Solidarietà ai No TAV arrestati

gennaio 26th, 2012

Si è svolta stamani all’alba un’imponente operazione di polizia contro il movimento No TAV che lotta da anni contro le scempio dell’Alta Velocità. Si tratta di un’azione repressiva che mira a criminalizzare un vasto movimento di massa che ha la sola colpa di voler difendere un territorio dall’ennesima operazione di speculazione. Perquisizioni e arresti sono avvenuti in varie parti d’Italia ma specialmente a Torino.
Da parte nostra esprimiamo a tutti gli arrestati, i perquisiti, gli indagati la nostra ferma e incondizionata solidarietà. Siamo sicuri che questa operazione non fermerà la lotta del popolo della Val Susa e che attorno agli arrestati si coalizzerà un forte fronte di solidarietà.
Il coordinamento Anticapitalista Versiele ribadisce la sua contrarietà al progetto della TAV e si attiverà concretamente anche per aiutare i compagni arrestati attraverso finanziamenti per le spese legali.
La solidarietà è un arma e noi la usiamo!

Coordinamento Anticapitalista Versiliese

Presentazione di controcultura ultras

gennaio 24th, 2012

Le telecamere di Dada Viruz sono una voce per i movimenti

gennaio 19th, 2012


Si è svolta, presso il cantiere sociale, mercoledì 17 organizzata dal CineSARS e da Dada Viruz Project una rassegna di audiovisivi autoprodotti che affrontano varie tematiche del movimento, della conflittualità e del sociale. Le telecamere di Dada Viruz negli ultimi anni sono state in prima fila in momenti caldi come a Roma il 14 dicembre, a Pisa quando gli universitari occuparono la Torre, in Valsusa nelle lotta contro la TAV, a Viareggio quando i famigliari della strage del 29 giugno hanno occupato i binari, ovunque gli antifascisti contestassero qualche camerata bastardo. Inoltre hanno cercato di dare voce a centri sociali, immigrati, senzacasa, studenti, ultras e a chiunque si movesse in una logica di impegno e resistenza sociale al sistema. Oltre ai 18 video in programma; “Sulla piazza del mercato”, “Fratelli d’Italia”, “14 Dicembre Roma Europa Rivoluzione”, “Occupata la Torre di Pisa”, “Valsusa Libera Repubblica della Maddalena”, “No al Razzismo qui nessuno è straniero”, “Solidarietà ai migranti di Massa”, “Reintegriamo Riccardo Antonini Licenziamo Mauro Moretti”, “Viareggio: problema casa”, “Voce ai lavoratori”, “Conoscere Ni’iln”, “Carrara contro Storace”, “Gruppo Autonomo e Brigata Morganti intitolano la sede al Turco”, “Ultras Viareggio cantano Berlusconi Pezzo di merda”, “Un quartiere in cantiere”, “Sul processo breve non si tace”, “Davanti al consolato francese per Daniele Franceschi”, “Da Carlo Giuliani a Daniele Franceschi come lo stato uccide”; sono stati proiettati due video inediti che non troverete sul nostro sito: “Il Sapore della moltitudine” e “Amen”. Ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato all’iniziativa anche per il contributo di sostentamento economico che ci hanno fatto pervenire partecipando alla cena sociale. Subito dopo la cena sono stati proiettati i video. Una dedica particolare nella serata è stata rivolta a due amici che ci hanno lasciato prima del tempo Simone Bertuccelli detto “Il Turco” Gabriele Morucci detto “Balù”.
Anche con l’anno nuovo continueremo a dare voce alle proteste e alle proposte dei movimenti. Non tutto ciò che come Dada Viruz Project riprendiamo deve essere condiviso da noi al 100% ma pensiamo che dare voce ad una pluralità di soggetti che partono dalla critica dell’esistente sia un modo per connettere realtà, situazioni, vissuti e sperimentare una ricomposizione.

Inaugurazione della Caracol circolo del PRC al Varignano

gennaio 15th, 2012

Il video che segue mostra l’inaugurazione del circolo di Rifondazioone Comunista “Caracol” al Varignano Viareggio avvenuta sabato 14 gennaio. All’inaugurazione, che è anche sede della scuola popolare Pancho Villa, dei GAP, di Radio Harlock e dell’Unione Inquilini hanno partecipato oltr un centinaio di persone una bella risposta alla crisi.

Costruire un pensiero anticapitalista rafforzare il CAV

gennaio 11th, 2012


L’anno che si è concluso è stato caratterizzato da una forte crisi economica, morale, politica, ecologica su di un piano internazionale come non si vedeva da quasi un secolo. Si tratta di una crisi sistemica che non solo sarà presente anche nell’anno appena iniziato ma che si farà sentire in maniera ancora più forte. Non basteranno le manovre di questo o quel governo o l’arrogante volontà del Fondo Monetario Internazionale per fare uscire il sistema dalla crisi, anche perchè ormai il sistema e la crisi si identificano in modo speculare. Per uscire dalla crisi bisogna uscire dal capitalismo. Inquinamento, sfruttamento, ingiustizie sociali, miseria e una tendenza irreversibile verso la guerra sono quello che ci attende. Le classi dominanti lo sanno bene e tentano di confondere le carte con qualche espediente di basso cabotaggio.
In Italia il governo del massone Mario Monti è appoggiato da quasi tutte le forze politiche presenti in parlamento (PD, PDL e Terzo Polo) che hanno regalato alla Lega Nord il monopolio di un’opposizione che si tinge di demagogico, di qualunquista e di razzista. Quello che resta della sinistra non è in grado di parlare ad una sola voce e rischia di apparire velleitaria. Una parte della sinistra pecca di estremismo e identitarismo; un altra cerca in ogni modo di ricontrattare con il PD spazi di potere. Entrambe queste posizioni non riescono a parlare con i tanti soggetti vittime non solo della crisi ma anche della iniqua manovra del governo.
Serve ricostruire un pensiero anticapitalista di massa. Serve una sinistra plurale che non si arrocchi a difesa di feticci ma che nemmeno vada a contrattare poltrone con le forze liberiste del PD. Serve una sinistra che stia nei conflitti sociali e dai conflitti sociali sviluppi la sua teoria per il cambiamento dell’esistente. Pensiamo che ciò possa avvenire solo cercando di unire sulla pratica il meglio delle coerenti esperienze anticapitaliste.
In Versilia da tempo è attivo il Coordinamento Anticapitalista Versiliese (CAV) che ha saputo unire forze politiche e soggetti di varia ispirazione marxista, anarchica, ecologista, femminista, autorganizzata, azionista di sinistra, ecc. Il CAV, oltre a portare il proprio contributo all’interno del cantiere sociale versiliese, ha cercato con molte iniziative di carattere teorico di rielaborare un pensiero anticapitalista moderno che sancisca una divisione netta dalle tendenze staliniste e socialdemocratiche purtroppo ancora presenti nella sinistra italiana. Il sostegno alle rivolte arabe cosi come alle esperienze dell’America Latina, sul piano internazionale, e il sostegno al movimento No TAV e a tutti i movimenti ambientalisti e di lotta dei lavoratori, sul piano nazionale, sono l’elemento peculiare dell’attività del CAV.
Il CAV non ha azzerato le differenze tra le varie realtà ma ha cercato di coordinare e, di fatto, unire una lotta comune tra le varie forze anticapitaliste. Fanno parte del CAV le sezioni della Versilia di Sinistra Critica e del Partito Comunista dei Lavoratori, lo Spazio Antagonista di Resistenza Sociale (SARS) e naturalmente noi di Dada Viruz Project. Aderiscono, inoltre, al CAV anche compagne e compagni del comitato a sostegno della resistenza del popolo palestinese della Versilia e del Gruppo Autonomo Viareggio con i quali sono state firmate iniziative importanti. Il CAV è un coordinamento aperto ed è auspicabile che anche altre forze e soggettività che si riconoscono in un percorso anticapitalista possano entrare a farvi parte.
Il mese di Gennaio è iniziato subito con uno sprint dopo le feste di capodano e befana al SARS c’è stato il presidio promosso da PCL e Sinistra Critica sabato 7 a Camaiore in vista delle prossime elezioni per ribadire che la sinistra di classe va costruita in autonomia dal centrosinistra liberista e che nessun appoggio sarà dato al PD e ai suoi satelliti. Il 18 Dada Viruz Project e il cinesars daranno vita ad una rassegna di audiovisivi autoprodotti sul movimento in Versilia. Il 21 il Gruppo Autonomo Viareggio presenterà il libro “Controcultura ultras – comunicazione, partecipazione e antagonismo” il 28 presso il SARS il CAV promuoverà un dibattito sulla crisi con Giorgio Ferrari di Radio Onda Rossa e a seguire una cena sociale e un concerto.
Insomma l’anno è iniziato con il CAV e tutte le sue componenti protagoniste.

Lettera aperta al sindaco di Viareggio

gennaio 5th, 2012

Egregio Signor Sindaco,

il giorno 5 luglio 2011 in cui il nostro concittadino dell’Assemblea 29 Giugno RICCARDO ANTONINI, ferroviere e consulente tecnico di familiari della strage di Viareggio, ha ricevuto dalle ferrovie una lettera di diffida a continuare questo incarico, minacciando lui e il suo collega FILIPPO CURARI di ulteriori provvedimenti, RICCARDO ne ha parlato in Assemblea davanti ad oltre 50 persone, compresi familiari dell’Associazione “Il MONDO CHE VORREI”.
Di fronte alle preoccupazioni ed agli inviti alla prudenza di alcuni di noi, RICCARDO, con voce ferma, con grande dignità politica, consapevole delle parole e delle conseguenze delle sue decisioni ha espresso la sua volontà con queste parole semplici ma piene di significato :
“COSA VOLETE CHE SIANO UNO O DUE LICENZIAMENTI NEI CONFRONTI DI 32 MORTI ?”. RICCARDO ANTONINI è stato licenziato il 7 novembre. Lei si chiederà, perché Le raccontiamo questo episodio gelosamente custodito nel cuore e nella mente della nostra attività?
Dopo la sua decisione e quella della giunta di accettare, unilateralmente, un rapporto con le assicurazioni degli indagati della strage è palese il confronto di dignità tra Lei e chi, pur non avendo alcun familiare tra le vittime, non avendo alcun danno mobiliare o immobiliare, ha messo in gioco, nell’interesse dei familiari e della città di Viareggio, uno dei beni necessari alla propria vita: il posto di lavoro.
Lei, con la sua scelta, ha deciso di rappresentare solo i desiderata del suo partito e la sua carica politica, dimenticando che la sua carica non è quella datale dal suo partito ma è quella di rappresentare tutta la città ed in modo particolare, in questo caso, il dolore di questa città, nella tragedia più grande che Viareggio abbia mai vissuto dopo la guerra.
Lei non s’immagina quanto ha umiliato, per primi, i familiari delle vittime e contemporaneamente quelli che si battono per valori di “ALTA” politica quali la VERITA’,LA GIUSTIZIA E LA SICUREZZA.
E’ evidente a tutti il suo atteggiamento e le sue scelte di baratto, venale e morale, nei confronti dei suoi concittadini impegnati direttamente e di quelli solidali con i valori indicati di politica normale. Valori normali, in un paese normale e civile, e che invece, purtroppo, si debbono definire valori di “POLITICA ALTA” per il livello di qualità infimo a cui i politici hanno ridotto la politica.
Abbiamo manifestato il nostro civile disappunto, fermi alla casa comune della nostra città, accompagnati dalle foto dei nostri cari, il giorno 10 dicembre con il presidio al Comune. Non abbiamo voluto partecipare alla manifestazione dei partiti, di opposizione alla sua giunta, perché non è né nostro ruolo, né nostro compito trasformare il nostro dolore e la nostra dedizione politica in quella, seppur legittima, del dissenso politico dei partiti di questa città.
Lei si è lamentato più volte della presenza di bandiere di colore alle manifestazioni ma, Le chiediamo, dove erano le “SUE” bandiere in questi due anni mezzo? Dov’era il suo impegno, oltre quello per il quale non ne poteva fare a meno? Troppo spesso ci siamo sentiti soli nel rapporto con le istituzioni e i poteri cosiddetti forti, confortati solo dal calore dei nostri concittadini quando li abbiamo invitati a starci vicino. E comunque sappia che Lei è il Sindaco anche di quelle bandiere!
Si è chiesto del danno morale e giuridico, che procurerà questo suo comportamento?
Si è chiesto del tormento dei familiari, in bilico tra accettare le condizioni delle assicurazioni o costituirsi parte civile? Quale conforto ed esempio avranno nel sapersi abbandonati dal “primo cittadino” della propria città che mostra più attenzioni al denaro che alle sue ferite nonostante sia un medico?
Si è chiesto delle attenuanti giuridiche che Lei ha regalato, in un piatto d’oro, ai difensori degli indagati con il suo gesto di baratto per una carica politica che è carica solo transitoria?
Si è chiesto quale ruolo si è scolpito, con questo suo gesto, nella memoria della gente e nella storia della sua città?
Ebbene, si consoli, questo buco nero, nella dignità di questo popolo generoso, da Lei voluto, nonostante quello che le ha detto, nel consiglio comunale del 28 novembre DANIELA ROMBI, fortunatamente è e sarà riempito dagli alti esempi di RICCARDO e di quelli che, come lui, si battono per i valori di una vera società civile. Questo solo si ricorderà nella storia di Viareggio, altro passa e va. Mediti Signor Sindaco, mediti, per recuperare quel ruolo che tutti noi ci aspettiamo e ci aspetteremmo da chi, oggi,ci dovrebbe rappresentare.

Daniela Rombi per l’Associazione “Il Mondo che vorrei”- Massimo Mencarini per l’Assemblea 29 giugno

Cineforum programma di gennaio

gennaio 2nd, 2012

RASSEGNA DI AUDIOVISIVI
A CURA DI CINESARS
PROGRAMMA DI GENNAIO 2012
Tutte le proiezioni inizieranno alle ore 21.45


MER 4 IL SANGUE VERDE A. Segre ITA 2010
A SUD DI LAMPEDUSA A. Segre ITA 2010
MER 11 LA NOTTE DELLE MATITE SPEZZATE H. Olivera ARG 1988
MER 18 AUTOPRODUZIONI VIDEO SUL MOVIMENTO Dada Viruz Project 2011
MER 25 Inaugurazione impianto Dolby Surround

Apriamo l’anno con un documentario di A. Segre filmato a Rosarno in Calabria nel gennaio 2010.
Il doc. mostra le manifestazioni di rabbia degli immigrati che mettono a nudo le condizioni di degrado e ingiustizia in cui vivono migliaia di braccianti africani. Il governo italiano reagisce a queste proteste con violenza e in poche ore Rosarno viene sgomberata e il problema “risolto”.
Seguirà il doc. “A Sud di Lampedusa”: racconto in prima persona di migranti africani che prima di arrivare a Rosarno hanno viaggiato attraverso il deserto del Tenerè dal Niger alla Libia. Premiato al Festival del cinema dei diritti umani di Napoli 2010.
Mer. 11 Cinesars proporrà un film di H. Olivera sulla brutale repressione da parte della dittatura militare argentina contro una classe di studenti che aveva partecipato pacificamente ad una manifestazione di protesta. Un film duro dai forti contenuti emotivi e di denuncia politica. Tra le altre spicca la storia di Pablo e Claudia tragicamente travolti in quella notte del 1976.
Mer. 18 la serata sarà dedicata alla proiezione di video e corti di controinformazione in collaborazione con Dada Viruz Project.
Mer. 25 inaugurazione del nuovo impianto Dolby Surround con proiezioni di video musicali. Per l’occasione Cinesars organizzerà anche un piccolo buffet.

CINE SARS

Buon Natale dal Cantiere Sociale

dicembre 24th, 2011


E’ tempo di feste e anche il cantiere sociale augura a tutti i suoi iscritti i più sinceri auguri. Oggi venerdì 23 dicembre presso il Cantiere Sociale versiliese ex INAPLI, l’Araba Fenice associazione facente parte del cantiere stesso, ha fatto un brindisi e poi ha deciso di regalare dei pacchi alle famiglie più bisognose del quartiere. All’iniziativa erano presente anche alcuni dirigenti del cantiere sociale che ha tra l’altro dichiarato aperta la campagna tesseramento per l’anno 2012

Video: No al Razzismo qui nessuno è straniero

dicembre 19th, 2011

Da Firenze sabato si è levato forte il grido antirazzista e antifascista della comunità senegalese italiana e di tutte le donne e gli uomini solidali, almeno 25mila le persone che ieri sono partite da P.za Dalmazia (il luogo del duplice omicidio razzista) per giungere fino al centro cittadino. Un corteo composto ma deciso quello che ha animato il capoluogo toscano, delegazioni di migrati e militanti antifascisti da tutta Italia ma anche e questo è fondamentale semplici persone solidali stanche della spirale di odio e xenofobia Tutti a gran voce hanno chiesto la chiusura di casapound e di tutti i covi razzisti dove prende forma quell’odio, che va ribadito, è stato spesso sostenuto e fomentato da TV, giornali e politiche istituzionali in nome della logica securitaria. Un corteo pacifico come aveva chiesto la comunità senegalese fiorentina, con in testa (purtroppo) politicanti vari, gli stessi che firmano provvedimenti antiborsoni che si trasformano in caccia all’uomo o peggio ancora sostengono la costruzione dei “lager” CIE, come il presidente regionale Rossi, anche lui al corteo?!
Associazioni, spazi sociale, studenti, partiti di sinistra, hanno attraversato la manifestazione solidali e coerenti con la battaglia antirazzista portata avanti negli ultimi anni contro chi vuole uscire o affrontare la crisi del sistema in senso reazionario fomentando guerre di civilt\à o trasformando uno scontro per l’alternativa al neo-liberismo nella solita guerra tra sfruttati.
Da apprezzare è sicuramente la risposta alla mobilitazione da parte del territorio apuo-versiliese e viareggino, con un treno regionale pieno e tante esperienze da mettere in comune inoltre la scuola popolare caracol è partita alla volta di firenze con un pulmino composto da mamme e bambini residenti nel quartiere Varignano.
Qui sotto il video: No al Razzismo qui nessuno è straniero che mostra alcuni momenti della manifestazione del 17 dicembre a Firenze.

CHIUDERE CASAPOUND LOTTARE CONTRO IL RAZZISMO DI STATO

dicembre 17th, 2011


Il brutale assassinio a sangue freddo da parte di un simpatizzante di Casa Pound di tre lavoratori senegalesi a Firenze, pochi giorni dopo l’assalto razzista ad un campo rom a Torino a seguito di una presunta violenza carnale ( poi rivelatasi un falso), getta una luce inquietante sul tessuto sociale del nostro paese. In una fase come quella attuale, caratterizzata da una gravissima crisi strutturale del capitalismo con tutte le sue drammatiche conseguenze ( aumento della disoccupazione, smantellamento dello stato sociale, attacco ai diritti e alle libertà di tutti), i “germi” del razzismo e del fascismo possono trovare un terreno fertile in cui attecchire, come poi storicamente è più volte successo.
Non crediamo infatti che quello del 13 dicembre sia stato il gesto di un folle isolato, come la grancassa mediatica continua a ripetere, ma la manifestazione più tragica di un razzismo latente nella società italiana, che trova nell’immigrato il capro espiatorio perfetto del peggioramento delle condizioni di vita delle fasce sociali più deboli. Razzismo fomentato dalle politiche sulla “sicurezza” e l’immigrazione portate avanti negli ultimi vent’anni da tutti i governi che si sono succeduti: a partire dalla legge Turco-Napolitano fino ad arrivare all’ultimo decreto Maroni e al pacchetto sicurezza, il soggetto migrante è stato sempre più criminalizzato e privato di diritti.
In questo contesto è evidente come riescano a inserirsi gruppuscoli neofascisti, a partire da Casa Pound, che anche in Toscana è riuscito ad aprire più sedi, grazie anche ad appoggi istituzionali.

Il Coordinamento Anticapitalista Versiliese esprime tutta la propria solidarietà e vicinanza alla comunità senegalese, colpita a morte dalla furia fascista e xenofoba. Dopo i fatti del 13 Dicembre è necessario rilanciare la battaglia antifascista per la chiusura immediata di Casa Pound, dei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) e per l’abrogazione della Bossi-Fini sull’immigrazione.

Coordinamento Anticapitalista Versiliese (CAV)
Spazio Antagonista Resistenza Sociale (SARS)
DadaViruz Project
Sinistra Critica Versilia
Partito Comunista dei Lavoratori sez. Versilia e Lucca