“A Tavola coi versi” è tornato con successo al “Dada Boom.”

Passata l’estate è tornata all’officina d’arte fotografica e contemporanea “Dada Boom” A Tavola coi versi. Ancora una volta l’arte culinaria e l’arte poetica si sono incontrati permettendo ai partecipanti di gustare ottimo cibo a chilometri zero e ascoltare o recitare versi di poeti famosi o sconosciuti in un clima di piacevole convivialità. Il tema della serata è stato la poesia Dada. Intanto per il 28 e 29 settembre sempre al “Dada Boom” è prevista la dodicesima edizione di Esserci senza Esserci con oltre 500 opere di arte postale.

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Curva Est Viareggio in Festa

Si è svolta giovedì 19 settembre presso il Bar Sammy la festa della Curva Est Viareggio per celebrare l’inizio della stagione hockeyistica. Cori, birre e una torta bianconera hanno accolto anche la squadra presente. Un momento importante l’omaggio reso all’ex Capitano Nicola Palagi che ha deciso dopo una lunga carriera di appendere i pattini al chiodo.

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Potere al Popolo e Repubblica Viareggina: Basta bugie vogliamo lo Stadio dei Pini agibile.

Le bugie hanno le gambe corte e quelle dell’amministrazione comunale di Viareggio non fanno eccezione. Il sindaco Giorgio Del Ghingaro, in più occasioni, aveva promesso di rimettere a norma lo stadio ma questa promessa non si è mai realizzata. La squadra di calcio del Viareggio nella stagione 2018/2019 è stata costretta a peregrinare per vari campi della Toscana e il torneo mondiale di calcio giovanile noto come “Coppa Carnevale” è stato costretto ad emigrare a La Spezia. Nell’anno del centenario, poi, è venuta a scomparire, anche, la squadra della città e molto probabilmente in questa drammatica vicenda ha inciso, pure, l’assenza di uno stadio. Invece, di fare autocritica, il sindaco di questa città, dopo che un’artista internazionale per denunciare lo stato di abbandono dell’impianto vi era entrato per realizzarvi la performance artistica “La solitudine dell’impero”, non ha trovato niente di meglio che minacciare denunce. Lo Stadio dei Pini era un impianto bellissimo situato nel verde della nostra città, quella città che nel corso degli anni è stata svenduta. I pini vi facevano da cornice ma adesso non abbiamo più lo stadio e presto non avremo più nemmeno i pini, visto i continui disboscamenti e soprattutto lo scellerato progetto dell’asse di penetrazione che oltre a non servire a niente prevedrebbe l’abbattimento di centinaia e centinaia di alberi e di una palazzina dove vivono nove famiglie. Lo stesso stadio rappresenta un ostacolo alla costruzione di questo faraonico progetto. Noi pensiamo che i soldi che il sindaco vuole buttare in questa colata di cemento potrebbero, invece, essere convertiti per rimettere a norma gli impianti sportivi. Viareggio nel corso degli ultimi anni ha visto chiudere numerosi spazi di aggregazione e luoghi di pubblico bene comune. Palazzetto dello Sport e Centro Congressi sono finiti in mano a privati e stadio e piscina (quest’ultima venduta anche essa ad un privato) sono ancora chiusi. Il centro sportivo Vasco Zappelli al Varignano, nonostante le le promesse dell’assessora Mei versa in pessime condizioni. Viareggio meriterebbe di più ma l’attuale classe politica è inadeguata e interessata solo a svendere la città.

Per questo come Potere al Popolo e Repubblica Viareggina abbiamo deciso di partecipare al presidio si sabato 21 settembre davanti allo stadio promosso da “La Viareggio Ultrà”

Viareggio rivuole il suo stadio!!! 

Potere al Popolo Versilia

Repubblica Viareggina

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Volantini e striscione della Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare contro l’abbandono di uno stabile comunale in via Matteotti.

In questi giorni abbiamo distribuito 5.000 volantini in città. Lo abbiamo  fatto per denunciare le pessime condizioni in cui versa lo stabile comunale situato tra Via Matteotti e Via Veneto e per ricordare che alcuni anni fa, in una fredda notte invernale, furono sgomberate decine di persone che vi abitavano di cui alcune anziane e malate. Oggi l’amministrazione parla di accoglienza? Quale ci chiediamo noi? Bando all’ipocrisia. Non si possono lasciare persone in mezzo alla strada e non si possono lasciare immobili in abbandono. Così non si combatte il degrado ma lo si fa aumentare. Vogliamo ricordare che queste persone sono ancora in città e che non sono fantasmi.Per questo motivo mercoledì 18, dopo un volantinaggio in zona, abbiamo deciso di appendere uno striscione sull’immobile con su scritto: “La vostra accoglienza, abbandono e violenza.” 

Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare

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Repubblica Viareggina interviene sullo stato del verde pubblico a Viareggio.

Il patrimonio comunale delle alberature è decisamente vetusto e, pertanto, presenta molti casi di criticità laddove le segnalazioni dei cittadini pervengono al settore verde pubblico o a seguito di controllo d’ufficio del territorio. Questa è l’opinione del Dirigente Unità e Staff Politiche del territorio, che mette la seguente premessa nero su bianco (determina n° 1059 del 22 Agosto 2019)
Premessa che troviamo in altre determine e che generalmente precede un ordine di intervento per la messa in sicurezza del “vetusto” elemento di arredo urbano.
Partiamo quindi da questa considerazione e diamo per assodato che il nostro patrimonio verde sia effettivamente vetusto, diamo per buona questa premessa, e chiediamoci quindi: Non sarebbe giusto allora rinnovarlo? Non sarebbe giusto in seguito ad ogni abbattimento mettere a dimora nuovi alberi? A questa nostra domanda viene incontro lo stesso Regolamento del Verde Urbano del Comune di Viareggio che così all’art. 7 recita: “Nel caso di abbattimenti di alberature richiesti da soggetti privati e pubblici per motivi di pubblica incolumità, od altra motivazione, le autorizzazioni rilasciate dal SVP saranno, di norma, condizionate alla messa a dimora di alberature costituenti verde compensativo, al fine di mantenere inalterato il patrimonio arboreo della città.” La norma però si scontra purtroppo con la pratica, in città vediamo fin troppo ceppaie, resti di alberi che dopo essere stati abbattuti non sono stati più ripiantati. Preso visione del regolamento tuttora in vigore e spinto dalla curiosità di conoscere quanti alberi sono stati abbattuti e quanti sono stati ripiantati ho provveduto a fare tre diverse formali richieste di accesso civico generalizzato. Per essere informato sugli abbattimenti avvenuti durante il biennio 2018-2019, e fare due conti sul numero di alberi abbattuti e di quelli poi rimpiazzati. La richiesta sugli abbattimenti è stata soddisfatta e ho ricevuto i documenti da me richiesti. Purtroppo i dati emersi non sono confortanti, al momento in cui scrivo la presente sono stati abbattuti nel periodo sopra indicato 567 alberi e relativamente alle ordinanze ne è stata prevista la ripiantumazione di soli 124. Questo si deduce dall’ evidenza documentale che si limita esclusivamente agli alberi abbattuti a seguito di ordinanze o determine dirigenziali e che non comprende tutte quelle casistiche dove l’albero ad esempio cade da solo, o peggio viene abbattuto abusivamente da ignoti. Poco possiamo dire di altre iniziative di messa a dimora, in quanto almeno al momento non ho ancora ricevuto risposta ad un altra mia richiesta di accesso agli atti sull’argomento (la numero 57289 del 2 Agosto 2019) e poco possiamo dire pure sul catasto delle alberature visto che è rimasta inesitata pure la mia richiesta di accesso civico su tale argomento (la numero 57292 del 2 Agosto 2019) Emerge inoltre dai documenti che in seguito agli abbattimenti di pini domestici su suolo privato è pratica comune chiedere il rimpiazzo con lecci, viene da chiedersi se questa pratica sia frutto o meno di un piano programmatico del
verde pubblico (previsto dall’art.24 del Regolamento del Verde) o se si tratta di una scelta dirigenziale in assenza di disposizioni più precise. Serve una nuova cultura del verde, dove il cittadino in prima persona si interessa della città e del suo patrimonio verde.
L’analisi è quindi nel complesso negativa, molti alberi che sono abbattuti non vengono poi effettivamente ripiantati e basandomi sui documenti attualmente in mio possesso posso dire senza ombra di dubbio che stiamo perdendo alberi, e al di là della burocrazia, dei documenti e dei dati questo avrà certo un effetto sulla già precaria qualità dell’aria e sulla vivibilità delle nostre città.
La situazione non è però così nera, nei momenti più bui la nostra città sa tirare fuori il meglio, i cittadini autonomamente si organizzano e cercano di portare una ventata di freschezza nelle piazze e nelle aree verdi della città, proponendo e spendendosi in prima persona per rinnovare un patrimonio considerato vetusto Sono state a proposito protocollate diverse proposte di messa a dimora di alberi
su suolo pubblico, e alcune sono già state approvate. Il 7 Settembre siamo intervenuti in Via Monte Pania con la messa a dimora di 5
farnie, e il 5 Ottobre saremo al Parco Madri di Plaza de Mayo al quartiere Migliarina dove pianteremo 30 nuovi alberi.
Come Repubblica Viareggina sosteniamo le iniziative di messa dimora, ogni albero piantato diviene patrimonio della città, bene collettivo da rispettare, non abbiamo dubbio che un giorno pure i nostri alberi diventeranno vetusti, è il ciclo naturale della vita, gli alberi, gli animali, l’ essere umano stesso invecchia… ed è necessario rinnovare, questa è la parola chiave. E’ necessaria un inversione di tendenza, dobbiamo mettere a dimora più alberi di quelli che vengono abbattuti, solo così i nostri nipoti forse potranno un giorno vedere di nuovo una Viareggio più Verde. I nostri avi sono stati poco clementi con noi. Dove era una grande pineta che si espandeva fino alla fossa dell’abate oggi abbiamo un quartiere chiamato Città Giardino. Dove era Piazza Grande con i suoi grandi platani adesso abbiamo un Comune. Piazza Manzoni è un parcheggio. Per questo ci domandiamo se abbia davvero senso parlare di ambiente,
proporre delibere sull’emergenza climatica se poi perseveriamo nella politica
del cemento e del profitto. Se è vero che il nostro patrimonio arboreo è vetusto solo un rimedio si pone all’orizzonte: Gli alberi vanno piantati non abbattuti.

Giacomo Marchetti
Repubblica Viareggina

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Il Comitato per la salvezza della pineta ribadisce. “Si Stadio No Asse!”

COMUNICATO PER LO STADIO DEI PINI (il testo del presente comunicato verrà distribuito alla manifestazione dei tifosi del Viareggio Calcio il prossimo sabato):

STADIO CHIUSO: COSA C’È SOTTO?
Siamo qui per questo, oggi: lo Stadio dei Pini rimane chiuso per inagibilità. Malgrado tutte le vaghe promesse dell’amministrazione e del sindaco Del Ghingaro, sicuramente non nuovo alle chiacchiere senza costrutto, la realtà è che Viareggio è ancora senza stadio, chissà per quanto…
Questo non significa solo restare senza una struttura che possiede un posto importante nei ricordi e nell’affetto di tanti viareggini: significa anche restare senza una pista di atletica omologata; restare senza un campo di allenamento per il Viareggio Calcio (e sicuramente ciò non ha mancato di influire sulla sua recente chiusura, dopo un secolo di attività); non poter più ospitare il maggior torneo di calcio giovanile del mondo, la Coppa Carnevale, che già nell’ultima edizione è stata disputata altrove, e per la prossima… Chi lo sa?
Tutto ciò, senza dubbio, è grave. Ma del resto, l’indifferenza per le esigenze e per le strutture vitali della città è da sempre un punto qualificante nella linea politica di Del Ghingaro. Basti pensare che, con lui al timone, abbiamo perso la piscina comunale, abbiamo perso il teatro Politeama, abbiamo perso il circolo della Casina Rossa in Pineta di Ponente – e, se ancora non abbiamo perso la Casa delle Donne, ciò si deve solo alla mobilitazione delle associazioni femministe a livello nazionale… Può bastare?
Quanto ai ricordi e agli affetti dei viareggini, cosa possono mai significare per uno che non conosce Viareggio, non la frequenta, non la ama ed è venuto ad amministrarla (ormai è chiaro) solo nel tentativo di fare propaganda alla propria persona? Uno che, per figurare come ‘quello che ha fatto uscire Viareggio dal dissesto’, non esiterebbe a svendere tutti i beni pubblici più cari al cuore dei suoi abitanti? Ma cosa importa, a noi, di un bilancio pareggiato a questo prezzo?!
Riguardo allo Stadio, però, vorremmo aggiungere un’altra cosa.
Come Comitato per la Salvezza della Pineta, da due anni ci battiamo perché non venga fatta la cosiddetta ‘Via del Mare’ (o Asse di Penetrazione): un’opera assurda, che taglierebbe in due la Pineta proprio sul confine del Parco (quel Parco da cui Del Ghingaro ogni tre per due proclama di voler uscire…), fortemente voluta proprio qui, contro tutto e a dispetto di tutti, dal Sindaco e dalla sua amministrazione.
Ebbene: se la ‘Via del Mare’ venisse realizzata come la vogliono loro, NECESSARIAMENTE COMPORTEREBBE L’ABBATTIMENTO DI UN PEZZO DELLO STADIO, per il semplice fatto che NON SI POTREBBE FARLA PASSARE PIÙ IN LÀ SENZA INVADERE IL PARCO (cosa, ovviamente, improponibile).
Cosa c’è di strano, quindi, se Sindaco e giunta tergiversano, menano il can per l’aia, e lasciano il nostro Stadio nell’abbandono più totale? Tanto (ormai lo si è capito), già progettano di buttarlo giù! E farlo sarebbe ancora più imbarazzante, se nel frattempo ci si fossero anche spesi dei soldi…
Semplice, no?
Quindi noi del Comitato non ci illudiamo che verrà cacciato un euro per lo Stadio (se poi ci sbagliamo, tanto meglio)… Dopo innumerevoli tentativi di dialogo andati a vuoto senza nemmeno degnarci di una risposta, pensiamo che l’unica via percorribile sia la resistenza a oltranza: perché, con lo Stadio dei Pini nelle mani di questa gente, non potremo che restare senza pini e senza Stadio!
Esprimendo perciò piena solidarietà ai tifosi del Viareggio Calcio, gridiamo forte e chiaro:
SÌ STADIO, NO ASSE!
Il Comitato per la Salvezza della Pineta

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Sfratto rinviato al Varignano ma l’emergenza abitativa in città sembra non essere affrontata da chi amministra.

Stamani, 17 settembre una giovane madre con il proprio figlio tredicenne non è stata sfrattata grazie al picchetto antisfratto di alcun* militanti di AS.I.A. U.S.B. Viareggio e della Brigata Mutuo Sociale per l’ Abitare. La solidarietà dei militanti ha permesso che lo sfratto sia stato rinviato al prossimo 25 ottobre, dando un po’ di respiro a questa famiglia, e permettendo di fare domanda per accedere ai contributi del comune per i casi di morosità incolpevole. Il movimento di lotta per la casa viareggino non abbasserà la guardia ed è pronto a continuare a sostenere la lotta per il diritto all’abitare ci piacerebbe che l’amministrazione comunale facesse altrettanto, affrontando finalmente con delle risposte concrete l’emergenza abitativa.
AS.I.A. / U.S.B.
Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare

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Potere al Popolo e Repubblica Viareggina in piazza per il 75° anniversario della liberazione di Viareggio.

Il 16 settembre si è svolto il 75° anniversario della liberazione di Viareggio. All’iniziativa ufficiale, a cui sono intervenuti ANPI e amministrazione comunale, al Largo Risorgimento erano presenti con le loro bandiere anche Potere al Popolo e Repubblica Viareggina. Tenere viva la memoria in un periodo storico come questo è assai importante. L’antifascismo rimane un valore e la Resistenza un faro per chi vuole contrastare rigurgiti fascisti e razzisti.

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Repubblica Viareggina: Del Ghingaro ha ignorato oltre mille firme ma noi continuiamo nella difesa dei beni comuni.

Un anno fa, a Settembre, Repubblica Viareggina lanciò la campagna “Dai beni comuni all’Autogoverno”. Una serie di iniziative, incontri, dibattiti, presidi per difendere i beni comuni dalle politiche liberiste. La campagna ebbe il suo momento clou con una raccolta di firme per chiedere all’amministrazione comunale l’uscita da GAIA, per un’acqua totalmente pubblica; l’aumento delle centraline, per il controllo della qualità dell’aria; la difesa del parco contro l’asse di penetrazione e infine il contrasto alla legge regionale sulla sanità per difendere i reparti dell’Ospedale unico della Versilia. Tutte tematiche importanti che videro protagonisti i cittadini di Viareggio che in pochi mesi raccolsero oltre mille firme. Queste firme sono state, poi, protocollate al sindaco Giorgio Del Ghingaro e da allora il silenzio. Non eravamo illusi da pensare che il sindaco accogliesse le nostre richieste e quelle dei tanti cittadini, che ringraziamo per avere condiviso con noi questa campagna, ma speravamo che almeno si degnasse di darci una risposta. Una risposta non è solo buona educazione ma è l’assunzione di responsabilità politiche e civili rispetto a scelte strategiche sulla vita della città. Acqua, aria, parco, sanità, elettrosmog sono temi di vitale importanza per i cittadini e non devono finire come sono finiti stadio e piscina in stato di abbandono o dove qualche privato spera di lucrare.

Repubblica Viareggina, visto anche i grandi sconvolgimenti climatici, ha deciso di sostenere ogni iniziativa di tutela ambientale, di appoggiare i comitati che si battono contro l’elettrosmog e la pericolosità del 5G e di rilanciare sulla difesa dei beni comuni per la costruzione di una prospettiva ecosocialista che faccia in modo che la vita di tutte le persone valga più dei profitti dei soliti noti.

Repubblica Viareggina

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PC: La Lega fa propaganda sulla sanità toscana e il consultorio transgenere.

L’attacco dei senatori e dei deputati leghisti, contro la comunità del Consultorio Transgenere di Torre del Lago, sono vergognosi. Non solo si ignora che questa realtà, che esiste da anni, ha aiutato tantissimi giovani discriminati, ma si vuole pure tentare di apparire come quelli bravi legandoci il tema della mala sanità in Toscana targata PD. Oggi la Toscana vive situazioni di grande disagio, a causa delle conseguenze della riforma del 2015, ma utilizzare questo aspetto per fare propaganda elettorale contro il Consultorio Transegenere, è a dir poco imbarazzante. Legare il mal funzionamento della sanità Toscana a quello del consultorio, serve solo a gettare fumo negli occhi alle persone. Non scordiamoci inoltre che la Lega esce da una recentissima esperienza di Governo con il Movimento 5 Stelle. Sicuramente, questi onorevoli e senatori ricorderanno benissimo che nella manovra 2019 approvata anche dalla Lega, sono previsti tagli di 2 miliardi di Euro alla sanità pubblica (Per non parlare dei tagli di 4 miliardi di Euro per l’istruzione) . Quindi si dimostra che i primi a fare campagna elettorale, sulla pelle dei cittadini, sono proprio loro. Esprimiamo la nostra piena solidarietà al Consultorio Transegenere di Torre del Lago e lo ringraziamo per il lavoro che ha fatto in tutti questi anni.

Duccio Checchi- segretario Fronte della Gioventù Comunista Versilia

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