Il dopo Lunardini… rimuovere le macerie e mettere la città in cantiere

maggio 17th, 2012

Il video che segue mostra il dibattito promosso dal cantiere sociale il 15 maggio 2012 sul futuro della citttà di viareggio con interventi di Stefano Carmassi (ARCI), Letizia Debetto (Lega Ambiente), Milziade Caprili (Croce Verde), Andrea Antonioli (CGIL) coordinato da Mario Giannelli.

Il Tentativo di superare i confini territoriali e coordinare le lotte

maggio 16th, 2012


Si sono svolte il 7 marzo a Viareggio e il 20 marzo a Carrara due riunioni che hanno visto presenti compagni di Lucca, Viareggio, Versilia, Massa e Carrara appartenenti a varie realtà come l’assemblea antifascsta antirazzista di Massa Carrara, il coordinamento anticapitalista versiliese e l’assemblea lucchese contro la crisi. Il documento che segue è il tentativo di sintetizzare la volontà di costruire una collaborazione politica tra realtà affini.

In ogni città, esistono realtà politiche piccole o grandi che, tenuto conto della differenze esistenti, possono annoverarsi fra coloro che mettono in discussione il modello economico-sociale attuale, il Capitalismo.
Alcune di queste realtà hanno evidenziato la necessità di provare a costruire una relazione politica, a partire da alcune esigenze condivise:
• In primo luogo la volontà di condividere esperienze di lotta: sempre più spesso ci si riduce alle dinamiche esclusivamente territoriali, perdendo di vista la dimensione globale e collettiva dell’incidere politico. In questo senso, la nascita di una collaborazione potrebbe semplicemente portare compagni di alcune realtà a sostenere iniziative, campagne e lotte delle altre città in modo da creare massa critica ma anche di mettere in relazione conoscenze e esperienze.
• In secondo luogo la volontà di condividere analisi e proposte: viviamo tutti sotto la cappa, spesso soffocante, del modello toscano che, presentandosi come un’esperienza politica innovativa, riproduce al contrario le medesime contraddizioni del sistema capitalistico, soltanto più edulcorate e quindi più digeribili ma altrettanto distruttive. Condividere l’analisi di questo modello nelle sue drammatiche conseguenze, significa provare a sperimentare strategie di conflitto condivise e quindi più efficaci.
• In terzo luogo la possibilità di realizzare campagne comuni: esistono specificità territoriali e politiche che ti portano a concretizzare il tuo lavoro su temi ben precisi, che quindi vengono approfonditi e sviscerati. Ciascuno di questi temi può, però, esser proposto in ogni singola realtà, creando una collaborazione fattiva: una realtà prepara una campagna, si documenta su essa e propone alle altre di farla propria. Le discussioni preliminari fin qui fatte, hanno portato a condividere, inoltre, la necessità di individuare alcuni temi ben precisi (equitalia, l’ambiente, la sanità) su cui provare a realizzare un primo esempio di collaborazione. Questo però con un approccio ben preciso. Innanzitutto partendo dall’idea di tornare a costruire un “contatto” con i soggetti sociali più direttamente colpiti dalla crisi e dalla fase capitalistica, sottraendoli in tal modo alla preoccupante propaganda populista della destra in ascesa. Secondariamente approcciandoci alla questione con l’idea di sottrarre alle leggi del mercato quei beni che riteniamo necessari alla soddisfazione dei nostri bisogni: demercificare significa sostenere la legittimità dell’uso gratuito di un bene, ma significa anche portare il soggetto sociale che contatti, a maturare coscienza e conoscenza sul tema in questione, ma anche nella visione complessiva della società. In terzo luogo, provando a evidenziare nella questione dello sfruttamento ambientale uno dei temin più incisivi dove ricostruire quella coscienza del pubblico, del diritto, della partecipazione. Infine provando a mantenere un rapporto virtuoso e proficuo con tutte quelle istanze conflittuali che emergono dai territori. Si è provato anche a ragionare di metodologia. L’ipotesi in piedi potrebbe essere quella che una realtà che ha costruito un lavoro su un determinato tema, possa presentare la campagna nell’altra città, per lanciarla anche qui. (Per provare a lanciare la campagna su Equitalia, i compagni massesi possono invitare quelli lucchesi a presentarla in modo da utilizzare le loro conoscenze
maturate sulla questione). Dal punto di vista metodologico si dovrà anche pensare a come formalizzare questa
collaborazione, se con un coordinamento, o più semplicemente con un livello più informale.

Assemblea Spazi Autogestiti Lucca
Assemblea Antifascista Antirazzista Massa Carrara
Coordinamento Anticapitalista Versiliese

40 anni dopo Serantini è vivo nelle lotte.

maggio 15th, 2012

Il 12 maggio a Pisa promossa da varie realtà anarchiche si è svolta una manifestazione per ricordare Franco Serantini ucciso barbaramente nel carcere di Pisa dopo l’arresto perché si opponeva ad un comizio fascista. Al corteo hanno partecipato almeno 800 persone. Moltissimi i compagni di Franco che, nonostante siano passati quaranta lunghi anni, lo ricordano con immutato affetto e moltissimi i giovani che non erano nemmeno nati quando avvenne quell’omicidio di stato che è rimasto impunito per tutto questo tempo. Al corteo erano presenti anche Maria Ciuffi, madre di Marcello Lonzi ucciso nel carcere delle Sughere di Livorno, e Cira Antignano, madre di Daniele Franceschi ucciso nel carcere di Grasse in Francia. La voglia di lottare di queste madri per avere verità e giustizia per i loro figli è ammirevole e merita il rispetto e la solidarietà di noi tutti. In quel corteo loro si sentivano a casa.
Il video che segue mostra alcuni momenti del corteo.

Giampaolo Bertola sostiene Alessandro Del Dotto?

maggio 4th, 2012


Il centrodestra camaiorese, al di là delle apparenze, è fortemente diviso e questa non è una novità. Al sindaco uscente Giampaolo Bertola l’attuale candidato sindaco Alberto Matteucci non è mai andato molto a genio e anche questo non è un mistero. Tuttavia, sembra esserci molto di più, stando alle accuse che vengono da alcuni esponenti del PDL, tra cui l’ex vicesindaco Alessandro Santini, si parla di una eventuale indicazione di Giampaolo Bertola a dare un voto incrociato. Sembrerebbe infatti che Bertola inviti si a votare l’UDC, partito che formalmente appoggia Matteucci, ma indicando come sindaco Alessandro Del Dotto del PD e sostenuto da tutto il centrosinistra.
Camaiore è un feudo democristiano e dai democristiani c’è da aspettarsi questo e altro. Del resto come dimenticare che dieci anni fa Fabio Pezzini, dopo aver perso le primarie del centrosinistra, si presentò da solo e al secondo turno fu determinante nel far vincere Giampaolo Bertola del centrodestra. Oggi Fabio Pezzini ci riprova con una lista chiaramente al centro e lo fa dopo essere uscito dall’UDC che a Camaiore si è ricollocato nel centrodestra. Nell’UDC intanto, però, è arrivato proprio Giampaolo Bertola che dopo dieci anni da sindaco del PDL ha ben capito che in quel partito non c’era più spazio per le sue ambizioni. E dopo il passaggio all’opposizione dell’UDC a Viareggio e la sempre più vicina intesa nazionale con il PD, anche l’UDC camaiorese potrebbe cercare di ricollocarsi. Naturalmente, il sindaco Bertola smentisce ma come potrebbe confermare a pochi giorni dal voto?
Le competizioni elettorali, visti i chiari di luna, ormai non ci affascinano ma a Camaiore hanno un appeal proprio inesistente. La fine di quella, che per noi, è stata la peggiore giunta camaiorese dal dopo guerra ad oggi non ci lascia sperare in grosse novità perché i politici camaioresi sembrano avere grandi doti camaleontiche.

Cineforum di maggio al cantiere

maggio 3rd, 2012


RASSEGNA DI AUDIOVISIVI
A CURA DI CINESARS
PROGRAMMA DI MAGGIO 2012

Tutte le proiezioni inizieranno alle ore 21.45

MER 2 E COME POTEVAMO NOI CANTARE M. Buda ITA 2012
MER 9 NELLA STRETTA MORSA DEL RAGNO A.M. Dawson ITA 1971
MER 16 ELECTRIC LADYLAND R. Pomphrey USA 1997
MER 23 COMPLICI DEL SILENZIO S. Incerti ITA/ARG 2009
MER 30 CHAPPAQUA C. Rooks USA 1966

Mer. 2. Cinesars propone un raro doc. prodotto da A.N.P.I. e A.N.E.D. (Associazione Nazionale Ex Deportati politici nei campi nazisti). Partendo da un verso di S. Quasimodo il doc. racconta la tragedia dei deportati politici nei campi nazisti nella voce dei superstiti arrestati a Milano durante i tremendi rastrellamenti del 1943-1945.
Mer. 9. Continua la rassegna “Il Cinema nel segno di Poe” con un raro film del terrore ispirato non direttamente ai racconti ma al personaggio Poe e all’alone di mistero di cui amava circondarsi. Straordinaria interpretazione di K. Kinski nella parte dello stesso Poe.
Mer. 16. Il programma di Cinesars continua con un doc. che con interviste e filmati d’archivio ci fa scoprire il disco che cambiò la storia del rock offrendo uno sguardo nuovo e rivelatore su quello che fu la vita, il lavoro e il genio musicale di Jimi Hendrix.
Mer. 23. Cinesars proietterà un film scomodo e boicottato dai mass-media. Il film racconta la storia di Maurizio, inviato speciale ai mondiali di calcio del 1978 in Argentina. L’evento sportivo, su cui è focalizzata l’attenzione di tutto il mondo, è l’occasione per la giunta militare del fascista Videla per far cadere nell’ombra i crimini che va perpetrando. Maurizio innamoratosi di una guerrigliera finirà per condividerne la lotta e verrà arrestato. Una tragica storia d’amore e una precisa denuncia civile.
Mer. 30. Cinesars chiude il mese con un film vincitore del Leone d’argento a Venezia nel 1966. Opera visionaria di forte impatto emotivo che racconta la storia di un tossicodipendente che cerca di disintossicarsi ricoverandosi in una clinica. Ed. Cinesars impreziosita da una splendida colonna musicale dei Rolling Stones.

CINESARS

Addio Didala

aprile 27th, 2012


Ogni anno che passa i partigiani in vita sono sempre meno anche per questo la festa del 25 aprile, già duramente attaccata da un violento revisionismo, rischia di non essere compresa dalle giovani generazioni. Il merito di Didala Ghilarducci era quello di stare tra i giovani e di raccontare quella storia che in tanti vorrebbero offuscare.
Staffetta partigiana e innamorata della vita, oltre che del suo Chittò che nel 1944 fu trucidato dai nazifascisti, Didala ha fatto della sua vita un esempio.
Passano i giorni e le stagioni e passano anche le generazioni. Niente è a tempo indefinito. E anche Didala se ne è andata. Lo ha fatto, però, il 26 un giorno dopo la ricorrenza della Liberazione. Ha avuto il tempo di ricordare, celebrare, festeggiare, ancora una volta un 25 Aprile. Fino all’ultimo è stata partigiana testimoniando l’eroicità di una generazione che si sacrificò per ridare al nostro paese la libertà.
Da oggi, senza Didala, Viareggio e la Versilia tutta sono più povere ma chi ha avuto la fortuna di ascoltarla non scorderà i suoi insegnamenti. Le sue sagge parole rimarranno scolpite nelle menti e nei cuori di chi sa cos’è stata la Resistenza al nazifascismo. Bastava guardarla negli occhi per percepire un’energia che solo le persone che hanno grandi tempre possano dare. Questa tenera donna di 91 anni se ne va il giorno dopo la festa della liberazione. Lo fa dopo aver compiuto fino in fondo il proprio dovere. Lo fa sapendo che il paese che lascia non è quello che aveva sognato, non è quello per cui erano morti i suoi compagni partigiani e il suo grande amore Chittò.
Tutti noi abbiamo il dovere di tenere vivi gli insegnamenti della Resistenza lo dobbiamo a Didala e ai suoi 91 anni vissuti nella coerenza, lo dobbiamo a quei ragazzi che vecchi non lo sono mai diventati perché uccisi sui vent’anni e lo dobbiamo a noi stessi se vogliamo un futuro diverso da quello che ci stanno cucinando. Dobbiamo ricordare a noi stessi e a tutti che gli eroi esistono e sono persone normali che ad un certo punto decidono di scegliere, parteggiare, mettersi in gioco. I partigiani sono stati eroi e a loro tutti sia eterna gloria.
Didala ti salutiamo con grande affetto e ti diciamo grazie per quello che hai testimoniato.

La Resistenza Continua

aprile 25th, 2012


Il 25 aprile del 1945 il popolo italiano dopo un’insurrezione si liberava dal nazifascismo. Quella liberazione non fu figlia del caso ma fu il risultato dei sacrifici di una generazione e in particolar modo della sua avanguardia che seppe guidare la Resistenza. Durante il ventennio fascista non tutti accettarono in silenzio le politiche razziste, padronali e guerrafondaie. Anarchici, Marxisti, Socialisti Rivoluzionari sapevano bene che la lotta contro il nazifascismo era solo una parte della più ampia lotta contro il capitalismo e diedero impulso alla costruzione delle brigate partigiane.
I partiti della sinistra, con il partito comunista italiano in testa, tradirono la Resistenza e i suoi ideali rivoluzionari per scendere a patti con la monarchia, i democristiani e i padroni. Togliatti che aveva fatto processare e fucilare in Spagna, per conto di Stalin, anarchici e troskisti, ecc. non esitò, invece, un istante a concedere l’amnistia ai criminali fascisti in Italia.
In Italia si passò in breve tempo dall’occupazione tedesca a quella americana. Le basi militari yankee, contenenti anche armi nucleari, sono tutt’oggi presenti sul nostro territorio. La liberazione dal nazifascismo non coincise con la liberazione dal clericalismo, dal patriarcato e soprattutto dal capitalismo.
Per molti anni il paese rimase maschilista e conservatore governato dai mafiosi e dagli agrari che esercitavano il loro potere attraverso la DC. I fascisti rimasero impuniti e poterono riorganizzarsi facendo stragi e omicidi che furono funzionali a bloccare ed impedire ogni cambiamento sociale che si manifestasse nella società italiana. Il PCI invece di dialogare e appoggiare i movimenti sociali cercò sempre il dialogo con la DC in una logica governista e trasformista che lo porterà poi a diventare PDS – DS, e infine a fare assieme ad alcuni democristiani, il Partito Democratico.
Oggi il PD, assieme al PDL del mafioso di Arcore, sostiene il governo del vampiro Mario Monti; il quale attacca il mondo del lavoro cancellando l’articolo 18; porta avanti tagli sul sociale e sulla sanità ma spende soldi in armamenti come gli F35 o in opere dannose come la TAV; impone tasse alla povera gente come l’IMU sulla prima casa per far quadrare i conti di banchieri e capitalisti stranieri.
Dopo 67 anni gli interessi dei capitalisti tedeschi condizionano ancora i popoli d’Europa. La Banca Centrale Europea (BCE) impone ai governi le ricette economiche che devono seguire.
Le lotte del popolo greco contro il debito o la lotta dei valsusini contro la TAV sono la dimostrazione che il giorno della vera liberazione, quella dal mostro capitalista, è ancora lontano ma che solo continuando la lotta potremo avere dei risultati. Non è delegando con il voto che si possono cambiare le cose ma solo tornando ad essere protagonisti della nostra vita, lottando nei luoghi di lavoro, di studio, nei quartieri, ovunque per un altra società.
I soliti parucconi adesso ti chiedono il voto ma poi faranno come sempre hanno fatto: quello che pare e piace a loro. A Camaiore ci sono sei candidati a sindaco tutti in odore di “democristianità”. Giudichiamo grave il fatto che la cosiddetta sinistra radicale non abbia sentito il dovere di marcare un’autonomia dal PD.
Per noi l’autonomia dei lavoratori dal centrosinistra e dal centrodestra è una premessa necessaria per continuare la resistenza all’oppressione capitalista per questo oggi ricordiamo l’eroica lotta dei partigiani e per questo invitiamo ad annullare la scheda alle prossime elezioni del 6 e 7 maggio.

Coordinamento Anticapitalista Versiliese

Striscioni di protesta davanti alle questure per la trasferta vietata

aprile 25th, 2012


Continua la criminalizzazione del mondo ultras e i divieti ai tifosi anche nel hockey su pista. Ai tifosi del CGC Viareggio è stata proibita la trasferta nel derby di Forte dei Marmi. L’accesa rivalità sportiva tra le due tifoserie non è mai andata oltre gli sfotto per questo il divieto è stato giudicato profondamente ingiusto dai tifosi viareggini che hanno deciso in una ventina di recarsi lo stesso a Forte dei Marmi ma non al palasport bensì alla questura per appendere uno striscione di protesta contro il divieto di trasferta: “Assenti per la vostra incompetenza”.
Uno striscione analogo è stato appeso, sempre dal Gruppo Autonomo, nei pressi della questura di Viareggio.

Cosa è accaduto realmente nelle urne francesi?

aprile 25th, 2012


C’è un gran parlare tra i commentatori in merito alle elezioni francesi giudicate, a ragione, importanti non solo per il paese transalpino ma per l’intero continente europeo. Tuttavia, certe speculazioni e certe facilonerie dei dirigenti della sinistra di casa nostra, che tentano di accreditarsi la vittoria francese, sono fuori luogo. I paragoni tra la Francia e L’Italia rischiano di essere grossolani e fuorvianti. In Francia è accaduto qualcosa nelle urne di rilevante ma va analizzata con meno enfasi e più spirito critico. Dalla prevista sconfitta di Sarkozy né trae principalmente vantaggio una forza razzista e xenofoba come quel Fronte Nazionale di Marine Le Pen che raggiunge con il 17,90% dei consensi il suo massimo storico. Hollande e i socialisti arrivano al ballottaggio come primi, ma per i socialisti dopo anni di batoste e di opposizione era impensabile che non giovassero del pendolo dell’alternanza. La sinistra, nel suo insieme, resta minoritaria e assistiamo caso mai ad un travaso di voti rispetto alle elezioni europee del 2009 tutto interno ad essa. Gli ambientalisti di “Europe Ecologie” crollano, infatti, dal 16,28% al 2,31% e il Nuovo Partito Anticapitalista (NPA) passa dal 4,88% al 1,15%. In questo quadro si spiega l’affermazione del Front de Gauche, (alleanza tra il vecchio partito comunista e i socialisti di sinistra) di Melenchon, che tuttavia si assesta al 11,11% al di sotto delle aspettative e ben lontano dalla terza piazza occupata dai fascisti. A voler quindi essere obbiettivi arriviamo a conclusioni ben diverse dalle esternazioni ottimistiche di Bersani, Vendola e Ferrero. Per noi la sinistra non solo non vince ma vede entrare in crisi due progetti come quello ambientalista e quello anticapitalista a vantaggio di forze identitarie che nella migliore delle ipotesi non riusciranno ad uscire dal cono di luce del riformismo. Il PS di Hollande non è più il PS di Mitterand e, inoltre, dovrà rispondere ai diktat della BCE. Del resto i socialisti hanno governato in Spagna, Portogallo e Grecia e i drammatici risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il Front de Gauche, la novità di queste elezioni, in realtà non è una vera novità. Non sappiamo se Melenchon si ispirerà più al tedesco Lafontaine o al Bertinotti di casa nostra. Quello che sappiamo è che questa forza difficilmente costruirà in autonomia dalla socialdemocrazia una sinistra di classe. Per i rivoluzionari non resta che ripartire dai risultati se minimi pur sempre dignitosi del NPA e quelli veramente risicati di Lutte ouvriere 0,56%. Se queste due forze riuscissero a parlarsi e superare la prima il movimentismo e la seconda il settarismo che le caratterizza potrebbero assieme ai tanti soggetti della conflittualità tenersi pronti a recuperare i tanti militanti che questa volta hanno votato Front de Gauche ma che potrebbero allontanarsi da questa formazione appena le contraddizioni tra il linguaggio radicale e le scelte di real politic verranno al pettine.

Cattivo Gusto: i figli del sindaco Bertola scrutatori.

aprile 16th, 2012


L’amministrazione Bertola ci ha abituato, in questi dieci anni, a stravaganze di ogni tipo. L’eccessivo decisionismo del sindaco di Camaiore è cosa nota a tutti. Anche per il futuro non c’è da aspettarsi niente di nuovo. Il fatto che tra gli scrutatori ai seggi elettorali siano stai nominati anche i figli di Giampaolo Bertola, attualmente candidato a consigliere comunale nell’UDC dopo aver lasciato il PDL, è sicuramente una cosa di cattivo gusto che sta facendo discutere e indignare molti cittadini.