Presidio no cie domenica 26/9 a Viareggio


Che cosa sono i C.I.E.?
I Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) vengono istituiti in Italia nel 1997 con la legge sull’immigrazione Turco-Napolitano ( all’epoca si chiamavano CPT): sono strutture dove rinchiudere i migranti senza permesso di soggiorno. Le ultime misure legislative in materia approvate dal governo di centro-destra, tra tutte il pacchetto sicurezza, hanno ulteriormente inasprito le politiche repressive verso i migranti: è stato introdotto il reato di immigrazione clandestina, il periodo massimo i detenzione nei CIE è stato allungato da 2 a 6 mesi, sono state istituite le ronde paramilitari nelle città ed è stata decisa l’apertura di diversi nuovi CIE, di cui uno in Toscana. Nello specifico l’area individuata è un ex caserma a Campi Bisenzio.
Perché siamo contrari all’apertura di un CIE in Toscana:
Innanzitutto perché crediamo che nessun individuo sia illegale. Rinchiudere delle persone semplicemente per una loro condizione esistenziale, essere migranti, e per un’infrazione amministrativa, essere sprovvisti di un titolo di soggiorno, apre a nostro avviso un pericolosissimo vulnus nei diritti e nelle garanzie di tutti. In secondo luogo, perché i CIE sono luoghi disumani, come da anni denunciano associazioni come “Medici senza frontiere”, dove i soprusi e gli abusi di potere sono all’ordine del giorno. Denunciamo con forza il ruolo che svolgono all’interno dei CIE associazioni come la Croce Rossa Italiana e la Misericordia, che con la loro complicità nelle politiche persecutorie e razziste del potere, contribuiscono a dare una facciata di rispettabilità a quelli che non sono altro che veri e propri lager per migranti. Inoltre, se guardiamo aldilà della propaganda razzista e xenofoba dei media, vediamo come i migranti costituiscano oggi una parte sempre più importante della forza-lavoro del nostro Paese: basti dire che il 10% del PIL nazionale è prodotto da lavoro migrante. Risulta chiaro quindi come, con la legge Bossi-Fini del 2003 che lega il permesso di soggiorno ad un contratto di lavoro, e con tutte le successive misure che tendono a criminalizzare i migranti, i CIE non siano altro che una formidabile arma di ricatto contro i lavoratori stranieri, che si vedono costretti così ad accettare anche condizioni di lavoro semi-schiavistiche (Rosarno docet). Tutto ciò ovviamente si ripercuote negativamente su tutto il fronte dei lavoratori: ed è in questo senso secondo noi che lottare contro i CIE significa lottare per le condizioni di vita e le libertà di tutti noi.

IMPEDIRE LA COSTRUZIONE DI UN CIE IN TOSCANA CIHUDERLI DOVUNQUE
DOMENICA 26 SETTEMBRE PRESIDIO IN PIAZZA MAZZINI A PARTIRE DALLE ORE 15.30

Comitato Antifascista Antirazzista Versiliese (CAAV)
caav.antifa@virgilio.it
toscananocie.noblogs.org

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