Sinistra Critica propone una lista unitaria dal basso per le elezioni di Camaiore


Publichiamo il comunicato di sinistra critica versilia
Da Sinistra Critica
a Coordinamento Anticapitalista Versiliese
a Federazione della Sinistra – Partito della Rifondazione Comunista – Partito dei Comunisti italiani
a Movimento 5 stelle
a Partito Comunista dei Lavoratori
a Sinistra Ecologia e Libertà
a tutte/i i cittadine/i che vogliono costruire una reale alternativa

Documento Appello per le prossime elezioni amministrative di Camaiore
L’avvicinarsi della fine della seconda legislatura, dell’amministrazione Bertola, ci porta a sviluppare alcune considerazioni politiche sulle prospettive della sinistra e la costruzione di una reale alternativa. Con questo documento vogliamo dare alcuni spunti di discussione da condividere con le altre forze della sinistra sociale e politica del comune.
Dieci anni di centrodestra hanno modificato in senso profondamente negativo la qualità della vita nel territorio Camaiorese. La crisi economica di carattere strutturale, che investe l’intero paese, si è fatta sentire anche da noi. L’amministrazione Bertola se si eccettua opere appariscenti ma altrettanto inutili e costose è stata latitante sulle reali problematiche sociali ed economiche. La politica delle vetrine scintillanti e del nuovo look mondano non ha evitato che nel comune si perdessero posti di lavoro.  Per non parlare poi di problemi ,come quello dell’abitazione. L’amministrazione Bertola attraverso i financial project ha di fatto permesso ai privati di appropriarsi di parti significative del comune di Camaiore. Non entriamo nel merito se tutte queste operazioni si siano svolte nella legalità e nella trasparenza, compito che spetta alla magistratura che su molte vicende sta ancora indagando. Tuttavia, pensiamo di poter affermare che questa politica dell’apparire ha reso più povero il territorio e i camaioresi nel suo insieme. Non sono infatti gli abitanti del Lido ad essere padroni del pontile ma le aziende che lo hanno finanziato. Basta spostarsi di poche centinaia di metri dai finti palcoscenici d’elite per vedere lo stato di degrado in cui versano strade e piazze. Da decenni interi spazi sono lasciati in stato di abbandono dal Carosello sulla via Italica a Lido di Camaiore, alle ex cartiere sulla provinciale alle porte di Camaiore, senza dimenticare quelli nelle varie frazioni collinari. Le colline sono state vittime negli ultimi anni di incendi di natura dolosa che hanno distrutto molti ettari di terreno confermandoci l’incuria dell’attuale amministrazione. Cementificazione, cambi di destinazione d’uso di immobili e contenziosi hanno contraddistinto la politica urbanistica dell’attuale amministrazione.
In questo quadro l’opposizione consigliare non ha fatto un bel figurone. Assente o spesso in ritardo ha mostrato molti i limiti. Il PD, in sintonia con le sue caratteristiche nazionali, non è riuscito a svolgere il ruolo che avrebbe dovuto avere come maggior partito d’opposizione. Orfani di Cristiano Ceragioli, che era nel bene e nel male, il deus machina del centrosinistra si è riscontrato tutto i deficit di un personale politico inadeguato. I consiglieri comunali del PRC sono stati sicuramente più attenti, hanno presentato interpellanze ma nel suo insieme questo partito non è riuscito a portare l’opposizione nelle piazze a fare da sponda ai movimenti della società civile che seppur timidamente dissentivano dall’amministrazione comunale.
Per tutta la prima legislatura la vera opposizione è stata rappresentata dai compagni provenienti dall’esperienza del centro sociale Tempi Moderni di Montebello e da altre realtà auto – organizzate. Non a caso contro di esse Bertola ha lavorato per favorire una dura repressione. Perquisizioni, denunce e processi hanno tenuto impegnati i compagni per anni. Processi che da un punto di vista penale non hanno prodotto alcun risultato, visto le assoluzioni di tutti i compagni per tutti i reati, ma che avevano lo scopo di intimorire e isolare. Il sindaco Bertola ha usato queste “sceneggiate” per trarne il massimo vantaggio da un punto di vista mediatico. Denunce e appuntamenti processuali arrivavano sempre in date significative della vita politica del comune. Il sindaco Bertola si è contraddistinto per falsità e abusi ma se escludiamo la parte più antagonista della sinistra il resto dell’opposizione ha latitato. Non ricordiamo prese d’atto significative da parte del PD su temi come ronde, o caccia agli immigrati sulle spiagge da parte dei vigili urbani. Cosi come non ricordiamo una grossa mobilitazione da parte del centrosinistra, sul tentativo fallito, grazie anche al nostro intervento con un presidio militante, di chiudere la spiaggia libera attrezzata a Lido di Camaiore. Mobilitazioni che sarebbero state importanti per fermare alcuni scempi realizzati da questa amministrazione. Ricordate l’eco mostro? Quel progetto fu sconfitto, all’inizio della prima legislatura, anche perché scesero in piazza, assieme ai partiti della sinistra, i cittadini e ancora una volta i movimenti sociali a cui ci sentiamo indissolubilmente legati fecero la loro parte nella mobilitazione.
Pensiamo che dopo dieci anni sarebbe opportuno provare a cambiare realmente il modo di gestire del comune. Pensiamo, tuttavia, che l’alternanza PD – PDL non produca una vera alternativa. Le ultime esperienze elettorali di grandi città, come Milano e soprattutto Napoli, provano che si può battere la destra e la sua arroganza essendo protagonisti. In queste città il sindaco non è stata espressione del PD. Noi pensiamo che si debba lavorare per una alleanza tra le forze della sinistra politica, sindacale e sociale. Non ad un semplice cartello elettorale tra partiti e movimenti ma ad una lista aperta che sia espressione delle tante anime della sinistra diffusa e plurale. Come Sinistra Critica vorremmo non presentare il nostro simbolo alle prossime elezioni, perché pensiamo che i partiti debbano fare un passo indietro. Tuttavia, vorremmo contribuire alla costruzione di una alleanza che comprenda una o più liste che facciano riferimento alla sinistra anticapitalista e di classe. Pensiamo che il PD eviterà le primarie e che candiderà il solito ex DC con la speranza errata di recuperare voti al centro. Per questo, fin da ora, invitiamo le forze politiche della sinistra d’alternativa a ragionare su di una possibile proposta politica che metta in campo un programma qualificato per ambiente e sociale, per giovani e anziani, per capoluogo e frazioni e la dove lo fosse possibile individuare un candidato a sindaco unitario.
Sinistra Critica è disponibile al confronto con tutte/i quei soggetti che credono nella necessità di una vera alternativa e non alla semplice alternanza tra due schieramenti simili.

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