Cineforum di novembre


PROGRAMMA DI NOVEMBRE 2011
a cura del CINESARS
Tutte le proiezioni inizieranno alle ore 21.45

MER 2 LE QUATTRO GIORNATE DI NAPOLI N. Loy ITA 1962
MER 9 TODO MODO E. Petri ITA 1976
MER 16 CADAVERI ECCELLENTI F. Rosi ITA 1976
MER 23 IL GOBBO C. Lizzani ITA 1960
MER 30 CARO PAPA’ D. Risi ITA 1979

Questo mese la retrospettiva sul cinema politico-civile italiano continua proponendo 5 film di cinque registi tra i più impegnati e scomodi di sempre.
Mer. 2 iniziamo con un grande film corale sulle più belle pagine della storia di Napoli: l’insurrezione popolare armata contro l’occupazione tedesca della città. Dal 28 settembre al 1° ottobre 1943 i napoletani si liberarono non solo dall’oppressione tedesca ma da secoli di sottomissione e schiavitù. Soggetto originale di V. Pratolini.
Mer. 9 proietteremo l’ultimo film politico di E. Petri sullo sfascio ideologico della Democrazia Cristiana. Liberamente ispirato al romanzo di L. Sciascia è come un incubo metafisico sulle articolazioni del potere tra religione, corruzione economica e la torbida gestione politica del Compromesso Storico.
Mer. 16 la programmazione di Cinesars continua con un film ancora tratto da un romanzo di Sciascia: “Il Contesto”. “La verità non è sempre rivoluzionaria” dichiara in modo pessimista un dirigente del PCI interpretato dal regista F. Vancini. Su questa frase F. Rosi costruisce uno tra i suoi più polemici e intelligenti film di impegno e denuncia.
Mer. 23 continua il ciclo su C. Lizzani e i “suoi” banditi-ribelli con la storia vera di Giuseppe Albano detto “Il Gobbo del Quarticciolo” per via del quartiere di Roma dove abita e per colpa di una deformità fisica. La “gobba” non è altro che il simbolo della stessa diversità subita dagli abitanti delle borgate discriminati e privati di tutto. Il Gobbo era un partigiano e si era battuto valorosamente contro i tedeschi durante l’occupazione di Roma nel 1944 ma finita la guerra veniva considerato un bandito alla Robin Hood dal popolo e un sanguinario criminale dalla polizia. Il film ebbe molte noie dalla censura. Piccola parte per P.P. Pasolini che interpreta “Er Monco”.
Chiudiamo il mese con “Caro papà”, duro film sul conflitto tra un padre e un figlio e quindi tra una vecchia generazione uscita dalla guerra con speranze e ideali poi traditi e un’altra venuta dopo a chiedere il conto di una rivoluzione mancata, tra un padre ex partigiano rosso diventato finanziere e un figlio entrato nelle file della lotta armata.

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