I diritti dei lavoratori delle cooperative sociali


Negli ultimi mesi sono aumentati a dismisura gli appalti al ribasso all’ombra degli Enti Pubblici, accorpamenti di cooperative e passaggi di appalto nel corso dei quali lavoratori e lavoratrici hanno perso ore e salario. Capita poi che qualche cooperativa in Toscana faccia firmare documenti illegali nei quali la lavoratrice “di sua sponte” decide di non avvalersi del sindacato in caso di contenzioso, documenti che ci ricordano le dimissioni in bianco fatte firmare al momento delle assunzioni per costringerci a sottostare ad ogni forma di ricatto e di imposizione.
E’ il caso che le trattative vedano protagoniste le lavoratrici e non solo i sindacati perché solo chi vive sulla propria pelle lo sfruttamento e riduzioni di orario\salario può decidere quali accordi siano sottoscrivibili e quali invece da respingere

• La retribuzione deve partire dal momento in cui inizia il primo servizio a domicilio fino al termine dell’ultimo intervento. L’orario di lavoro è il periodo nel quale il lavoratore è a disposizione della cooperativa, i tempi morti, come anche il tempo per indossare e togliere le divise vanno considerati a tutti gli effetti nell’orario di lavoro e pertanto vanno pagati.
• Al momento della assunzione (ma attenzione al contratto che ti fanno firmare ) si firma un contratto di lavoro con ore la settimana che la cooperativa deve garantirti, non esiste nel contratto la possibilità di perdere ore rispetto a quanto previsto dal contratto individuale
• I buchi nella giornata rimangono inammissibili come anche gli orari spezzati con rientri per un’ora
• La programmazione dei turni e degli orari di lavoro deve essere di norma regolare e le eccezioni non possono diventare la regola prevedendo la rotazione tra il personale e una calendarizzarione degli impegni
• Attenzione ai Jolly, una figura fin troppo presente nelle coop che dovrebbero essere inquadrati con contratto “a chiamata” che è cosa diversa dal contratto nazionale; la reperibilità deve prevedere la corresponsione di una indennità (per i periodi di disponibilità telefonica e di presa di servizio) e limite per le giornate di reperibilità.
• Il CCNL cooperative sociali prevede una forma di “reperibilità con residenza in struttura” e sovente viene applicata per non pagare la maggiorazione dei notturni con la compiacenza di qualche sindacato
• Se hai un part time ma ti fanno lavorare sempre più ore in straordinario , dopo qualche mese è possibile chiedere il passaggio al full time
• Al momento dei cambi di appalto non saresti tenuto a diventare socio della nuova cooperativa, usano l’arma del ricatto perché il socio è tenuto al rispetto dello statuto interno che spesso è costruito per far decadere il lavoratore dal rapporto fiduciario e licenziarlo “legalmente”
• E’ inammissibile la riduzione unilaterale delle ore da parte della cooperativa, per esempio se hai firmato un contratto per 30 ore non debbono fartene fare 20

Su questi ed altri argomenti, vogliamo dare vita ad un coordinamento delle lavoratrici e dei lavoratori delle cooperative .

COORDINAMENTO ANTICAPITALISTA VERSILIESE
Dada Viruz Project
Partito Comunista dei Lavoratori
Sinistra Critica
Spazio Antagonista di Resistenza Sociale

This entry was posted in Senza categoria. Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


7 − = due