Anche quest’anno gli ultras del Viareggio hanno reso onore a Lele e Nicola

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Il movimento ultras, nonostante la continua criminalizzazione da parte dei media, racchiude dentro di se entusiasmo, passione, sacrificio e lealtà valori sempre meno in auge in questa società in decomposizione. Chi è stato ultras ha amicizie che superano perfino i confini della morte. E ieri 25 giugno per l’ennesima volta gli ultras del Viareggio hanno dimostrato che seppure il tempo passa il ricordo di chi non c’è più rimane vivo nel cuore e nelle menti di chi vuole bene. Lele e Nicola sono stati omaggiati con il consueto torneo che va avanti da moltissimi anni. Torneo a cui oltre ai vari gruppi ultras viareggini hanno preso parte delegazioni degli ultras gemellati Alessandria, Pisa, Grosseto, Bologna, presenti anche i francesi del Tolone e gli amici del Ciao Edo di Genova. Cori per ricordare Lele e Nicola e gli altri ragazzi scomparsi. Ogni curva ha almeno un ragazzo che se n’è andato prima del tempo. Oltre al torneo c’è stata la consueta mostra fotografica, un vero tuffo nei ricordi del passato, e una grigliata per momenti di grande socialità.

 

 

 

 

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La giusta lotta contro il forno crematorio e il rischio strumentalizzazioni

WP_20160623_19_23_54_ProContro il progetto del forno crematorio a Torre del Lago, un vero e proprio impianto inquinante che fa gola ai soliti noti, si sono levate nel corso del tempo molte voci. Essere contrari all’ennesimo progetto speculativo che minaccia la salute della collettività in nome del profitto di pochi è cosa di buonsenso. La mobilitazione contro il forno è andata crescendo assumendo i toni di una mobilitazione di massa e questo non ha di sicuro fatto piacere a Del Ghingaro e ai suoi accoliti. Tuttavia, questa lotta è stata inquinata da atteggiamenti razzisti facilmente strumentalizzabili che rischiano di depotenziare le sacrosante ragioni di chi in buona fede protesta contro la realizzazione di quello che noi chiamiamo inceneritore. La scritta indegna “Del Ghingaro ebreo” apparsa a Torre del Lago non solo è da condannare ma obbliga tutti ad una attenta riflessione su quanto antisemitismo, razzismo, ignoranza e xenofobia siano purtroppo presenti anche nella nostra città e di come alle volte siano stati sottovalutati. L’attivismo di alcuni gruppi di estrema destra sempre presenti nei social network e in una certa misura anche nella battaglia contro il forno rischia di mettere un marchio profondamente negativo ad una giusta lotta di popolo.

Non sappiamo se a scrivere quelle ingiurie sia stato un simpatizzante di Fratelli d’Italia piuttosto che di Forza Nuova o di qualche altro gruppo estremista. Non sappiamo se sia stato uno stupido isolato o un amico della giunta per screditare la lotta. La domanda “Cui prodest?” ce la siamo posti. Quello che sappiamo e affermiamo: E’ che si tratta di una scritta indegna che non deve trovare in alcun modo cittadinanza e che nello stesso tempo, però, non deve in alcun modo essere strumentalizzata da chi amministra questa città pensando solo al portafoglio e mai ai veri interessi della cittadinanza. Crediamo che i cittadini di Viareggio e Torre del Lago devono continuare a mobilitarsi senza essere accusati di niente perché sono sicuramente, per la stragrande maggioranza, estranei a questi gesti Insulsi e alle ideologie malsane da cui sono stati partoriti. Pensiamo, tuttavia, che al fine di evitare strumentalizzazioni di qualsiasi genere e da qualsiasi parte farebbero bene a sorvegliare  e isolare sul nascere ogni rigurgito fascista.

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La Fondazione Casa, invece, di risolvere il problema abitativo sfratta le persone. Il re è nudo.

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Abbiamo sempre pensato che l’emergenza abitativa avrebbe dovuto essere affrontata dalle istituzioni comunali attraverso un intervento preciso nel sociale e non appaltata ad enti semi privati tendenti a fare profitto. Se, prima, nutrivamo dubbi sulla Fondazione Casa di Lucca e sui suoi progetti faraonici, tra l’altro, sempre rimandati adesso abbiamo certezze. Il re è nudo. Il 30 giugno la Fondazione Casa, l’ente incensato da vari politici locali per risolvere l’emergenza abitativa potrebbe mettere in mezzo alla strada una persona per fine contratto di locazione in una casa in via Ferrucci a Viareggio di cui l’ente è conduttore. Come Brigata Sociale Antisfratto e Unione Inquilini chiediamo all’amministrazione comunale di intervenire per evitare che una altra persona finisca in mezzo alla strada. Chiediamo, inoltre, ai dirigenti della Fondazione Casa di smettere di fare i salvatori della patria. Dicano con chiarezza se sono un agenzia che interviene per conto delle istituzioni sul sociale o se sono, più verosimilmente, un azienda come tante alla ricerca del proprio profitto.

Quello che è certo, ed è sotto gli occhi di tutti, è che la Fondazione Casa non è in grado di risolvere il problema abitativo a Viareggio ma adesso siamo al paradosso che arriva a chiedere perfino gli sfratti.

Noi ci mobiliteremo, come sempre, dalla parte degli sfrattati.

Brigata Sociale Antisfratto

Unione Inquilini

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Repubblica Viareggina: basta con il caro acqua è ora di uscire da GAIA

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Come Repubblica Viareggina da sempre diciamo a gran voce che l’acqua è un bene comune, come tale deve rimanere pubblico. Il caro bolletta dell’acqua è inevitabilmente diventato un problema per tanti, per questo abbiamo incontrato alcuni rappresentanti facenti parte di vari comitati cittadini, tra i quali il comitato Acqua alla Gola” di Massa, il Comitato dalla Parte del Cittadino di Forte dei Marmi e la Rete Ambientale della Versilia, per documentarsi e valutare quale iniziative intraprendere.
Dalla riunione è emerso che ci sono tre importanti priorità:
1)IL CARO BOLLETTA: vanno riviste le voci che la compongono a cominciare dall’introduzione dei depositi cauzionali, questa voce cui ha avuto accesso Gaia ha generato e sta generando non pochi problemi ai cittadini.
2)LE PARTITE PREGRESSE, possono e debbono essere spalmate su un arco temporale più lungo, divenendo infinitamente più piccole e sostenibili per gli utenti.
3)LE FATTURE, di servizio devono essere più chiare, leggibili e trasparenti.
Ci sono stati nei giorni scorsi molti solleciti di cittadini viareggini e il malcontento e il malessere è generale. Per questo come Repubblica Viareggina intendiamo intraprende una battaglia contro Gaia e sosterremo la raccolta di firme dei comitati. Pertanto, inoltreremo al sindaco Giorgio Del Ghingaro la richiesta di fare uscire il comune di Viareggio da Gaia.
Dall’incontro si è convenuto che: l’acqua è un bene primario e pubblico e deve esserne garantita la qualità,ragion per cui se è “sporca” o contaminata il cittadino deve aver il diritto a non pagare. Chi gestisce l’acqua dovrebbe garantire un’erogazione minima gratuita per tutte le famiglie e per chi documenta stati d’indigenza, difficoltà economica, impossibilità di pagamento delle fatture di consumo e per chi ha a carico bambini in età della scuola dell’obbligo, l’erogazione minima deve essere gratuita.

Repubblica Viareggina si impegna alla raccolta delle firme per uscire da GAIA e organizzerà a giorni dei punti di raccolta. Sindaco si guardi intorno e cerchi di capire che il cittadino è stremato e stanco di ingiustizie e soprusi. Per questo facciamo nostro lo slogan già usato in altri comuni: “O il comune fuori da Gaia o il sindaco fuori dal comune.”
Luna Caddeo
portavoce per Repubblica Viareggina

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“Viareggio non si vende” in presidio sotto il municipio

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Diverse decine di persone si sono ritrovate stamani 16 giugno sotto il municipio per il presidio promosso da “Viareggio non si vende” pubblichiamo integralmente qui sotto il testo del volantino distribuito.

Il sindaco Del Ghingharo non sta dalla parte dei cittadini ma è l’esecutore delle politiche nazionali in continuità con le politiche degli ultimi 10 anni di amministrazioni che si sono susseguite a Viareggio.
Nata lo scorso 2 aprile, “Viareggio non si vende” è un’assemblea di opposizione che cerca di unificare le varie vertenze sociali che attraversano una città, devastato da una parte dalle politiche di austerity portate avanti negli ultimi anni dall’Unione Europea, dai governi nazionali e dai vari governi cittadini che si sono susseguiti. Il 4 giugno abbiamo promosso una manifestazione a cui hanno partecipato più di 300 persone che hanno sfilato per le vie della città in un corteo colorato e ricco di interventi di chi vuole provare a dare un’alternativa alla città.
Oggi con questo presidio sotto al municipio …
… continuiamo il nostro percorso di opposizione ai progetti speculativi di Del Ghingaro e soci Denunciamo la svendita del patrimonio pubblico e l’attacco al welfare. Crediamo che questo dissesto non debba essere pagato dai cittadini con la perdita di servizi e posti di lavoro.

La piscina deve essere riaperta e tutti gli impianti sportivi come palasport, stadio, campi sportivi e palestre devono essere mantenuti agibili e funzionali.
Il patrimonio pubblico non deve essere svenduto. Centro congressi e porto devono rimanere pubblici.
Nessun posto di lavoro deve andare perso anzi vanno assunte le decine e decine di disoccupati.
No allo sgombero del centro sociale SARS e di nessuna altra realtà sociale attiva sul territorio.
No allo sgombero delle case recuperate al degrado attraverso le occupazioni sostenute dalla Brigata Sociale Antisfratto. Si alla regolarizzazione di tutte le famiglie presenti in queste case.
Bonifica dall’elettrosmog in via Matteotti causa di numerose morti sospette per tumori. Attuazione di un nuovo piano di telefonia che garantisca salute e sicurezza per tutti.
No all’uscita dal parco e a progetti devastanti per l’ambiente come l’asse di penetrazione, parcheggi a silos, ecc.
No al forno crematorio, vero e proprio inceneritore inquinante, a Torre del Lago.
No al falso progetto di un Acqua Park a Valle Verde che nasconde un nefasto centro commerciale costruito dai soliti noti vedi Finedil.
Visto la totale incapacità di affrontare tematiche importanti come casa, sport, disagio giovanile torniamo a chiedere le immediate dimissioni dell’assessore al sociale e allo sport Sandra Mei.

Viareggio non si vende

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Brigata Sociale Antisfratto e Unione Inquilini sul disagio in cui troppe famiglie sono costrette a vivere

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Purtroppo l’incapacità di chi amministra la nostra città ha delle gravi conseguenze per le classi meno abbienti e per i più poveri come le famiglie in emergenza abitativa. Senza entrare nel merito delle decisioni prese dagli assistenti sociali che hanno tolto provvisoriamente ad una famiglia due minori, una bambina molto piccola e un adolescente. Pensiamo che queste situazioni si verificano perché chi amministra non capisce che la precarietà abitativa porta a queste conseguenze, che siano correttamente gestite o meno, ma il non avere una casa porta a disagi.

Purtroppo l’amministrazione Del Ghinghero non ha un piano casa e non ha nemmeno una propensione alla solidarietà e i continui tagli al welfare non lasciano sperare niente di meglio. Augurandoci che sia i figli che i genitori possano evitare traumi irreversibili e che l’avvocato Aldo Lasagna riesca a risolvere questo problema denunciamo per l’ennesima volta le enormi lacune di questa amministrazione e in particolar modo dell’assessore al sociale Sandra Mei.

Unione Inquilini

Brigata Sociale Antisfratto

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Tante persone all’inaugurazione della Biblioteca a Milziade Caprili a Villa Argentina

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Veramente tante persone hanno presenziato, domenica 12 giugno, all’inaugurazione della biblioteca intitolata al senatore Milziade Caprili presso la bellissima Villa Argentina. Grazie alla Fondazione Milziade Caprili si realizza il sogno voluto fortemente da, Amalia Caprili, la moglie del senatore, quella di raccogliere i suoi numerosi libri. Presenti molti esponenti delle istituzioni e politici tra cui l’onorevole Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana. Fausto Bertinotti, ex presidente della Camera dei deputati nonché presidente onorario della fondazione Milziade Caprili, ha inviato un messaggio video in quanto non ha potuto essere presente per impegni all’estero.

Ma ad essere presenti erano soprattutto tante e tanti viareggini comuni che hanno voluto così ricordare il senatore comunista venuto a mancare ormai già da tre anni.

In mattinata era stata intitolata dal comune di Viareggio Largo Milziade Caprili la rotonda davanti al municipio.

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Venerdì 17 giugno al Dada Boom torna “A tavola coi versi”

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Torna “a tavola coi versi” venerdì 17 giugno dalle ore 19 all’Officina d’arte fotografica e contemporanea “Dada Boom” in via Minghetti 12 a Viareggio.

Dopo il successo della prima serata ci sarà un altro appuntamento di qualità gastronomica e poetica. Ognuno potrà recitare poesie proprie o di altri, di autori famosi o sconosciuti, mentre degusta a tavola pietanze in un ambiente conviviale e ricco di cultura critica.

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Lucca: la polizia di Renzi picchia chi contesta alla faccia della democrazia

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Diverse persone contuse, una giovanissima ragazza colpita violentemente alla pancia dai manganelli di una polizia arrogante che ha voluto proteggere il premier Matteo Renzi venuto, a Lucca, per il suo ennesimo spot demagogico. Lucca, si è presentata, oggi come una città militarizzata perché il leader del PD non doveva essere contestato alla faccia della sua democrazia di cartone.

Tra la platea a parte i soliti appartenenti alla casta molti costretti a partecipare pena la decurtazione dello stipendio. Metodi da regime, che non sono piaciuti ai quasi 200 manifestanti che partiti da Piazza San Michele hanno sfilato per le vie della città ricordando i danni delle politiche neoliberiste che portano avanti la banda Renzi Boschi.

A finire sotto accusa le controriforme come la “Buona scuola” che mercifica la cultura e da poteri enormi ai presidi manager o come il “Job Act” che ha reso il lavoro più precario e il lavoratore sempre più ricattabile ma soprattutto la “deforma costituzionale” che rischia di uccidere definitivamente la democrazia in questo paese. Il corteo promosso da Torpedo Lucca ha visto la partecipazione di esponenti dei COBAS, della FIOM, di Rifondazione Comunista, del Movimento Cinque Stelle. Presenti anche diversi viareggini con lo striscione “Viareggio non si vende” a volere ricordare come ci sia un filo che unisce Renzi, Rossi, Del Ghingaro e tutti gli amministratori PD.

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Il PD viareggino perde pezzi. Marco Corsetti spiega perché lascia il partito.

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Con un nota sul suo profilo facebook Marco Corsetti spiega perché ha lasciato il PD e i Giovani democratici pubblichiamo qui integralmente la sua presa di posizione e le risposte ad alcune domande che abbiamo posto lui.

Ora che è passato più di un giorno dai risultati delle elezioni amministrative, dove ho letto delle più diverse e fantomatiche interpretazioni, ora 2 cose le dico anch’io. E questa è la mia prima analisi da ex militante e dirigente del PD: esatto EX, ho lasciato tutti i ruoli che ricoprivo negli organismi dirigenti del PD e dei GD e non riprenderò più la tessera e non voterò più quel partito, ormai dopo aver ingoiato e mai digerito certe porcate, Jobs act, Buona(?!?) Scuola e Italicum, dopo aver sentito per mesi e mesi umiliare ridicolizzare chi all’interno e all’esterno criticava con una visione di Sinistra, dopo aver trasformato l’alleanza di governo con gli scarti del berlusconismo in un’alleanza politica ufficiale(vedi Napoli e Cosenza) e dopo aver visto lo bassa qualità politica dei partiti a livello locale(su quello di Viareggio stendo da anni un velo pietoso), ecco dopo tutto questo non ritengo più utile sprecare le energie da persona di SINISTRA in un partito che i valori di quella storia non solo gli ha abbandonati, ma gli ha proprio buttati via e rinnegati. Questa scelta l’ho maturata da molto prima delle elezioni, anche se ha comunque influito il fatto che non avrei votato quasi da nessuna parte i candidati del PD(eccetto a Cagliari) e molto ha influito la scelta di votare NO al referendum costituzionale di Ottobre.
Ma tornando a noi, dire che il PD non esce in crisi da queste elezioni è una fesseria: avrà forse vinto o sarà avanti nella maggior parte dei comuni , peccato che i comuni dove ha vinto rappresenteranno forse il 20% degli elettori di questa tornata, nei comuni dove è avanti il PD verso i ballottaggi i candidati sindaco e i partiti hanno perso tra i 5 e i 10 punti in percentuale, in tutta Italia sono un complessivo di quasi 400.000 voti persi dal 2011 ad oggi (su Roma 2013). La colpa ai candidati delle coalizioni di Sinistra non è credibile, visto e considerato che su almeno 3 città delle più importanti (Roma, Milano e Torino) non hanno raggiunto risultati significativi. Infatti la vera novità è il boom del Movimento 5 Stelle ed è lì che sono andati il 90% dei voti persi dal PD e dal centrosinistra, sì è vero nella maggior parte delle città non sono andati un granché (pur raccogliendo sempre il doppio se non il triplo dei consensi di 5 anni fa) e in ogni caso che oggi essere la prima forza politica a Roma e a Torino( rispettivamente attuale e prima capitale d’Italia) è un risultato storico per un movimento nato dal basso e con una storia recente, significa che ha raggiunto veramente l’obbiettivo di rappresentare quella parte di società che è stanca della crisi ed è stanca della politica autoreferenziale che fa i propri interessi, vedremo se da questo nasceranno fatti concreti al governo delle città. Mi permetto inoltre di sottolineare alcuni dati per rispondere a quegli scienziati del “…la Sinistra a queste elezioni ha ottenuto solo risultati fallimentari…”:
1) il sindaco uscente di Napoli De Magistris in termini di voti % è stato quello che ha ottenuto maggiori consensi fra i candidati che vanno al ballottaggio in prima posizione, lui ha unito la sinistra politica e sociale.
2) l’unico sindaco uscente che vince al primo turno nelle grandi città è Massimo Zedda a Cagliari, uno di Sinistra Italiana, sostenuto da una coalizione che andava dal PD fino a Rifondazione.
3) il risultato del PD e del M5S a Bologna è stato condizionato dal risultato positivo del 7% della coalizione civica e di
Federico Martelloni.
4) A Sesto Fiorentino va al ballottaggio contro il candidato del PD, il candidato di Sinistra Italiana (uno dei pochissimi comuni dove ha presentato il simbolo)
Lorenzo Falchi, che ha ottenuto il 28% ed ha ottime probabilità di poter vincere e diventare sindaco.
In conclusione dico che il 19 si apre una fase storica in cui i cittadini sceglieranno sicuramente la persona migliore per governare le loro città e allo stesso tempo daranno un segnale politico chiaro a livello nazionale. Io personalmente a Roma e a Torino voterei le candidate del M5S, perché credo che siano molto più valide, capaci e molto più oneste dei loro avversari(parlo a livello politico non a livello etico). Ma soprattutto faccio un appello ai cittadini di Napoli e Sesto Fiorentino per far sì che inizi una nuova stagione(nella prima che si prosegua una nuova stagione) in cui si mettano al centro le persone in difficoltà e si portino avanti valori e pratiche di solidarietà, giustizia sociale, autogoverno, partecipazione dal basso e lotta contro poteri forti e criminalità organizzata, insieme a Luigi De Magistris e a Lorenzo Falchi.

1)Hai lasciato da tempo gli incarichi nel partito e nei GD però lo hai annunciato solo adesso come mai?

1) Ho lasciato da poco più di 2 mesi i ruoli negli organismi dirigenti dei GD e da poco più di una settimana quelli nel PD, se ho deciso di dichiararlo dopo le amministrative, più o meno informalmente considerando che ho scritto solo 2 righe su facebook, è semplicemente perché l’ho voluto fare in un clima più libero e sereno, cosa che non sarebbe stato nel bel mezzo della campagna elettorale della prima tornata delle amministrative.

2)Pensi che altri specie tra i giovani seguiranno il tuo esempio?

Per quanto riguarda i Giovani Democratici, non so onestamente se vi è da parte di alcuni esponenti e attivisti di voler abbandonare il PD, fermo restando che con molti di loro permane un rapporto di amicizia costruito in questi anni di militanza, sinceramente non lo trovo un tema così rilevante.

3)Il mancato successo di Sinistra Italiana complica la costruzione di una sinistra a sinistra del PD?

3) Non credo che l’analisi sulla costruzione di una nuova Sinistra in Italia, sull’onda dei movimenti che hanno animato e stanno animando il dibattito politico in Europa, possa essere fatto rispetto al successo mancato, se così lo vogliamo definire, di Sinistra Italiana. Innanzitutto non si può fare una valutazione definitiva rispetto ad un processo che è nato da poco e che non si è ancora ufficialmente strutturato e organizzato, oltre al fatto che quando è iniziato il percorso di SI(a Novembre scorso a Roma) sembrava che ci fosse poca convinzione pure da parte dei promotori, considerando il fatto che hanno partecipato il doppio delle persone che si aspettavano in quel teatro a Roma. Il tema principale ad oggi è ciò che dovrà essere e come si dovrà porre Sinistra Italiana una volta costituitasi come partito, non solo un contenitore in cui confluiscano SEL ed una parte di ex PD, le etichette vanno superate e serve che si costruisca qualcosa di veramente nuovo, che guardi al futuro con spirito innovativo. Sinistra Italiana se vuole recuperare il consenso di quel popolo che è intenzionata a rappresentare, che oggi è disilluso e non vota oppure sceglie la protesta e vota M5S, deve farsi promotrice di un nuovo movimento di popolo e aprirsi a tutte quelle realtà politiche e sociali, associazioni, comitati civici e soggetti radicati sul territorio, di lì far partire una mobilitazione su grandi temi che interessano le prospettive fasce più deboli, come l’inclusione sociale e la lotta alla povertà, che non sia solo l’istituzione di un reddito di cittadinanza, comunque giustissimo, ma anche creare le condizioni economiche per fare ripartire sviluppo, lavoro e produttività e quindi dare una speranza di una vita più dignitosa a coloro che non ce l’hanno più, in primis i giovani che una volta finiti gli studi cercano un futuro all’estero.

4) In ultima istanza che giudizio dai di queste elezioni?

4) Guardando a queste elezioni, laddove SI è stata capofila di un processo di apertura verso realtà sociali e civili radicate sul territorio ha ottenuto risultati comunque buoni, è il caso della Coalizione Civica e di Federico Martelloni a Bologna, oppure dove ha partecipato a processi di coinvolgimento delle realtà sociali più variegate possibili come a Napoli ha ottenuto un grande successo, soprattutto grazie alla proposta e alla personalità forte del sindaco Luigi De Magistris. Una realtà da non sottovalutare è quella di Sesto Fiorentino, uno dei pochissimi comuni dove era presente il simbolo di SI e dove, insieme ad una lista civica, ha ottenuto il 28% e va al ballottaggio contro il PD, questo perché c’è stato il coinvolgimento di persone valide e si è voluto puntare su candidature fresche e giovani, anche saper costruire una buona classe dirigente nella formazione di una forza politica è un punto da cui è necessario ripartire. Credo che l’obbiettivo di SI e in generale della Sinistra sia quello di guardare piuttosto a tutto il mondo giovanile, cercare quindi di coinvolgere e di acquisire la fiducia di quelle centinaia di migliaia di giovani che trovano diffidenza nella politica ma che hanno idee e valori di sinistra, persone che fino ad ora non sono mai andati a votare o hanno votato in segno di rabbia e protesta il M5S, lo facciamo riflettendo bene quali progetti per il futuro riusciamo a mettere in campo per far fronte alle loro esigenze e ai loro problemi, il 40% è senza lavoro e almeno il 30 non studia né lavora, ecco io credo che da lì bisogna ripartire per riacquistare fiducia nelle nuove generazioni.

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