Verso il 15 ottobre


Dopo l’assemblea cittadina di lunedì 26 settembre, tenutasi presso il cantiere sociale versiliese si è formata anche a Viareggio un’assemblea in vista del 15 ottobre. Nelle prossime ore saranno decisi alcuni appuntamenti di piazza per sensibilizzare sui temi della moblitazione internazionale contro la crisi. Intanto per il 7 è previsto il corteo studentesco. Ricordiamo, inoltre che per Roma, saranno organizzati dei pullman èer info telefonare ai numeri 333 7264898 – 333 9323400
A seguire pubblichiamo il volantino dell’Assemblea che distribuiremo alle prossime iniziative.

Verso il 15 ottobre
La crisi economica, che vogliono farci pagare, è il risultato delle politiche neo – liberiste portate avanti da quasi tutti i governi mondiali negli ultimi decenni. La finanza ha, nei fatti, il predominio sulla politica. Organismi non democraticamente eletti come: WTO, FMI, G20, agenzie di rating, impongono alle popolazioni le proprie decisioni. Ai governi il compito di applicarle e reprimere gli eventuali dissensi.
Il 15 ottobre sulla scia del moltiplicarsi di un rinnovato protagonismo sociale che ha visto gigantesche mobilitazioni in Europa e soprattutto nel mondo arabo, è indetta una prima scadenza comune a livello internazionale. In molte capitali ci saranno manifestazioni contro le politiche di riduzione della spesa sociale dovuta alla distorsione dei fondi in appoggio agli istituti di credito e finanziari, principali responsabili della crisi.
Il governo italiano ha varato più di una manovra recependo il diktat di quegli stessi istituti che la crisi l’hanno provocata. In particolare gli articoli 4 e 8 dell’ultima manovra finanziaria costituiscono un attacco senza precedenti ai diritti dei lavoratori e all’essenza stessa della democrazia. L’art. 4 operando tagli alle amministrazioni locali, le induce a tagliare servizi fondamentali come scuola, trasporti e sanità e le mette in condizione di disattendere la volontà popolare espressa con i referendum del giugno 2011 non potendo, queste ultime, tutelare i beni comuni. L’art. 8 distrugge il contratto nazionale di lavoro, delegando qualsiasi decisione ai rapporti di forza interni in ogni singola azienda tra imprenditori e lavoratori, esportando di fatto il modello Marchionne e introducendo, di fatto, la libertà di licenziamento”.
I ripetuti attacchi alla Costituzione, nata dalla Resistenza, hanno raggiunto l’apice con la proposta di inserire il “pareggio di bilancio” nella nostra carta costituzionale. Alcuni diritti sanciti dalla nostra costituzione sono già stati, di fatto, neutralizzati come il diritto alla salute e l’istruzione pubblica, quest’ultima demolita dalla controriforma Gelmini.
I tagli allo stato sociale, l’introduzione di nuove tasse che colpiscono soprattutto i ceti medio – bassi della popolazione sono stati realizzati dal governo delle destre, grazie anche ad una opposizione parlamentare indagueta perché una parte confusa e un’altra parte connivente.
Le politiche delle amministrazioni comunali sono in linea con le decisioni del governo centrale tagliando tutte le spese al sociale. Gli edifici scolastici si ritrovano, praticamente, abbandonati a loro stessi dal punto di vista della manutenzione, del degrado ambientale e della tanto decantata sicurezza. A Viareggio l’amministrazione ha aumentato le tasse (addizionale IRPEF) e le tariffe (tariffa rifiuti), mentre numerosi cittadini si trovano in condizioni di indigenza e impossibilitati a pagare un affitto anche a causa della grave crisi che colpisce la cantieristica. Sono numerose le abitazioni popolari non assegnate a causa della negligenza di un’amministrazione incompetente. Assistiamo ad un progressivo impoverimento culturale con i tagli al carnevale, al Pucciniano e la chiusura di diversi cinema e teatri storici. Le politiche di accoglienza e multiculturalità sono state cancellate da una giunta con venature razziste che si appresta a chiudere il campo rom a Torre del Lago e la positiva esperienza di integrazione della comunità magrebina di via Matteotti.
All’indignazione diffusa è’ tempo di aggiungere una mobilitazione di massa che si prefigga che a pagare la crisi siano quelli che l’hanno provocata: banchieri, finanzieri, multinazionali, la cacciata del governo, la difesa dei diritti dei lavoratori, la difesa dei beni comuni, la fine delle guerre e delle occupazioni militari e la progettazione di un altro mondo possibile.
Per questi motivi invitiamo tutte/i a partecipare alla grande manifestazione del 15 ottobre a Roma

Assemblea viareggina verso il 15 ottobre
assembleavg.15ottobre@virgilio.it

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