Il coordinamento No Asse interviene dopo che uno Yacht blocca il traffico proprio in un pezzo del tracciato dell’asse già costruito.

“La polemica innestata a seguito del caos del traffico provocato lo scorso venerdì dell’ “avaria cittadina” di una nave, ha visto all’opera in modo strumentale i sostenitori del percorso a sud dell’asse di penetrazione. Quanto è successo sottolinea l’insostenibilità di scelte che hanno portato alla realizzazione di cantieri lontani dall’acqua. E ora è il momento di evitare di aggravare gli errori commessi in passato e limitarne gli effetti rinunciando a soluzioni tanto scontate quanto improponibili.

La questione asse di penetrazione, poi chiamata via delle Darsene, in discussione negli ultimi 40 anni, ha prodotto un grande mole di studi sul percorso del traffico veicolare e dei trasporti eccezionali inerenti alla Darsena che con il tempo si sono sempre più affinati. Nella discussione si sono affacciati anche studi prodotti da privati che hanno preso in considerazione di volta in volta solo alcuni aspetti particolari, con risultati che spesso hanno creato equivoci se considerati isolati dal resto del contesto.”

Le due ipotesi di tracciato sono, per il terzo lotto, quella a nord o quella a sud dello stadio dei pini.

“Chi come noi ha parlato dell’ipotesi del tracciato a nord dello stadio, ha sempre precisato che tale progetto, l’unico concretamente realizzabile, è percorribile ovviamente adeguando la viabilità esistente per esigenze anche per la cantieristica.

Lavori comunque molto meno impattanti del tracciato a sud che comporterebbe la distruzione di un patrimonio naturale, lo spostamento di uno stadio e anche l’ipotesi dell’abbattimento di una palazzina residenziale. Il tracciato a sud è inutile, dannoso, costosissimo e inoltre va contro alcune normative nazionali ed europee. Infatti allo stato attuale per l’ipotesi a sud si sono fatte tante chiacchiere ma niente di veramente concreto. I sostenitori di questa opera potrebbero rimanere delusi.”

A sostenere l’ipotesi di un possibile passaggio a nord dello stadio ci sarebbe la disponibilità da parte del proprietario della ex Fervet: “Apprendiamo inoltre che lo stesso privato, proprietario dei terreni ex Fervet, si rende disponibile a collaborare per il completamento dell’opera, cosa che si potrebbe dimostrare realmente utile per la realizzazione del tracciato a nord.”

Coordinamento “No Asse”

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Repubblica Viareggina: “La Lega ci attacca perché ricordiamo come hanno votato sul piano della telefonia”

I leghisti viareggini non trovano di meglio che attaccare noi di Repubblica Viareggina, perché abbiamo smascherato il loro giochetto. Ricordiamo che nessun consigliere della Lega, e ne ha ben 4 in consiglio comunale, ha votato contro il Piano della telefonia mobile, dove è prevista l’antenna del Marco Polo piazzale Paolo VI°oltre a altri 8 nuovi siti tra cui: Viale Belluomini passeggiata lungo mare Viareggio, Viale Regina Margherita Piazza Margherita, Via Martiri di Bel Fiore Esselunga, Largo risorgimento ex area SALOV, Largo risorgimento area Ferrovie vicino cavalcavia, Via Indipendenza campo sportivo Campo D’Avvi-azione, Via Porta Pietrasanta Parcheggio Cavalcavia, Via Marconi Torre del Lago. Per ogni sito potranno installare fino a 4 ripetitori della telefonia. Le opinioni sono opinioni ma i fatti sono fatti. La lega può dire di essere contro l’antenna ma in consiglio comunale ha agito diversamente e lo prova la delibera consigliare del 6 giugno 2018 n° 28 “Verba volant scripta manent” dicevano i latini. I consiglieri comunali Massimiliano Baldini e Domenica Maria Pachini erano assenti. Alfredo Trinchese abbandonò l’aula e Alessandro Santini, addirittura, votò a favore. Solo due consiglieri hanno votato contro “Pacilio e Pasquinucci e 14 a favore” Adesso possono fare tutta la propaganda che vogliono, tirare in ballo i centri sociali, stare con la testa ritorta al passato e citare la campagna elettorale del 2015. Noi guardiamo al presente e al futuro. Ci poniamo sempre a difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini, perché noi stessi siamo cittadini e non politici di professione, per questo siamo contro i nuovi ripetitori, contro l’abbattimento delle piante spesso conseguenza diretta proprio dell’istallazione di questi ripetitori, contro il disboscamento delle pinete, contro l’asse di penetrazione, contro la privatizzazione della sanità. Staremo a vedere se la Lega si ravvederà sulle antenne e magari anche sugli altri punti. Siamo abituati, infatti, a vedere il partito del Carroccio cambiare spesso idea su quasi tutto, ricordiamo anche una lega contro il TAV. La coerenza purtroppo è una virtù difficile da mantenere, specialmente se non si sceglie di mettere le vite di tutte le persone davanti ai profitti di pochi.

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Potere al popolo critica amministrazione e consiglio comunale di Viareggio per il ripetitore al Marco Polo

Salute e ambiente sono due beni preziosi che purtroppo, a causa di certe scelte politiche, sono subordinate a logiche di profitto. Chi amministra le città preferisce accondiscendere le compagnie telefoniche piuttosto che ascoltare la cittadinanza. La protesta degli abitanti del Marco Polo è una protesta sacrosanta che condividiamo e appoggiamo. Ormai, sono numerose le ricerche scientifiche che confermano come l’elettromagnetismo sia una minaccia per la salute. 
Come Potere al Popolo critichiamo fortemente la decisione dell’amministrazione comunale e del consiglio comunale, che ad eccezione di due voti contrari, non si è pronunciato contro un progetto che giudichiamo dannoso. Il voto, quasi unanime, ci conferma che manca una rappresentanza per chi ha a cuore i bisogni delle persone e vuole difendere ambiente e salute.

Potere al Popolo della Versilia

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In tanti in piazza coi comitati contro le antenne. La Lega cerca di strumentalizzare e prende i fischi.

Tante persone stamane hanno partecipato al presidio promosso dal comitato contro le antenne del Marco Polo dalle ore 10,30. Presenti il comitato sanità e il comitato di via Matteotti. Presenti esponenti di varie forze politiche: socialisti, comunisti e M5S. Alla fine si è presentata anche la lega prendendosi la sua dose di fischi per non aver contrastato in consiglio comunale l’approvazione delle antenne e mentre il consigliere comunaleleghista Massimiliano Baldini tentava di arrampicarsi sugli specchi, un altro esponente leghista scriveva su facebook “Io la voglio sul mio tetto come si deve fare?”

Smascherata la Lega, che ha fatto tutto da sola, è stato ribadito che i politici che portano avanti scelte liberiste preferiscono i profitti delle multinazionali della telefonia alla vita reale dei cittadini. In Piazza anche Repubblica Viareggina fin dalle 9 di stamani con un volantinaggio e striscione in difesa dei beni comuni. Repubblica Viareggina ha accusato il sindaco, Giorgio Del Ghingaro, e il consiglio comunale, compreso la falsa opposizione della Lega, di essersi assunti una grave responsabilità di fronte ai cittadini e ha ribadito il pieno sostegno ai comitati che lottano contro l’antenna e il 5G in generale.

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Dada Boom e Ludoteca Indiani del Quartiere promuovono il laboratorio di ceramica al Cantiere Sociale.

Torna per il mese di Aprile, in via Belluomini 18 al Cantiere Sociale Versiliese, la ludoteca gratuita per i ragazzi del quartiere, Varignano e di tutta la città. I sabati 13, 20 e 27 aprile dalle ore 15,30 si terranno dei corsi di ceramica con il carrista Libero Maggini vincitore, con il “Cane Andaluso”, delle mascherate di gruppo del carnevale 2019

L’iniziativa promossa dalla Ludoteca Indiani del Quartiere e dall’Officina Dada Boom prevede dopo il corso per Sabato 13 spettacolo di magia con il Mago Voland, per sabato 20 videogame vintage a cura della Mansarda Creativa e per sabato 27 festa conclusiva. Naturalmente saranno servite in tutte le date merende per tutti.

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Brigata Mutuo Sociale per l’abitare e Unione Inquilini rivendicano la sistemazione di un anziano. La lotta paga.

La lotta paga! E’ così che vogliamo rivendicare una vittoria ottenuta dopo anni di battaglie, di mutuo soccorso e di autorganizzazione dal basso. Ad Antonio, che per decine di anni ha subito il malfunzionamento della politica abitativa locale, è stata finalmente assegnata una sistemazion al Ferrhotel. Questa vittoria arriva dopo anni di presidi negli uffici comunali e dell’ERP, dopo numerosi picchetti anti sfratto e proteste che il movimento di lotta per la casa viareggino (Unione Inquilini e Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare) ha messo in atto, secondo il principio della solidarietà attiva. Antonio ha vissuto e vive con una pensione sociale di circa 400€, e nonostante ciò ha dovuto lottare per rivendicare un diritto che gli è sempre spettato, ma che gli è stato negato dalle amministrazioni comunali che si sono avvicendate a Viareggio negli anni. Noi, al contrario, siamo sempre stati dalla sua parte, e abbiamo impedito che finisse in mezzo ad una strada. Auguriamo ad Antonio un nuovo inizio ricco di serenità, sicuri di aver contribuito a rendere la comunità cittadina più unita e solidale.

Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare

Unione Inquilini

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Attrice Contro, con “Rosso vivo”, ha regalato emozioni, al CSOA SARS, ricordando la storia di Valerio Verbano.

Chi conosce Alessandra Magrini, Attrice Contro, sa quanto sia brava e di come sappia regalare emozioni infinite. Venerdì 5 aprile al bar “Le Piazzette” di Stiava ha presentato un monologo trash accompagnato dalle musiche di Raffaella Carrà, che ironizzava sulla generazione degli anni 80 composta da telespettatori passivi dal titolo “Volevo essere Raffa.” Sabato 6 aprile, dopo una cena sociale, al CSOA SARS, Attrice Contro ha messo in scena “Rosso Vivo” un meraviglioso reading sulla storia di Valerio Verbano liberamente tratto dal libro della madre Carla Verbano. Valerio 19 anni ancora da compiere, il compleanno sarà il giorno del suo funerale, verrà vigliaccamente ucciso dai fascisti nella sua casa, perché aveva avuto l’ardire di realizzare un dossier, il 22 febbraio 1980. Uno spettacolo intenso che, oltre ad emozionare, ha il merito di tenere viva la memoria storica su anni che qualcuno vorrebbe cancellare. Toccante il momento in cui la madre ricorda di essere imbavagliata e legata con il marito e di essere arrivata ad augurarsi che il figlio avesse un incidente con la vespa purche non tornasse a casa dove un comando di tre criminali fascisti lo stava attendendo. Rosso Vivo rende omaggio a Valerio, che continua a vivere nella memoria degli antifascisti romani e rende omaggio a sua madre, una delle tante donne italiane che ha lottato per avere verità e giustizia per il figlio morto assassinato o dai fascisti, o dalla mafia, o dallo stato.

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“Beni Comuni da recuperare” presidio di BMSpA, PaP e RV davanti all’ex caserma in abbandono a Viareggio

Due ore di presidio, davanti all’ex caserma dei carabinieri in stato di abbandono da circa dieci anni e oltre 250 volantini distribuiti ai passanti tra l’angolo di via Mazzini e via Ugo Foscolo, da parte di diversi militanti della Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare, Potere al Popolo e Repubblica Viareggina. La parola d’ordine dello striscione appeso era “Beni comuni da recuperare.” Qui sotto riportiamo integralmente il testo del volantino distribuito.

Basta con gli immobili pubblici chiusi! Recuperiamo i beni comuni della città!

L’ex caserma dei carabinieri, situata in via Mazzini, è uno dei tanti immobili in stato di abbandono a Viareggio. In una città dove le scuole cadono a pezzi, vedi l’ex Collegio Colombo e dove c’è una drammatica emergenza abitativa lasciare uno stabile in questo stato di degrado è un vero scempio.

L’amministrazione comunale più volte aveva annunciato di aver progetti su l’ex caserma ma, come purtroppo spesso accade, le promesse non si sono realizzate. Chi amministra il comune di Viareggio non è stato in grado di trovare un accordo con la provincia di Lucca che è la proprietaria dello stabile.

Nel 2013 alcuni compagni del movimento di lotta per la casa viareggino provarono a fare un’occupazione simbolica dello stabile dopo che una famiglia fu sfrattata dalla propria casa e sbattuta in mezzo alla strada. Il risultato di quell’azione fu un procedimento penale, ancora in corso, che ha il sapore della repressione. Cogliamo l’occasione per esprimere solidarietà a quei compagni ma soprattutto denunciamo la mancanza di strategia politica da parte di chi amministra questa città.

Molti beni comuni sono stati venduti ai privati vedi piscina, palazzetto, centro congressi, ecc.. Altri cadono a pezzi e sono chiusi per inagibilità come lo Stadio dei Pini. Moltissimi sono gli immobili pubblici lasciati chiusi e soggetti al degrado. Molte attività come l’associazione Tempo Libero nella pineta di ponente sono state costrette a chiudere altre tra cui la Casa delle Donne sono sotto tale minaccia. In via delle Catene. dove vivono diverse famiglie in emergenza abitativa, è stato staccato il gas e vi sono cinque appartamenti chiusi e non assegnati, nonostante ci sia in città un’emergenza abitativa riscontrabile solo in città più grandi come i capoluoghi di regione.

Siamo di fronte al totale fallimento dell’amministrazione Del Ghingaro per quanto concerne il sociale. La propaganda leghista e delle destre, tuttavia, non sono l’alternativa in quanto anche le loro politiche sono impregnate di neoliberismo e rischiano di alimentare solo altre guerre tra poveri.

Serve un’idea diversa di città. Serve una città solidale, che recuperi gli spazi e gli immobili che appartengono alla collettività. Una città vivibile che rispetti l’ambiente e che non porti avanti progetti faraonici e dannosi come l’asse di penetrazione.

Siamo di fronte a questo stabile, che si trova in centro città, per chiederne un uso che sia utile all’intera cittadinanza.

Basta con immobili chiusi e in abbandono da troppo tempo!

Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare

Potere al Popolo Versilia

Repubblica Viareggina

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Cure dentali gratuite per i bambini in Palestina grazie al PCRF

Le condizioni in cui versa la Palestina, per colpa dell’occupazione militare di Israele, si aggravano di giorno in giorno. Oltre a dover vivere sempre sotto la minaccia delle armi, i palestinesi sono impossibilitati ad avere delle infrastrutture stabili e le condizioni sanitarie sono precarie, nonostante il valore di molti medici palestinesi. A farne soprattutto le spese, come in tutti i teatri di guerra sono soprattutto i bambini. Non dimentichiamo che Israele arriva a mettere persino in carcere i bambini.

Chi da anni si impegna con missioni umanitarie è il PCRF, soccorso medico per i bambini palestinesi, il cui rappresentante legale in Italia è il dottor Vincenzo Luisi, cardiologo che ha svolto tantissime missioni sia in Cisgiordania sia nella striscia di Gaza.

PCRF-Italia è espressione in Italia della ong “Palestine Children’s Relief Fund” (PCRF) di cui adotta i principi ed i valori.

Dal 29 marzo al 5 aprile si è svolta una missione odontoiatrica a cui ha partecipato anche la compagna Ave Mazzetti, militante di Repubblica Viareggina, Potere al Popolo e ARCI. Ave ha prestato servizio nella clinica pubblica della municipalità di Nablus e ha portato cure dentistiche ai bambini provenienti dai campi profughi di Balata e Nablus vecchia. Sono stati 45 i bambini di età compresa tra i 7 e 15 anni che sono stati sottoposti a cure dentali del tutto gratuite.

Per Ave Mazzetti, che ha collaborato con il dottor Raciti si è trattata della seconda missione dentale, un’esperienza intensa ed emozionante che arricchisce come detto dalla stessa Ave.

Chiunque volesse sostenere le attività del PCRF Italia può farlo con il 5 per mille nella dichiarazione dei redditi indicando il codice fiscale 94012630466

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“Lotte ambientali, lotte al capitalismo.” Il Tafferuglio ha promosso un interessante dibattito a Lucca.

Interessante e partecipata iniziativa promossa dal giornale il Tafferuglio, venerdì 5 aprile a Lucca presso la biblioteca popolare San Concordio di Lucca, con la presenza di compagni impegnati nella lotta contro la discarica ex Cava Viti a Montignoso e contro l’asse di penetrazione a Viareggio.

Numerosi gli spunti nelle oltre due ore di dibattito, che hanno visto anche interventi sulle cave di Carrara e sul Ponte Morandi di Genova.

L’eccezionale mobilitazione planetaria dello scorso 15 marzo, che ha avuto il merito di far apparire sulla scena una giovanissima generazione in difesa del clima, e il partecipato corteo del 23 marzo a Roma, contro le Grandi Opere Inutili, hanno messo all’ordine del giorno il dramma della questione ambientale. Non si tratta di tingersi di verde o essere un poco più attenti a certe, seppur importanti, scelte individuali ma si tratta di comprendere l’incompatibilità tra il sistema capitalista e la sopravvivenza del pianeta da parte dell’uomo e delle altre specie viventi. Rimettere in discussione il sistema economico significa mettere in discussione cosa produrre, come produrlo, quando e dove produrlo ma soprattutto per chi produrlo. Si tratta di mettere le vite degli esseri umani, e più in generale la vita del pianeta, davanti ai profitti dei soliti capitalisti che inquinano, sfruttano e devastano. Se una giovane generazione ha il diritto di muoversi autonomamente, senza strumentalizzazioni e imparando dai propri errori, è altrettanto vero che le compagne e i compagni hanno il dovere di denunciare le menzogne della green economy e dell’ambientalismo moderato e compatibile con il sistema ma soprattutto hanno il dovere di proporre un progetto di società alternativo. Per qualcuno questo progetto si chiama ecosocialista. E’ emerso comunque in modo unanime che le lotte ambientali non sono scindibili dalle lotte al capitalismo.

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