Ricordare la strage di Sant’Anna di Stazzema è un dovere


Nonostante siano passati 67 anni il drammatico ricordo della strage nazifascista del 12 agosto 1944 è vivo dentro di noi. Passano gli anni e le generazioni ma c’è una memoria che rimane indelebile anche se sciacalli e revisionisti farebbero di tutto per cancellarla. Le SS, con la complicità attiva di fascisti locali che indicarono la strada, uccisero e bruciarono 560 persone innocenti compreso anziani, donne e bambini (alcuni di pochi giorni). Questa atrocità da bene l’idea di quale mostruosità raggiunse il nazifascismo nel nostro paese. Nel corso degli anni in molti hanno provato a riscrivere la storia calunniando i partigiani a questa operazione speculativa e mistificatoria si è prestato anche il regista americano Spike Lee con un film mediocre ampiamente contestato da ANPI e antifascisti. Ricordare la strage di Sant’Anna per noi non è solo onorare vittime innocenti ma è un dovere morale e politico per ribadire che l’antifascismo per noi resta un valore fondamentale sul quale non si scende a compromessi.

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