Contestato Pietro Ichino a Massarosa


Venerdì sera alla festa del PD di Massarosa era in programma un’iniziativa sui temi del lavoro ma si è verificata una contestazione da parte di una decina di studenti e lavoratori precari verso il giuslavorista Pietro Ichino sostenitore accanito delle politiche neo-liberiste e di precarizzazione del mercato del lavoro.
Più che ad un dibattito si trattava di un monologo, venivano proiettate statistiche e numeri incomprensibili alla maggior parte delle persone presenti, il discorso di Ichino si muoveva tra tecnicismi e falsità (il governo Monti ha fatto la patrimoniale…?!) Sostenendo come ormai fa da 30 anni che il mercato del lavoro è troppo rigido ci vuole più flessibilità in entrata e in uscita senza mai far riferimento all’introduzione di garanzie sociali ed economiche a sostegno dei lavoratori ma anzi sostenendo che la cassa integrazione e il sussidio di disoccupazione sono fardelli pesanti che vanno tolti o ridimensionati per il bene del paese (ricordiamo che in un mercato del lavoro del tutto precarizzato questi due ammortizzatori sociali sono le ultime garanzie dell’ormai defunto stato sociale). Dopo queste affermazioni sono cominciati i fischi e i mugugni, è stato srotolato uno striscione con scritto: nessun InCHINO il lavoro è un diritto e sono stati distribuiti volantini, al pubblico presente, a firma dei Giovani Comunisti Massarosa. E’ stato, inoltre, fatto presente ad Ichino quanto hanno inciso negativamente sul futuro dei giovani di questo paese le cosiddette riforme del mercato del lavoro da lui sostenute. Le politiche liberiste hanno creato una giungla dove il lavoratore non ha più nessuno strumento di difesa o garanzia ricattato dai contratti a scadenza e dall’assenza completa di sostegni al reddito in forma diretta o indiretta (cioè servizi o sussidi). All’iniziativa erano presenti anche agenti della DIGOS che hanno provveduto ad individuare i contestatori chiedendo i documenti. L’obbiettivo comunque è stato raggiunto hanno detto i contestatori perché era quello di disturbare l’iniziativa.

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