L’amministrazione di Viareggio vuol chiudere il campo rom


Dopo lo stabile di Via Matteotti in cui vive una comunità magrebina, nel mirino della Giunta Lunardini entra anche il campo rom di Torre del Lago. L’amministrazione taglia al sociale e lo fa colpendo i più deboli. Pubblichiamo, qui sotto, il comunicato pervenutoci dall’associazione Berretti Bianchi, da sempre attiva a fianco dei rom per favorirne l’integrazione.
Comunicato Stampa
La notizia relativa all’ipotesi di chiusura del campo rom ci lascia esterrefatti. Sono mesi che il Comune è a conoscenza della necessità di richiedere un nuovo nulla osta al Parco: è stato fatto? Nei mesi estivi abbiamo avuto la visita dell’Ass. Regionale ai problemi sociali che si è reso disponibile a considerare eventuali richieste di finanziamento sulla base della presentazione di progetti da parte dei Comuni. E’ stata avanzata una richiesta di ulteriori finanziamenti? Abbiamo da sempre dato la nostra disponibilità a collaborare, spesso sostituendoci all’Amministrazione ma il più delle volte siamo stati ignorati e in ogni caso, in vista di una nuova riunione con i Comuni toscani interessati ad insediamenti rom, che si terrà in Regione entro questo mese, rinnoviamo la nostra volontà di partecipazione anche nell’elaborazione di un progetto che raccolga la positività dell’esperienza del volontariato fatta fino ad oggi e si proietti nel futuro. Anche quest’anno seguiamo la frequenza a scuola dei bimbi (circa venti), trovando un interlocutore disponibile negli operatori scolastici ma nessuno del Comune. Eppure l’infanzia dovrebbe essere al primo posto nell’interesse di un’Amministrazione. O i bimbi Rom non sono uguali agli altri? Leggere dell’ipotesi di chiusura del campo, senza che nessuno si sia – magari per cortesia – sentito in dovere di interperpellare non solo noi ma principalmente i diretti interessati, ci lascia increduli e indignati. Abbiamo chiesto un incotro urgente, insieme ai rappresentanti della Comunità Rom, all’Ass. al Sociale e abbiamo appreso che non esiste più nemmeno un’agenda aperta. Ma come si fa a governare una città con questo metodo? Il settore sociale, quello che riguarda i bisogni delle persone, è assolutamente privo di referenti. In attesa di essere comunque convocati prima possibile, stiamo mettendo a punto tutte quelle iniziative che servano a ribadire che le persone vanno trattate con rispetto, difendendone sempre e comunque la dignità.

Ass. Berretti Bianchi

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