Verità e giustizia per Daniele Franceschi! Basta morti in carcere! Basta Repressione! Costruiamo la mobilitazione!!!


I compagni del Coordinamento Anticapitalista Versiliese (CAV) invitano tutte/i a mobilitarsi per chiedere verità e giustizia per Daniele Franceschi, ucciso dallo stato francese, il 25 agosto scorso. Il 13 novembre saremo in piazza e parteciperemo alla giornata di mobilitazione promossa dal “comitato promotore 13 novembre”. Lanciamo la proposta di far nascere un gruppo di lavoro che potrebbe chiamarsi Gruppo di Lavoro Daniele Franceschi contro la repressione e il carcere. Il gruppo, aperto a tutte/i le/gli interessate/i, avrebbe come finalità: il sostegno alla madre Cira Antignano per le iniziative da intraprendere per avere verità e giustizia sulla morte del figlio e la riapertura di un dibattito al fine di sensibilizzare attorno ai temi del carcere e della repressione.

Il Coordinamento Anticapitalista Versiliese ritiene importante denunciare l’imbarbarimento a cui la società, in cui siamo costretti a vivere, va incontro quotidianamente. La crisi economica, politica, ecologica ed etica si riassume in una profonda crisi di sitema. Da antifascisti e antirazzisti ci siamo impegnati coerentemente contro ogni rilettura revisionistica della storia, contro ogni discriminazione e contro ogni restringimento delle libertà. Fascismo, razzismo e repressione altro non sono che sintomi con cui si manifesta il capitalismo. Per questo il vecchio Comitato Antifascista Antirazzista Versiliese (CAAV) si è evoluto nel Cordinamento Anticapitalista Versiliese (CAV)

La “Fortezza Europa” affronta la crisi con politiche di negazione dei diritti e delle libertà. L’Europa riscopre le deportazioni, i lager, lo squadrismo, il carcere duro, la repressione. La Francia come l’Italia; con i loro governi reazionari; sono all’avanguardia nel deportare, picchiare, rinchiudere e uccidere. Daniele Franceschi è uno dei 98 morti dall’inizio dell’anno nelle carceri transalpine. In Italia siamo già a quota 145 di cui 58 catalogati come suicidi. Nelle carceri, sempre più sovraffollate, spesso finiscono le persone più povere e più deboli di questa società, persone che non hanno soldi per pagarsi un avvocato, immigrati, tossicodipendenti. I furbetti, gli amici degli amici, i grandi corruttori invece riescono sempre a farla franca anche grazie alle leggi che si modellano a loro uso e consumo. Le carceri si sono riempite e si riempiranno grazie anche a leggi vergognose come la razzista Bossi Fini sull’immigrazione e la proibizionista Fini Giovanardi sulle droghe. Il delirio securitario alimentato dai media di regime fa il resto. In tutta Europa il ricorso alla detenzione è in continuo aumento ma non riguarda le caste e i loro padroni ma le moltitudini proletarie.

Come Coordinamento Anticapitalista Versiliese pensiamo sia giusto lavorare con spirito unitario con tutte/i quelle/i che si indignano per i continui abusi di potere, per le violenze e gli omicidi di stato. Noi porteremo il nostro contributo pensando che sia necessario far evolvere dal particolare al generale ogni protesta, ogni conflittualità sociale, ogni momento di lotta e agitazione. Battersi per ottenere verità e giustizia per Daniele Franceschi significa porre le autorità francesi di fronte alle loro precise responsabilità. Evitare che episodi simili abbiano a ripetersi significa battersi contro l’idea della “Fortezza Europa”, contro il carcere preventivo e la repressione generalizzata; contro le logiche di profitto e guerra che gli stati membri dell’UE portano avanti.

Coordinamento Anticapitalista Versiliese

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