovvero il Comune di Viareggio ed i suoi cittadini. Cosa tra l’altro che sicuramente ben saprà l’Assessore. Quindi non parla a titolo personale. Infatti Assessore = è colui che siede accanto al Sindaco = ancor più grave se CERTE AFFERMAZIONI VENGONO FATTE DA UN’EX DELEGATO SINDACALE !!!! Tali affermazioni sono oltraggio alla storia Repubblicana, ed ai padri della Patria: Moro, Berlinguer, Calamandrei, Pertini, solo per citarne alcuni. Noi che siano tanti, pochi o alcuni, tuteliamo I Lavoratori, il distaccamento dei 19 Lavoratori all’ERSU è stata una mera operazione economica. I Lavoratori sono LE VITTIME SACRIFICALI di questa vicenda, in quanto la fusione ( ammesso che si faccia …..) nelle intenzioni dell’Amministrazione si dovrebbe fare alla pari ( ERSU = SEA Ambiente ) e non per incorporazione. Pertanto avendo le due società un valore patrimoniale diverso tra loro, si è dovuto alleggerire i costi fissi ( personale ) della SEA Ambiente. Perchè non si è potuto dichiarare lo stato di crisi, in quanto SEA Ambiente sarebbe arrivata all’appuntamento con la fusione con un handicap pesante. Questa è la verità !!!!!! Dichiarando lo stato di crisi, lo scenario sarebbe stato completamente diverso, ovvero:  ricordiamo che in piena crisi a luglio 2019, furono assunti n. 10 Lavoratori, ad ottobre 2019 SEA Ambiente perde l’appalto di Camaiore;  i 19 Lavoratori individuati, senza concordare alcun criterio con le OO. SS., dopo 20 anni di anzianità sono passati dal fare lo spazzamento manuale alla raccolta porta a porta spinta; Come dire sono passati dalle macchinine delle giostre alla FORMULA 1; Non di certo una passeggiata di salute e di piacere, sopratutto se si considera che l’età media è tra i 50/60 anni;  per ultimo l’aspetto più grave, le spese di viaggio per recarsi a Pietrasanta 26 giorni al mese sono € 200, in 6 mesi sono 1200 euro.

Ora le nostre domande, al rappresentante delle ISTITUZIONI REPUBBLICANE e del Comune di Viareggio sono le seguenti: 1. ma Lei, Assessore la pagherebbe UNA CAMBIALE o UN DEBITO contratto da altre persone ?????? 2. ma Lei, se fosse stata la sua azienda privata, avrebbe avuto un comportamento così ???? 3. ma secondo Lei è giusto che con un contratto di servizio di €20 milioni circa, tra il Comune e l’azienda, debbano essere I Lavoratori a rimetterci di tasca propria ?????? Allora la finisca con gli insulti, e con il disprezzare l’azione sindacale, atta a TUTELARE I LAVORATORI E LE LORO FAMIGLIE, se la fusione la volete fare sul serio va fatta con TUTTE E TRE LE AZIENDE: SEA AMBIENTE, SEA RISORSE, ERSU, I LAVORATORI a tempo determinato, più tutti I LAVORATORI degli appalti ( esternalizzati ). Quindi per darle un’idea parliamo di circa 800 LAVORATORI, con le LORO FAMIGLIE. QUESTI SONO I RESIDUI O SCARTI COME DA LEI DEFINITI. Questa è la nostra richiesta IRREMOVIBILE, il nostro percorso ESSENZIALE, se è nelle vostre capacità bene, altrimenti, è bene che si sappia che NON CI SONO STRADE ALTERNATIVE. Facciamo i seri, presentateci : 1. il Piano Industriale; 2. Organigramma. E confrontiamoci sulle questioni tecniche, vere, reali, Viareggio è una città di 70.000 abitanti che in estate, raddoppia la Popolazione. Merita tutto ciò ???? Ma la volete fare la fusione o è come la tela di Penelope ??? Forse leggendo i bilanci delle rispettive aziende, si renderà conto. Ringraziando il Consigliere Santini, per la difesa avuta nei nostri confronti, l’unico del Consiglio Comunale, ci associamo alla richiesta di DIMISSIONI e/o SCUSE in merito al sue esternazioni fatte in seno al Consiglio. Nel ricordarLe che Viareggio è medaglia d’oro al valor militare con la partigiana Vera Vassalle, la lasciamo con una frase celebre di una dei Padri della Patria: “Quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta. La verità è sempre illuminante, ci aiuta ad essere coraggiosi.” Aldo Moro Cordiali saluti. Viareggio”

FIT-CISL Luca Mannini – Simone Tarabella – Angela Bucci

UILTRASPORTI Antonio Andreozzi – Patrizia Colaiacomo

FIADEL Marco Niccoli – Filippo Ferrari – Devi Pellegrini

USB Roberto Antoni – Maurizio Antoni

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Azione del Museo Popolare Gïåk Vërdün per invitare a partecipare al presidio in solidarità con i 23 denunciati domenica alle 17 in piazza Crispi.

Pubblichiamo integralmente il comunicato del Museo popolare Gïåk Vërdün,

Alcuni tigli di Piazza Statuto hanno aderito all’iniziativa del museo popolare Gïåk Vërdün, “OperAzione 23 volte grazie” esprimendo solidarietà ai denunciati e invitando al presidio che si terrà domenica 13 alle ore 17 in piazza crispi a Pietrasanta dove interverrà il dott Pino Marino direttore artistico del museo, che leggerà quanto segue: “Il sottoscritto Pino Marino, direttore artistico uscente del Museo Popolare Gïåk Vërdün, saluta, a nome di tutti gli alberi della Pineta di Levante di Viareggio, i 23 umani e umane che nei mesi scorsi si sono spesi e spese per salvare i nostri compagni Tigli pietrasantini. Dopo una lunghissima discussione tra i più alti organi del museo, ovvero il direttore emerito dott. Muschio Selvatico, il responsabile tecnico sig. Manufatto Naturale e la responsabile ambiente dott.ssa Costanza Riciclabile, non siamo ancora riusciti a capire il comportamento di certi umani e umane che preferiscono il parcheggio di una stupida banca al fresco delle nostre fronde o, peggio ancora, quei ridicoli progettisti che vorrebbero uccidere i meravigliosi fusti di Tigli ancora rigogliosi per piantare nuovi alberi nati altrove, pagandoli oltretutto montagne di soldi pubblici. I SOLDI!!! Già, maledetti soldi! Pure quelli li fate con i nostri rami!!! Noi Vegetali al massimo facciamo cadere qualche frasca sulla testa di alcuni sporcaccioni che buttano spazzatura alle nostre radici, ma mai e poi mai ci sogneremmo di denunciare proprio chi impedisce che il mondo intero e il futuro di tutte le specie continui a essere distrutto dai soliti stupidi che mettono i soldi sopra la vita!!! È come se noi alberi decidessimo di assorbire tutta l’aria dell’atmosfera per non darla più a nessun’altra specie. Nessuno di noi sarebbe cotanto stupido, perché senza atmosfera verremmo bruciati dal sole. La lunga discussione nel mondo vegetale non è arrivata dunque a nessuna conclusione, ma a un dubbio amletico: la forza del genere umano sta nella sua intelligenza o nella sua stupidità? Noi alberi, che da millenni osserviamo voi umani, siamo spesso propensi per la seconda ipotesi, ma per fortuna i 23 denunciati ci fanno capire che l’umano è un animale complesso e che, forse, le parti più avanzate sapranno difendere il futuro di tutti e tutte, qualsiasi specie inclusa, impedendo con le unghie e con i denti lo sfruttamento dell’uomo sulla natura e dell’uomo sull’uomo. A questi umani intelligenti vogliamo dire GRAZIE!!! Non vediamo dunque l’ora di donare le nostre pigne per il Primo Premio Pigna D’oro che abbiamo assegnato ai 23 denunciati e denunciate per il loro valore civile in difesa di tutti quanti noi!!! 23 VOLTE GRAZIE

DIRETTORE ARTISTICO USCENTE DOTT. PINO MARINO

museo popolare Gïåk Vërdün

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Continua la solidarietà ai ventitre denunciati di Pietrasanta. Domenica 13 è previsto un presidio.

Continuano le prese di posizione in favore dei 23 denunciati a Pietrasanta per avere difeso gli alberi. L’ARCI di Lucca e Versilia,in un comunicato stampa, parla di mano eccessivamente pesante contro i manifestanti. Federico Guidi di Sinistra Italiana sul suo profilo facebbok rinnova la solidarietà ai denunciati e chiede provocatoriamente di essere denunciato anche lui. Intanto lo scorso 7 giugno il Circolo Partigiani Sempre “Tristano Zecanowski” di Viareggio- Centro di Documentazione “Gino Menconi” di Massa hanno distribuito un volantini questo il testo che segue

“SOLIDARIETA’ E SOSTEGNO AI CITTADINI, AI GIOVANI,AI 23 DENUNCIATI DI PIETRASANTALa repressione di Stato si è messa in moto contro cittadini/e, attivisti/e, giovani e giovanissimi, mobilitati per settimane contro il taglio dei tigli, anche secolari, per fermare lo scempio di Piazza Statuto a Pietrasanta (Lu). 23 denunce che vanno dal mancato preavviso di manifestazione (manifestazione non autorizzata) all’adunata sediziosa, fino all’interruzione di pubblico servizio.La repressione ha “dovuto” agire, per dissuadere a proseguire la lotta, per intimidire soprattutto giovani manifestanti e continuare indisturbati l’abbattimento e la cementificazione che cittadini e cittadine stanno ostacolando. Alla faccia della green economy e della ‘transizione ecologica, tanto sbandierate da governo e istituzioni!Conoscono molto bene la repressione: – i lavoratori che reclamano i dispositivi di sicurezza e di protezione; – gli operatori della sanità costretti a denunciare le gravi mancanze a volto coperto nella pandemia da ‘Covid-19’ per evitare ritorsioni; – i delegati che denunciano la mancanza di sicurezza come i 6 Rls (Rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza) condannati a pagare 80.000 € di spese legali e processuali perché estromessi come parte civile dopo la vergognosa sentenza di Cassazione dell’8 gennaio scorso sulla strage ferroviaria di Viareggio; – gli attivisti che si battono contro la devastazione ambientale e del territorio.La repressione può e deve essere trasformata in solidarietà militante e lotta collettiva. Come nel caso della mobilitazione solidale e organizzata, verso i 6 Rls, che ha superato l’obiettivo della stessa sanzione, così la solidarietà, la partecipazione e l’iniziativa, debbono respingere al mittente la provocazione delle denunce per Piazza Statuto, sviluppare la lotta, diffondere le ragioni verso la popolazione, aumentare partecipazione e consenso.Esprimiamo la solidarietà incondizionata e il sostegno militante ai manifestanti denunciati e dichiariamo la disponibilità a partecipare, a promuovere e co-promuovere, ogni tipo di iniziativa.”

Intanto per domenica 13 alle ore 17 è previsto in piazza Crispi un presidio promosso dall’ Assemblea in solidarietà con i 23 aderiscono Rete Versiliese contro la Crisi, Laboratorio Contro La Repressione Sacko, Museo Poppolare “Giak Verdun” Pasrtito della Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Cantiere Sociale Versiliese, Partito Comunista dei Lavoratori, Comitato la voce degli alberi, Comitato per la Salvezza della Pineta, Comitato Sanità pubblica della Versilia, Brigata Mutuo Sociale per l’abitare, Partito Comunista, FdGC, Articolo 1

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Le cinque proposte di Articolo 1 per il rilancio di una politica ecologista e progressista.

Pubblichiamo integralmente il documento che Marco Corsetti nuovo segretario federale di ART. 1 ha elaborato.

Cinque Proposte per il rilancio della Versilia con una politica ecologista e progressista

Anche il coordinamento territoriale versiliese vuole dare il suo contributo al documento “Idee per una sinistra plurale e per un’agenda progressista” presentato dalla segreteria nazionale di Articolo Uno e rivolto a tutti i nostri interlocutori naturali, sia politici che sociali, per la ricostruzione di un’area progressista al cui interno trovi anima e corpo una forte soggettività di sinistra.

Risulta evidente che la ricostruzione di un nuovo campo democratico e progressista, definito da più parti “Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile”, trovi le sue fondamenta nella volontà di radicarlo a livello territoriale sulle questioni del rilancio e della tutela del lavoro, dell’ambiente, della lotta alle disuguaglianze e della riconversione ecologica dell’economia.

Per rendere concreto questo percorso Articolo Uno Versilia vuole mettere all’ordine del giorno delle prospettiva di alleanza con nostri interlocutori principali, cinque proposte aperte e che abbiano un obbiettivo chiaro e indiscutibile: il rilancio della Versilia, più forte e unita.

1. LAVORO: UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO

La questione del lavoro è sempre stata al centro della proposta politica e delle azioni di governo di orientamento progressista. Il nuovo millennio, dalla globalizzazione alla crisi economica, dai cambiamenti climatici alla pandemia, tutti fattori che hanno creato difficoltà e situazioni drammatiche sul piano produttivo e delle garanzie dei lavoratori, ci ha proposto l’opportunità di immaginare un nuovo modello di sviluppo per il nostro territorio che sappia legare i settori tradizionali del lavoro con le sfide dell’innovazione e della sostenibilità.

In tal senso è necessario che la politica versiliese, in tutte le sue componenti, sindacali, partitiche e istituzionali, si impegni a cercare soluzioni alle crisi aziendali, non ultima quella della Perini-Navi a Viareggio, dando priorità alle garanzie e alle tutele dei lavoratori. Allo stesso tempo è necessario programmare un nuovo piano di sviluppo, con una visione di lungo termine, in cui si sappia ripensare alle grandi infrastrutture lavorative, naturali e artificiali, come le cave e il porto, con strumenti nuovi e con un approccio che punti principalmente alla sostenibilità e alla vocazione turistica del nostro territorio.

2. AMBIENTE: VALORIZZAZIONE DEL SUOLO E DELLE ACQUE, MOBILITA’ SOSTENIBILE E NUOVO PIANO STRUTTURALE

La sfida globale della riconversione ecologica del nostro sistema socioeconomico, in concreto, a livello territoriale significa: città sostenibili, mobilità dolce, trasporti pubblici efficienti, collegamenti più efficaci e valorizzazione del patrimonio naturalistico. Nell’ottica di queste sfide, anche in considerazione dei finanziamenti che verranno messi a disposizione attraverso il piano europeo Next Generation EU, è compito di tutti gli attori a livello versiliese di aprire una stagione di condivisione e di presenza autorevole sui tavoli regionali e nazionali di sviluppo dei progetti comuni per il nostro territorio. La realizzazione di infrastrutture di rilievo, come la ciclovia tirrenica, la valorizzazione del Parco Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli e del Parco delle Apuane, la promozione del turismo ecosostenibile e l’elaborazione di un piano strutturale unico versiliese, sono solo alcune delle azioni da mettere in campo. Va fatto condividendo sforzi e intelligenze che abbiamo a disposizione, non con egoismi, campanilismi e superficialità come quelli che abbiamo visto anche nel passato recente.

3. CULTURA E TURISMO: PROGRAMMAZIONE COMUNE E DESTAGIONALIZZAZIONE

Da oltre un secolo la Versilia è riconosciuta come località degna della più alta considerazione nel comparto turistico dell’intero per le sue caratteristiche ambientali e per gli eventi e le manifestazioni culturali più importanti: il Carnevale, il Festival Pucciniano, La Versiliana, il Festival Gaber, gli eventi e le mostre di Palazzo Mediceo e di Villa Bertelli. E non ci dimentichiamo certo dei musei, dei teatri, biblioteche e cinema che sono presenti nelle nostre città e che hanno sempre dato un grande apporto per la promozione della cultura e della conoscenza spesso con l’impegno di diverse realtà del terzo settore.

Cultura e turismo, che in questi anni e ancor di più con la pandemia hanno sofferto le difficoltà più gravi e la mancanza di sostegno adeguato che hanno costretto molte imprese e organizzazioni a doversi arrendere. Troppo poche le azioni significative se non qualche scelta timida in materia di defiscalizzazione, ma soprattutto da diversi anni la mancanza di una programmazione coordinata della promozione turistica e culturale che continua a essere incredibilmente osteggiata dalla “politica dell’orticello”. Mettere insieme le migliori energie per rilanciare il brand Versilia in tutto il mondo e costruire un’offerta all’altezza delle sfide di questo secolo con uno sguardo rivolto in particolare ai giovani e ai loro più ampi e creativi orizzonti.

4. SANITA’ E WELFARE: RICOSTRUIRE IL PIANO TERRITORIALE DEI SERVIZI

La pandemia ha reso sempre più evidente lo scempio di decine di miliardi di tagli al servizio sanitario nazionale quanto la scelta sciagurata di non garantire un’adeguata attenzione ai servizi in ambito socio-sanitario a livello territoriale, troppo spesso delegando agli enti di terzo settore ruoli che non riuscivano materialmente ad esercitare. In Versilia oltre al danno si è vista pure la beffa nel 2017, quando i comuni di Viareggio e Pietrasanta hanno scelto di ritirare le loro quote dalla Società della Salute della Versilia, depotenziandola e di fatto rendendola impotente. E’ necessario fare un’inversione di rotta in tal senso, come di fatto è stato fatto a livello nazionale, da parte del governo e in particolare del Ministro Roberto Speranza, dove invece di tagliare sul settore sanitario si è scelto di ricominciare ad investire. Allo stesso modo, con spirito unitario, i sette comuni della Versilia hanno la responsabilità di riorganizzare e ri-potenziare i servizi sanitari territoriali rilanciando la Società della Salute del nostro territorio.

5. ISTITUZIONI: RILANCIARE L’UNIONE DEI COMUNI

In considerazione delle quattro proposte precedenti, si evince che la necessità che ha il nostro territorio è quella di un percorso comune a livello politico-istituzionale, che non sia solo di coordinamento, tra le sette città della Versilia, rafforzando le istituzioni circondariali, nel caso specifico l’Unione dei Comuni. Alla luce delle recenti defezioni dei comuni di Massarosa e di Forte dei Marmi e la posizione paradossale di rifiuto di aderirvi del Comune di Viareggio è assolutamente necessaria un’azione politica, che coinvolga le attuali istituzioni comunali e le forze politiche responsabili che credono nell’unità del nostro territorio come strumento per invertire la rotta e rafforzare l’unica istituzione che operi la sintesi delle esigenze e delle necessità da manifestare con voce unitaria nei tavoli politico-istituzionali di livello superiore.”

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