NATO vuol dire morte


La NATO continua ad uccidere e lo fa con le sue bombe, per niente intelligenti, che sgancia dagli aerei sulla Libia, sull’Afghanistan, sul Pakistan e ovunque gli venga in mente. La Nato continua ad uccidere sostenendo embarghi che impediscono a cibi e medicinali di giungere a popolazioni, specialmente anziani e bambini, che ne avrebbero bisogno. La NATO Continua ad uccidere lasciando affondare migranti nel Mediterraneo. Negare, come avvenuto recentemente, il soccorso a dei civili disperati che scappano da guerre e sfruttamento e affondano in mare è un crimine contro l’umanità. Un crimine che resterà impunito, perché al di la delle polemiche di facciata con il governo italiano, la NATO rimane lo strumento repressivo per eccellenza delle potenze imperialiste contro i popoli. In tempi di crisi economica e ripresa della conflittualità sociale ai paesi capitalisti serve una struttura militare affidabile che non solo intervenga dove lor signori vogliono rapinare risorse ma anche dove vogliono schiacciare dissenso e opposizione sociale al dominio imperialista. La NATO svolge, inoltre, un altro importante ruolo quello di addestrare eserciti degli stati fantoccio come avviene in Iraq o Afghanistan. Proprio in quest’ultimo paese i Talebani, tutt’altro che sconfitti, hanno rivendicato l’abbattimento di un elicottero NATO e la morte di 31 soldati americani e 7 soldati afghani. Tutto ciò ci porta a pensare che esista una volonta degli USA e delle altre potenze imperialiste a far si che certe zone del pianeta vivino in una condizione di continua instabilità e precarietà. Gli USA e la NATO non possono e non vogliono vincere militarmente in Afghanistan ma questo per i loro piani economici è inessenziale. Lo stato di guerra permanente permette ai capitalisti di fare affari d’oro con le armi e la ricostruzione. Una guerra vinta con troppa facilità non sarebbe forse cosi redditizia. La NATO esporta morte e repressione per questo le richieste di uscita dalla NATO non sono solo un nobile slogan di altri tempi ma sono un punto centrale di chiunque abbia a cuore la pace, il progresso e l’idea di costruire una società senza le ingiustizie capitaliste.

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