Acqua e nucleare: L’imbroglio del governo


Un governo minoritario nel paese, se si considerano i voti reali degli aventi diritto al voto e non le percentuali drogate dei sondaggi, ha deciso con la solita arroganza di separare la data delle elezioni amministrative da quella delle elezioni referendarie. Questa decisione comporta come primo risultato lo sperpero di circa 350 milioni di euro. In un epoca di crisi economica come questa è sicuramente una cifra rilevante ma per Maroni e soci si tratta di un effetto collaterale. Il loro vero obbiettivo è quello di sottrarre ai cittadini la possibilità di scegliere su temi di vitale importanza che riguardano la difesa dell’ambiente e della salute. I referendum, a differenza delle elezioni (sempre più farsa), per essere validi hanno bisogno di superare un quorum del 50%. Le data delle elezioni amministrative sono state fissate per il 15 – 16 maggio ma per i referendum la data non è stata ancora decisa. Molto probabilmente il governo potrebbe decidere per una data di Giugno, a scuole chiuse con molti in partenza per le vacanze, con l’obbiettivo di rendere ancora meno partecipata l’affluenza alle urne. I referendum per noi non sono la strada giusta per difendere l’acqua pubblica o per impedire il ritorno di una minaccia come il nucleare. Le forze politiche che si sono avventurate su questo terreno lo hanno fatto più per la loro propaganda che convinti di portare a casa un risultato. Hanno scelto cosi infatti di scendere su di un terreno falsato, dove la democrazia formale offende la democrazia partecipata. Un terreno che vede sia queste forze che noi in netto svantaggio contro i poteri forti e il governo. Tuttavia, pur non avendo scelto noi la strada del referendum, non ci sottrarremo dal fare campagna elettorale per abrogare le leggi padronali che regalano l’acqua ai soliti potentati e che vogliono riportare in questo paese un energia di guerra altamente nociva e costosa come è quella nucleare. La partita sarà impari perché il governo userà tutti i mezzi leciti o illeciti per ottenere il suo scopo. La stessa sedicente campagna di informazione sul nucleare, passata recentemente sulle TV di regime, apparentemente neutrale nascondeva di fatto una posizione pro nucleare.
Il pianeta è sull’orlo di un infarto ecologico ma la classe dirigente di questo paese continua a pensare agli interessi economici degli amici. Governo e buona parte del PD appoggiano chi costruisce inceneritori, che chiamano poi furbescamente e falsamente termovalorizzatori; appoggiano il piano di ristrutturazione della FIAT che prevede la realizzazione di automobili altamente inquinanti come i SUV; Costruiscono rigassificatori, privatizzano l’acqua e infine ci riportano indietro di quasi trent’anni con la folle scelta del nucleare.
Siamo sicuri che tra chi voterà vincerà chi ha a cuore la difesa dell’ambiente, della salute e dei diritti ma temiamo che a causa del mancato raggiungimento del quorum i soliti soloni della politica avranno poi la faccia tosta di cantare vittoria. Ancora una volta i padroni cercheranno di sfruttare l’indifferenza, quella che Antonio Gramsci chiamava: “il peso morto della storia”. Un peso che pur inconsapevole decide.
La “democrazia” è partecipazione e consapevolezza altimenti è solo un astuto inganno per ottenere il consenso. Questi due concetti di “democrazia” sono in antitesi tra di loro e noi lo ricorderemo in tutta la campagna elettorale per denunciare l’imbroglio del governo.

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