Il giudice Leonardo Guarnotta ha presentato all’iniziativa promossa dall’ARCI il libro “C’era una volta il pool Antimafia i miei anni nel bunker.”

Si è svolta venerdì 16 alle ore 21.00 presso L’Officina d’arte fotografica e contemporanea “Dada Boom” la presentazione del libro “C’era Una volta il Pool Antimafia”, che narra la storia degli anni delle stragi, delle guerre di mafia e del Maxi-processo raccontata direttamente da chi ha vissuto quegli anni e che ha partecipato alla lotta per sconfiggere la mafia nella società e nelle aule di tribunale insieme a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Era, infatti, presente l’autore, il giudice Leonardo Guarnotta, che insieme a Falcone, Borsellino, Caponnetto e altri fu uno dei fondatori del Pool Antimafia. Ha coordinato l’iniziativa l’avvocato Tiziano Nicoletti. L’evento è stato promosso da ARCI LuccaVersilia all’interno delle proposte legate al progetto SI CREA, promosso da Arci Toscana e finanziato dalla Regione nell’ambito di Giovani Sì. Il libro è stato presentato in modo esaustivo e il dibattito è stato ricco di interventi da parte del pubblico che ha rispettato le normative anticovid.

Posted in Senza categoria | Leave a comment

Abbiamo bisogno di futuro per questo i”No Asse” di Viareggio saranno presenti il 24 alla mobilitazione contro le cave di Carrara.

Giovedì 15 ottobre presso l‘Officina Dada Boom di via Minghetti 12 a Viareggio si è svolta un importante assemblea, promossa da Athamanta e Museo Popolare della Pineta. I compagni di Athamanta hanno portato in giro per l’Italia le tematiche in difesa delle Alpi Apuane minacciate dall’escavazione del marmo. Anche a Viareggio la voce dei no cav è arrivata e alla mobilitazione nazionale del 24 a Carrara ci sarà l’adesione di molte realtà viareggine. All’assemblea di giovedì 15 ha preso parte il movimento “No Asse” nelle sue varie articolazioni per ribadire come la battaglia per la difesa del parco e la battaglia per la difesa delle montagne siano due battaglie della stessa guerra, quella in difesa dell’ambiente e della salute minacciati ogni giorno dal profitto. Numerosi gli interventi che si sono susseguiti oltre a quelli di Athamanta e del Museo Popolare della Pineta sono intervenuti Casa Rossa Occupata, Cantiere Sociale Versiliese, Comitato per la Salvezza della pineta, Gruppo Urbanistico del Coordinamento No Asse, Comitato Sanità Pubblica Versilia contro lo smantellamento dell’Ospedale e dei servizi territoriali, Partito della Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Republica Viareggina, Unione Inquilini.

Qui sotto pubblichiamo il volantino che è stato proposto per la manifestazione del 24

E’ DI FUTURO CHE ABBIAMO BISOGNO!!!Come NO ASSE aderiamo e parteciperemo al corteo nazionale FERMIAMO LA DEVASTAZIONE, che avrà luogo a Carrara il 24 ottobre prossimo.La devastazione delle Alpi Apuane è un caso emblematico di devastazione del territorio a favore del profitto dei pochi e delle multinazionali, in questo caso dell’ estrazione. Un saccheggio bello e buono che lascia una traccia drammatica non solo su quei luoghi, svuotati completamente nel giro di pochi decenni, ma anche sulla salute dei cittadini e delle cittadine e privando le intere generazioni future della natura e del paesaggio, beni comuni di tutte e tutti . Da questa politica estrattiva fallimentare dipendono le conseguenze disastrose che la popolazione e la natura subiscono dallo stupro della biodiversità, questa stessa politica che trova il coraggio e la “faccia tosta” di sventolare la bandiera del diritto al lavoro contro gli ambientalisti, per poi mettere in crisi l’ artigianato locale spostando la lavorazione del marmo tra Cina ed Arabia Saudita.L’ eredità di un profitto egemone su territorio, salute e diritti lascia enormi ferite sull’ ambiente, tanto da interrogarsi se sia ancora possibile immaginare un futuro, ma è di futuro che abbiamo bisogno e a questo proposito è importante agire adesso continuando a costruire coscienza e nuove pratiche di lotta, siano esse contro l’ Asse di Penetrazione a Viareggio, contro il TAV in Valsusa, il MUOS in Sicilia o le Cave di marmo a Carrara. Ognuna di questi stupri ambientali ha uno stesso mandante: il Profitto e noi tutt* abbiamo il dovere di fermarlo. SIAMO LA NATURA CHE SI DIFENDE!!! NO ASSE , NO CAV FINO ALLA VITTORIA.

Posted in Senza categoria | Leave a comment

IL PCI interviene per porre all’attenzione di Del Ghingaro la questione del premio Rèpaci.

La nuova Amministrazione sta prendendo forma e certi che “rinnovata nel corpo e nello spirito” sia pronta al confronto, desideriamo porre subito una delle tante questioni che interessano questa città. Forse non sarà avvertita da molti come una cosa tra le più importanti ma, a nostro avviso la Cultura, nelle diverse accezioni, riveste al contrario un ruolo quanto mai primario, anche per i suoi effetti occupazionali.

E dunque vogliamo porre all’attenzione del Sindaco la questione del Premio Viareggio Rèpaci, che seguiamo da molto tempo con altrettanta passione.

Non è certamente il caso di ricordare il posto che questa manifestazione occupa nel panorama culturale italiano, grazie anche ad una storia antica ed illustre. E proprio per questo ci dispiace che nel tempo il Premio Viareggio abbia perso l’attenzione del mondo culturale, come se il suo respiro si fosse accorciato fino a diventare un flebile soffio provinciale.

Non sappiamo se questo sia intenzionale oppure frutto di un declino che interessa inesorabile la nostra città, ma certo è nei fatti ciò che si osserva.

Noi ne siamo così amareggiati tanto da preoccuparcene e credere che la città ne debba parlare.

A breve si dovrà rinnovare la presidenza del Premio, compito al quale i membri della Giuria sapranno dare risposta con una figura di alto prestigio che sola può assicurare degnamente il passaggio di testimone con la Professoressa Costa. Al pari chiediamo quindi alla nuova Amministrazione che si attivi, con l’attenzione fino ad oggi mancata, per il rinnovo del Comitato di Gestione, la cui mancanza si è sentita pesantemente negli ultimi anni.

La surroga di fatto svolta dall’Amministrazione ci è sembrata che andasse veramente stretta ad un Premio di così alto valore e non è pensabile – qualora non diventi addirittura controproducente a questo punto per il suo prestigio a un livello prima cittadino e quindi nazionale – che ciò continui. La città, invocata ed evocata in campagna elettorale dal Sindaco, crediamo meriti risposte ed è necessario che queste siano all’altezza delle questioni trattate. La stessa città che speriamo voglia stringersi intorno al Premio non già per piangerne la dipartita ma per garantirne nuovo slancio.

Paolo Annale – PCI Segreteria Viareggio

Posted in Senza categoria | Leave a comment

No Asse e No Cav il 15 assemblea al Museo Popolare della pineta a Viareggio in vista del corteo nazionale di Carrara.

Il 24 ottobre a Carrara si terrà un’importante manifestazione nazionale, contro la devastazione delle Apuane. Devastazione, che prosegue incessantemente da decenni a causa dell’escavazione del marmo. In vista di questo importante appuntamento è stata chiamata a Viareggio da varie realtà impegnate contro l’asse di penetrazione una assemblea presso il Museo Popolare della Pineta per giovedì 15 ottobre alle ore 18 ingresso via Indipendenza. (in caso di mal tempo l’assemblea sarà spostata all’Officina Dada Boom” All’assemblea parteciperanno le compagne e i compagni di Athamanta che verranno ad illustrare le gravi condizioni in cui versano le montagne. Mentre a Massa Carrara e nell’alta Versilia avanza la devastazione della montagna a Viareggio corriamo il rischio della devastazione del parco per la costruzione di una strada utile ai soliti noti. In entrambi i casi il profitto cerca di passare sopra l’ambiente. Il pianeta ha poco tempo come dicono i tanti giovani e giovanissimi che scendono in piazza con il Fridays For Future per questo è il momento di mobilitarci concretamente per scelte in difesa dell’ambiente. Invitiamo tutte/i a partecipare all’assemblea perché tutti insieme possiamo essere la natura che si difende.

Museo Popola della Pineta

Posted in Senza categoria | Leave a comment

Emergenza Covid e affollamento trasporti la soluzione non è lasciare a piedi la gente ma potenziare il servizio pubblico.

Sicuramente garantire la salute a tutti è difficile ma ci sono delle cose che offendono l’intelligenza umana. Le ragazze e i ragazzi a scuola devono giustamente rispettare le regole sanitarie come il distanziamento sociale, l’utilizzo della mascherina, e il gel per le mani. Situazione analoga per le lavoratrici e i lavoratori nei luoghi di lavoro. Però a scuola e al lavoro non tutti possono andare con i mezzi propri e ci arrivano con trasporti pubblici affollati all’inverosimile. Finito l’orario scolastico e l’orario di lavoro queste persone riprendono gli stessi mezzi pubblici, per tornare a casa, stipati come sardine. Le distanze purtroppo non sono rispettate. E le probabilità di contagiarsi su autobus, treni e metro sono maggiori che in altri luoghi anche vista l’impossibilità di sanificare il mezzo tra una corsa e l’altra. Lasciare a piedi la gente, però, non è la soluzione ma è ulteriore fonte di disagio per la/il cittadina/o. Serve, invece, di potenziare il trasporto pubblico. Abbiamo sempre pensato che il trasporto pubblico sia un bene comune e lo diviene maggiormente in epoca di pandemia. Le amministrazioni comunali, provinciali e, regionali dovrebbero intervenire sulle aziende del trasporto per pretendere che sia potenziato il servizio se necessario utilizzando anche gli autobus turistici visto che in questo momento sono fermi. Non è minimamente accettabile che il servizio sia ridotto. L’incapacità delle varie aziende di trasporto non possono essere pagate ancora una volta dalla cittadinanza, per questo chiediamo a gran voce un maggior numero di mezzi e corse.

Repubblica Viareggina

Posted in Senza categoria | Leave a comment

La proposta di Unione Inquilini sulla rigenerazione urbana nella giornata nazionale antisfratto del 10 ottobre.

Causa mal tempo il consueto appuntamento di ogni anno, promosso da Unione Inquilini, per il 10 ottobre si è svolto presso il Cantiere Sociale Versiliese e non presso il Matteotti Occupato come era previsto in in primo momento. Era stato scelto il Matteotti, in quanto luogo simbolo di un recupero da parte di diverse famiglie di un immobile lasciato in stato di abbandono da anni dalle varie amministrazioni. Al Matteotti vivono adesso cinque famiglie con 9 minori.

Il 10 ottobre è la giornata nazionale contro sfratti e sgomberi promossa da Unione Inquilini, ma quest’anno, in occasione del blocco degli sfratti fino al 31 dicembre, hanno voluto puntare l’accento sul tema della rigenerazione urbana. L’iniziativa ha visto una buona partecipazione diversi interventi che hanno parlato di urbanistica, di quartieri sociali, di lavoro e salute, di diritti e progettualità. E’ stato proposto un documento a tutte le realtà politiche e sociali della città che chieda il rinvio degli sfratti fino a dicembre 2021, ed è stato discusso di come salvaguardare e promuovere esperienze come quella del Matteotti. Sono state presentate alcune idee su come il pensare urbano debba convergere verso il lavoro, il diritto alla casa e alla salvaguardia del bene comune. Inoltre è stato proposto l’inizio di un percorso di studio insieme a sociologi, urbanisti, attivisti e inquilini che siano promotori di un idea differente di città, non solo dal punto di vista economico-speculativo ma differente anche nel vissuto sociale quotidiano.

L’iniziativa si è svolta nel rispetto delle regole anticovid e ha fornito spunti interessanti ai presenti.

Posted in Senza categoria | Leave a comment

Il comitato sanità pubblica su covid e RSA afferma: “Se la Lombardia ha pianto in Toscana non si è riso.

Se la Lombardia ha pianto in Toscana non si è riso!

Il 7 aprile ‘20, l’allora governatore della Regione, Rossi, firmava ordinanze riguardanti le Rsa (Residenze sanitarie assistenziali) nelle quali si delineavano nuove misure atte a contenere i contagi.

Un piano che prevedeva, tra altre cose, cure intermedie per i positivi, cioè norme e assistenza potenziata per residenze per anziani e disabili. Per Rossi “Gli ospiti positivi, saranno d’ora in poi presi in carico dal servizio sanitario regionale, prevedendo per tutti l’assistenza propria delle cure intermedie”. Dunque infermieri, medici e strumentazione adeguata, non solo per i sintomatici – si precisava – ma anche per asintomatici ovvero per chi non aveva i sintomi tipici della malattia.

L’esigenza di isolare i positivi, poteva avvenire all’interno della residenza “se gli spazi consentiranno una separazione senza alcuna commistione, altrimenti i malati dovranno essere trasferiti in strutture diverse … Rsa o Rsd private, d’intesa con il gestore, potrebbero essere trasformate e rivolte alla sola accoglienza di ospiti positivi.”

L’ordinanza affrontava anche il problema del personale: se medici, operatori e infermieri delle Asl non fossero sufficienti, le aziende sanitarie sono autorizzate ad assunzioni con procedura d’urgenza, utilizzando graduatorie ‘Estar’ con ricorso a contratti a tempo indeterminato.

Alla Rsa “Villa Laguidara” a Marina di Pietrasanta (Lu), da gennaio a maggio, vi sono stati 42 decessi dei quali la metà da Covid-19 (accertati dal tampone), e gli altri per sindrome respiratoria acuta (tipica del Covid ma non è stato eseguito il tampone), 38 anziani positivi e 20 lavoratori contagiati (14 operatori, un’animatrice, 2 generiche delle pulizie e 3 infermiere).

I Dpi sono stati all’inizio inesistenti e poi inefficaci, mentre i codici di comportamento sono stati forniti con un corso on line a fine aprile, utilizzando la formula di “attività di laboratorio” e le mascherine cucite da anziani risultati positivi, di cui alcuni deceduti. Lo spostamento di personale sia infermieristico che per le pulizie, dalla struttura residenziale a quella per malati psichiatrici (annessa alla Rsa dove i primi contagi accertati sono del 24 marzo), per la somministrazione della terapia, ha contribuito alla diffusione del Covid: anziani deceduti e contagiati, operatori ammalati che, a loro volta, hanno contagiato familiari (tra cui un bimbo di pochi mesi).

Inoltre, si sono verificati gravissimi episodi di mobbing nei confronti di lavoratori/trici che rivendicavano sicurezza per loro, per i pazienti e i familiari e che hanno portato 15 infermieri, 5 oss e 1 educatrice a licenziarsi. A ogni richiesta dei lavoratori seguivano richiami per futili motivi, provvedimenti disciplinari fino al licenziamento di 2 oss e 1 autista (in totale 20 lavoratori hanno perduto il posto di lavoro!).

Lavoratori e lavoratrici operano in situazioni di estremo disagio e con carichi di lavoro insopportabili, visto che alcune delibere regionali stabiliscono tempi ritenuti “sufficienti” per garantire l’assistenza: 2 ore e 23 minuti al giorno per assistenza alla persona, 44 minuti per assistenza infermieristica e 11 minuti per assistenza riabilitativa e animazione.

Qual è stata la tanto sbandierata miglior assistenza garantita ai malati Covid? E il personale sanitario che doveva essere assunto di supporto alle strutture? E i Dpi da distribuire? E le responsabilità del sindaco di Pietrasanta, Giovannetti? Chi ha controllato che a dichiarazioni rispondessero fatti?

La questione Rsa è di grande importanza e l’emergenza Covid conferma che non è salutare delegare a chi questa situazione ha creta e ai loro complici (istituzioni, partiti, dirigenti sanitari, sindacati …) la difesa della sanità e della salute, come diritto inviolabile e irrinunciabile di ogni essere umano.

Da anni, il Comitato è impegnato in inchieste, denunce, presidi e mobilitazioni, sul territorio in difesa della sanità pubblica e contro il depotenziamento dell’Ospedale Versilia e dei servizi territoriali, e non intendiamo dimenticare i morti e i contagiati di pazienti e operatori.

La situazione d’emergenza sanitaria ha mostrato la drammaticità di quanto avvenuto e della nefanda scelta di affidare la cura di malati e anziani al privato.

Comitato sanità pubblica Versilia contro il depotenziamento dell’Ospedale Unico e dei sevizi territoriali

Posted in Senza categoria | Leave a comment

Flash Mob in piazza Mazzini per lo sciopero globale del clima promosso da Fridays For Future.

E’ tornato lo sciopero globale per il clima promosso dal Fridays For Future. Resta poco al pianeta, se i governi del mondo non si decidono a cambiare in modo netto certi indirizzi economici e politici. A Viareggio c’è stato un flash mob, stamane venerdì 9 ottobre, con un centinaio di giovani, prevalentemente studenti delle media superiori, in Piazza Mazzini. Musica e interventi si sono alternati per sensibilizzare su di un tema importante come quello del clima e dell’ambiente che purtroppo sono minacciati dal sistema economico capitalista e dalle logiche del profitto che si pomgono sempre sopra le vite delle persone.

Posted in Senza categoria | Leave a comment

Allarme meteo e Covid fanno rinviare a maggio l’evento “Il Verde vi saluta.” Intanto si lavora all’archivio.

Annunciamo, a malincuore, l’annullamento della Cerimonia “IL VERDE VI SALUTA”, causa allerta meteo, che interesserà tutto il fine settimana prendendo anche la Versilia.
Per rispettare le normative anti COVID-19, non essendoci spazi disponibili ad ospitare così tante persone in sicurezza e per non rischiare di mettere a rischio la salute collettiva, è stata dunque presa la sofferta decisione di annullare l’ evento, rimandandolo al 2 maggio 2021, con la stessa intenzione di rispettare le volontà del compagno e fratello Giacomo Verde e ricordarlo ad un anno dalla sua terrestre scomparsa.
Ma la macchina rimane in moto, non si ferma perché Giacomo Verde non si è mai fermato, nemmeno all’ultimo e tuttora è vivo in quello che i due collettivi portano e porteranno avanti nella loro ricerca e sperimentazione.
Tra i vari progetti, in questi giorni si organizzeranno le basi per dare vita ad un “archivio” che permetterà a tutt* di poter conoscere il grande lavoro di Giacomo Verde. Numerose sono le persone che hanno conosciuto Giacomo e che si impegneranno nel lavoro di archivio. Invitando tutti a seguirci vi salutiamo con una frase di Giacomo: “È di futuro che abbiamo bisogno.”

Collettivo Dada Boom, Collettivo SuperAzione

Posted in Senza categoria | Leave a comment

Potere al Popolo e Repubblica Viareggina sulla mal gestione del verde pubblico a Viareggio.

Quanto accaduto pochi giorni fa a Viareggio è molto grave: un pino caduto in mezzo alla strada, per il quale si è sfiorata la tragedia, a seguito del forte vento, non può essere considerato un evento casuale. L’episodio denota la scarsa attenzione per il verde a Viareggio, anche nelle zone sensibili come in prossimità delle strade: serve per le aree sensibili un maggiore controllo, unito ad un’attività di prevenzione, a tutela della salute dell’albero.

Scarsa attenzione che è confermata dall’assenza di un Piano del Verde e dalla mancata pubblicazione del Bilancio Arboreo

Adesso in Comune sembra vi sia l’intenzione di procedere all’abbattimento degli alberi considerati pericolanti e potenzialmente pericolosi, ma è una soluzione parziale: noi chiediamo che, oltre all’abbattimento, si intensifichino i controlli sulla salute degli spazi verdi cittadini e che, dopo ogni abbattimento, si predisponga una ripiantumazione di altrettanti alberi, preferibilmente in zone valutate più intelligentemente. Siamo vicini a tutte le persone coinvolte direttamente e indirettamente nella vicenda.

Potere al Popolo Versilia

Repubblica Viareggina

Posted in Senza categoria | Leave a comment