“Dove c’è Bertola non c’è Sinistra.”

“L’appoggio dell’ex sindaco Giampaolo Bertola e dell’ex coordinatore della Lega Riccardo Micheli e di altri esponenti della destra camaiorese a Pierucci la dicono lunga su quale accozzaglia sia il sedicente centrosinistra camaiorese. Non sappiamo con quale coraggio possano andare a chiedere il voto utile per battere le destre? Quello che ci dispiace di più però è l’imbroglio con cui si cerca di ingannare gli elettori, presentando nella coalizione che sostiene Pierucci una lista con tanto di colore rosso e stella chiamata Camaiore a Sinistra. Una lista totalmente subalterna alle logiche di palazzo, fatta da chi vive la politica come un mestiere e non come una passione. Alle passate elezioni amministrative di Viareggo questi signori dopo aver cercato l’intesa con il PD, ed essere stati scaricati, candidarono un uomo di confindustria. Allora non avevano la dicitura a sinistra, anche, perché il nome Viareggio a Sinistra era utilizzato da una lista unitaria composta da Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Partito Comunista Italiano e Repubblica Viareggina che mai avrebbe pensato di allearsi con il PD. Dispiace quindi vedere usare il termine sinistra per portare voti a posizioni conservatrici se non addirittura apertamente di destra come quelle di Bertola. Non può Pierucci chiedere il sostegno della sinistra e poi imbarcare la destra. Noi Bertola lo ricordiamo per la repressione contro i giovani del centro sociale Tempi Moderni di Montebello e da abitante del Lido conosco i danni che lui ha fatto a questa frazione. Dove c’è Bertola non può esserci sinistra. L’unico voto fuori dagli schieramenti è quello dato a Camaiore Popolare e ad Enrico Marchetti perché persona schietta fuori da giochetti di palazzo.”

Juri Baldassarri

Candidato al consiglio comunale per Camaiore Popolare

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Francesca Trasatti (PaP) e Arianna Lombardi (PRC) ringraziano Enrico Marchetti per lo spazio politico che ha aperto a Camaiore.

Grazie a Enrico Marchetti e alla sua scelta coraggiosa e coerente di accettare la sfida alla carica di sindaco di Camaiore con la lista Camaiore Popolare, la sinistra di classe non solo è presente in questa tornata elettorale ma è anche egregiamente rappresentata. Ma ancor più importante di questo: Enrico Marchetti, con la sua candidatura, ha scongiurato il pericolo che un comune che conta più di 30.000 abitanti vedesse concorrere due soli candidati a sindaco che – nel gioco delle parti, a cui ormai la politica ci ha abituato – fingono di avere posizioni diverse ma sono espressione di forze politiche diventate, ormai, tremendamente vicine. Forze politiche che incarnano programmi troppo simili e sovrapponibili ed esprimono unità di intenti e prospettive quando, insieme al Governo del Paese, vanno perfettamente d’accordo nel prendere le decisioni che contano. La candidatura di Marchetti è a sostegno di una lista formata da moltissimi e moltissime giovani e in prevalenza da donne, persone che si sono messe in gioco perché non si sentivano rappresentate dagli attori in campo: Enrico Marchetti e Camaiore Popolare danno la possibilità a chiunque non si riconosca in nessuno dei due schieramenti di maggioranza di avere una terza opzione. Vorremmo, inoltre, ringraziare Marchetti anche per aver, con la sua persona e con la sua candidatura, smontato la logica del leader, dell’uomo solo al comando. Il suo approccio alla politica, che riflette il suo modo di essere, è quello di squadra, di lavoro collettivo. Così come lo è la nostra visione del consiglio comunale che riteniamo debba assumere maggior peso e centralità rispetto all’azione del Sindaco, come, parallelamente, riteniamo prioritario coinvolgere il più possibile la partecipazione diretta e la consultazione di cittadini e cittadine, attraverso forme di decentramento che siano effettive e non solo formali. Vogliamo, infine, ringraziare Enrico per la persona eccezionale che, ancora una volta, ha dimostrato di essere, perché nonostante le difficoltà che sta attraversando non si è tirato indietro rimanendo a combattere, come lui stesso ha dichiarato, due battaglie contemporaneamente una contro la malattia e l’altra per il consiglio comunale, trasmettendo a tutte e tutti noi l’importante messaggio di non arrendersi e continuare a lottare. In fondo non sta scritto da nessuna parte che il coraggio non possa vincere contro la forza e che Davide debba soccombere contro Golia.

Francesca Trasatti portavoce dell’assemblea versiliese di Potere al Popolo

Arianna Lombardi segretaria del circolo di Camaiore del Partito della Rifondazione Comnista

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Una staffetta e tre presidi (Viareggio – Vecchiano – Pisa) in difesa del Parco.

“Una “Staffetta per il Parco” è l’evento organizzato il 29 maggio da Associazioni, Movimenti e Comitati per denunciare lo sbaglio dei Comuni, coinvolti nella progettazione della Ciclovia Tirrenica, nel proporre un tracciato non consono alla conservazione delle emergenze ambientali e naturalistiche presenti nei territori coinvolti. Uno sbaglio che è stato sottolineato anche da organizzazioni scientifiche come l’UZI (Unione Zoologica Italiana), la FISNA ( Federazione Italiana di Scienze della Natura e dell’Ambiente) e il COT (Centro Ornitologico Toscano). Se il Comune di Viareggio vuole permettere il passaggio della Ciclovia all’interno del cuore della Riserva naturale della Lecciona, quello di Vecchiano ha proposto un percorso che lambisce le Riserve della Bufalina, di Bocca di Serchio, di Bozzone, Ugnone e Fiumaccio, mentre quello di Pisa un tracciato che attraversa gli spazi della Tenuta di San Rossore. La proposta avanzata dalle Associazioni, i Movimenti e i Comitati dell’aerea della Versilia e Pisana è quella di un percorso alternativo, più veloce e diretto, che permetta di collegare Viareggio con Migliarino e Pisa, consentendo una fruizione della Ciclopista non solo turistica, ma anche rivolta a chi volesse usare la bicicletta per recarsi al lavoro avvalendosi di una infrastruttura valida, veloce e sicura. Una proposta che risparmi le bellezze ambientali del territorio, raggiungibili attraverso diramazioni secondarie, come avviene già per le auto con le grandi uscite stradali. La Marcia per il Parco prevederà un gruppo ristretto di persone che percorrerà il tratto di -circa 25 chilometri a piedi, mentre altre saranno impegnate in alcuni presidi fissi in cui, durante tutta la giornata, si organizzeranno attività di scoperta e valorizzazione del territorio. Il gruppo di marciatori, collegando i 3 presidi, rappresenterà l’elemento unificante della manifestazione: riceverà come testimone alla partenza dalla Lecciona un messaggio, che si arricchirà nel corso della camminata e si completerà al suo arrivo a San Rossore, sede del Parco. Riteniamo che un territorio naturalisticamente rilevante, per quanto bello possa essere, specie se tutelato secondo le norme europee e nazionali, debba essere preservato dalla frequentazione selvaggia e da qualsiasi tipo di fruizione che potrebbe comprometterne i delicati equilibri ecosistemici. Per questo vi invitiamo a marciare con noi e a presidiare, scoprendo, le bellezze del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli.”

Coordinamento “LA LECCIONA NON SI TOCCA”, LEGAMBIENTE, LIPU, WWF, Amici della terra, Museo Popolare Giak Verdun, Apuane Libere, Extinction Rebellion, Comitato per la Salvezza della Pineta

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Il PCI contro i tagli alla sanità. Lucca e Versilia medici lasciano il Pronto Soccorso.

“Ospedale San Luca di Lucca: un altro medico lascia il Pronto Soccorso. Ospedale Versilia: la situazione non è migliore e siamo alle porte della stagione estiva che vede un consistente aumento della popolazione residente.
La Sanità offre da molto tempo segni della grave crisi che ha investito da troppi anni le politiche sociali e dei diritti del nostro paese. Progressivamente, ma con colpevole sistematicità, si è provveduto a demolire un sistema che avrebbe dovuto dare risposte avanzate al bisogno di cura e più in generale di salute delle persone.  La pandemia ha illuminato questo universo; per un attimo si è pensato che si fosse capita la gravità delle scelte operate e l’importanza di invertire la rotta. A questo racconto si è aggiunta poi la novella del PNRR.
E dunque cosa altro dire? Ad esempio che a fronte di quanto raccontato, nel 2024 le spese, gli investimenti, per la sanità varranno il 6,3% del PIL, meno di quanto stanziato nel 2019.
Che lo Stato non ha ripianato le spese sostenute per il Covid dalle Regioni per un valore di oltre 4 miliardi di euro tanto da metterne in pericolo gli stessi bilanci. Che gli investimenti previsti dal PNRR, prevalentemente indirizzati verso la sanità territoriale, rischieranno di determinare strutture vuote di significato dal momento che non ci sarà né personale per poterle farle funzionarie né, qualora ci fosse, gli stanziamenti strutturati per coprirne le spese; e questo contribuirà a spingere la sanità nelle mani del privato.
E oggi è proprio il personale, ovvero la sua carenza, a costituire il problema più grande, sia a livello nazionale sia a livello locale. Ma forse sfugge ancora un elemento che da questo discende e che dovrebbe far riflettere. Basta superare quel velo di silenzio che la sanità aziendalizzata, in modo sempre più autoritario, impone ai lavoratori per capirne la stanchezza, la delusione e la frustrazione; sono i lavoratori, siano essi medici, infermieri, oss che raccontano il loro profondo malessere, determinato dalla lontananza delle direzioni, da turni esasperanti, dalla mancanza di una politica che dia loro una visione, che li faccia sentire non eroi ma lavoratori appunto, rispettati nei loro diritti.  Un clima che spinge chi può a cambiare, a lasciare. E che non può non gettare una luce sinistra sulla qualità delle cure prestate. Allora le notizie che giungono da Lucca e dalla Versilia sono chiare, ben leggibili, disarmanti. Mentre la politica dei territori sembra non vedere e tace.”
Federazione PCI Lucca Versilia – Dipartimento Sanità

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Sul lavoro stagionale è intervenuto Giorgio Cremaschi, a Lido di Camaiore.

Sabato 20 mattina, al pontile di Lido di Camaiore, si è svolto l’incontro sul tema del 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 promosso da Camaiore Popolare, oltre ad alcuni lavoratori stagionali del turismo, è intervenuto anche 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐠𝐢𝐨 𝐂𝐫𝐞𝐦𝐚𝐬𝐜𝐡𝐢, del coordinamento nazionale di Potere al Popolo. Diversi giovani hanno denunciato le condizioni di sfruttamento anche sul litorale versiliese. La situazione, ovviamente, non stupisce, chi da anni si impegna a contrastare il lavoro nero, il lavoro grigio e ogni forma di sfruttamento. A dover essere contrastata secondo gli esponenti di Camaiore Popolare è anche la fuorviante narrazione che descrive i giovani come dei vagabondi che non hanno voglia di lavorare. Le ragazze e i ragazzi se sono ben retribuiti e se vedono rispettati i loro diritti sindacali sono ben lieti di lavorare. E’ stata ribadita anche la difesa del reddito di cittadinanza.

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Contro lo sfruttamento del lavoro stagionale Giorgio Cremaschi interverrà sabato mattina a Lido di Camaiore per l’iniziativa di Camaiore Popolare.

“Giorgio Cremaschi, del coordinamento nazionale di Potere al Popolo ed ex segretario nazionale dalle FIOM, sarà presente, sabato mattina alle ore 10.30, a Lido di Camaiore davanti al pontile, assieme ai candidati di Camaiore Popolare. Il tema dell’incontro è il lavoro stagionale. Nel paese si è diffusa una narrazione distorta secondo cio i giovani non avrebbero voglia di lavorare. Niente di più falso. I ragazzi e le ragazze vogliono lavorare ma vogliono anche vedere riconosciuti i propri diritti ed essere giustamente retribuiti. Il lavoro nero, il lavoro grigio e lo sfruttamento stagionale sono piaghe presenti, da anni, in Versilia rispetto allt quali la politica locale non ha mai avuto il coraggio di intervenire. E’ l’ora di invertire la rotta. E’ arrivato il momento di difendere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori stagionali del turismo.” Camaiore Popolare

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Un’amministrazione senza dignità non da risposte a chi le chiede perché è uscita dal processo per la strage ferroviaria.

La decisione dell’amministrazione comunale di Viareggio di rinunciare ad essere parte civile nel processo per la strage ferroviaria, e di fatto uscire dal dibattimento, é l’ulteriore conferma della totale assenza di empatia da parte di chi ci amministra. Le reazioni a questa vile decisione, in città, sono state numerose. Non c’è forza politica che non abbia criticato la giunta comunale. Tuttavia l’amministrazione si è trincerata dietro un assordante silenzio. Nemmeno la mobilitazione dei familiari, che sabato 14 hanno convocato un presidio assemblea sotto il municipio, è servita a fare avere un sussulto a Giorgio Del Ghingaro e soci. La dignità dei familiari della strage, i quali hanno voluto, giustamente, ribadire come questa vicenda non riguardi solo loro ma l’intera città, è la cosa che maggiormente è saltata agli occhi di chi ha ascoltato Daniela Rombi e Marco Piacentini davanti al comune.

Nei giorni precedenti c’era stata una polemica per uno striscione appeso sul cancello del palazzo comunale da “La Viareggio Ultrà” su cui c’era scritto “Infami.” Sull’episodio si è scomodata pure la DIGOS. Per noi, in quello striscione c’è il pensiero di tanti cittadini di Viareggio, di sicuro il nostro. Questa amministrazione, in continuità con le precedenti, ma forse con più arroganza ha dimostrato di fregarsene della verità, della giustizia e della sicurezza. Accettando le briciole, perché 200.000 euro sono solo briciole di fronte alla vita di trentadue persone, ha confermato il nostro severo giudizio. All’associzione il Mondo che Vorrei va la nostra piena solidarietà.

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Juri Baldassarri: “Turismo friendly e maggiore autonomia per Lido di Camaiore.”

“Nell’attuale centrodestra camaiorese vi sono persone che non condannano a sufficienza l’omofobia e la loro vittoria potrebbe creare problemi alla comunità LGBTQ+ Quando ho deciso di candidarmi nella lista di Camaiore Popolare che sostiene, Enrico Marchetti alla carica di sindaco, l’ho fatto da militante LGBTQ per contrastare ogni discriminazione ed estendere diritti. Credo che Lido di Camaiore potrebbe estendere le sue potenzialità turistiche attraverso pratiche e modalità friendly come è avvenuto in passato a Torre del Lago. Naturalmente a decidere dovranno essere i lidesi che devono tornare ad essere protagonisti delle decisioni della loro frazione attraverso una consiglio elettivo che sia autonomo dal comune di Camaiore. Ogni frazione deve poter contare di più. Sicuramente è giunto per il Lido il momento di ritornare protagonista e può farlo solo allontanandosi dal centrodestra e dal centrosinistra che di fatto portano avanti politiche simili e inconcludenti.”
Juri Baldassarri candidato al consiglio comunale per Camaiore

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Presentato al Cantiere Sociale il libro “Viareggio: esperienze antagoniste e memorie” di Mario Giannelli.

Presentato il 13 maggio al Cantiere Sociale Versiliese il libro di Mario Giannelli, “VIareggio: esperienze antagoniste e memorie, come abbiamo provato a recuperare la nostra rivoluzione.” L’iniziativa preceduta da un aperitivo ha visto intervenire oltre all’autore anche il presidente dell’ANPI Provinciale Filippo Antonini ed è stata coordinata da Gianluca Venturini presidente del Cantiere Sociale Versiliese. Nel dibattito è emerso quali siano stati i protagonisti del recupero di questa memoria. Protagonisti collettivi come il movimento ultras e l’antagonismo sociale. Protagonisti individuali, come gli autori che negli ultimi venti anni hanno ripreso a scrivere su questo tema. Ampio spazio è stato dedicato a Repubblica Viareggina che ha ripreso il proprio nome proprio dai fatti del maggio 1920. L’iniziativa è stata promossa dal Cantiere Sociale Versiliese, dal Collettivo “Dada Boom” e da Repubblica Viareggina che sono sempre stati attenti al recupero della memoria.

Chi è interessato ad acquistare il libro può richiederelo presso la biblioteca Popolare Dada Media Book aperta mercoledì dalle 17 alle 19 o presso il negozio Tutto Coppe.

Dopo le presentazioni a Lucca e Viareggio sono in programma altre presentazioni in altre città toscane.

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“Giù le mani dalle case occupate!” Intanto rinviato di pochi giorni sfratto di madre con neonato ma la Brigata pronta allo scontro.

“l’ 11 maggio mattina abbiamo fatto un picchetto antisfratto per sostenere una donna che ha partorito lo scorso 4 maggio. Lo sfratto è stato rinviato al 20 maggio, nonostante avessimo chiesto un rinvio all’ 8 giugno per permettere alla donna che ha i punti a causa del taglio cesareo di riprendersi. Non abbiamo firmato il verbale e diamo appuntamento alla mobilitazione per il 20 maggio. Una donna in convalescenza con una bambina di cinque anni e un neonato non può eseguire un trasloco. Nel pomeriggio abbiamo fatto assembela presidio nella casa recuperata di Torre del Lago dove, recentemente, si sono presentati agenti della polizia municipale a identificare chi ci vive. “Le case occupate non si toccano” abbiamo scritto nello striscione che poi abbiamo appeso nella piazzetta della Pace a Torre del Lago. Pace che non esiste per i senza casa e senza residenza a causa della guerra dichiarata dal signor Giorgio Del Ghingaro.”

Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare

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