Diversi candidati a sindaco si schierano con il Colombo Occupato

Erano almeno un centinaio le persone che hanno presenziato al Colombo Occupato a Viareggio, per assistere al dibattito tra i candidati sindaci promosso dalla Brigata Sociale Antisfratto e dall’Unione Inquilini sul tema dell’emergenza abitativa. L’occupazione della foresteria al terzo piano del collegio Colombo ha avuto il merito di portare al centro di una campagna elettorale soporifera e noiosa il dramma dei senzacasa. Il tentativo di isolare il Colombo dalla città da parte dei soliti noti siano lobby, apparati repressivi e certi mezzi di informazione è miseramente fallito. Il tentativo di costruire a tavolino un dissidio tra il diritto allo studio e il diritto alla casa, il solito dividi et impera, è venuto meno nel momento che molti studenti dell’alberghiero hanno interloquito con gli occupanti nei numerosi volantinaggi e hanno pure criticato la preside per non avere concesso un’assemblea di istituto. Il tentativo di strumentalizzazione della preside s’è sciolto come neve al sole. Con il passare dei giorni all’occupazione si sono aggiunti altri nuclei famigliari, è arrivata la solidarietà di numerose associazioni, di abitanti del quartiere, alcuni commercianti della Darsena hanno esposto nei loro locali il volantino del Colombo occupato e diversi candidati al consiglio comunale si sono presentati a parlare con gli occupanti. E’ partita inoltre la campagna “Io sto con il Colombo” a cui stanno aderendo diversi personaggi viareggini tra cui i fratelli Bertolucci campioni di hockey del CGC che martedì sotto i riflettori della diretta RAI a fine della partita di semifinale hanno esposto uno striscione di solidarietà con il Colombo Occupato prendendosi gli applausi di tutto il palasport. Questo mutamento di clima ha indubbiamente favorito il cambiamento nell’atteggiamento di molti candidati a sindaco che fino all’incontro di mercoledì, fatta eccezione per Walter Ghiselli della lista Insieme per Cambiare, avevano glissato sull’argomento. In sei si sono presentati e tutti hanno riconosciuto il lavoro politico e sociale della Brigata Sociale Antisfratto e dell’Unione Inquilini. Eugenio Vassalle di W l’Italia per Viareggio rivolgendosi agli occupanti ha detto: “Avete fatto benissimo ad occupare.” Valter Ghiselli di Insieme per Cambiare ha chiesto che non ci sia alcuna risposta repressiva e ha ribadito la necessità di requisire le case sfitte dei grandi gruppi immobiliari. Serena Fambrini del Movimento Nuovo Mondo ha affermato: “l’illegalità è altra da questa occupazione, ce ne fossero altri ventimila di gruppi simili.” Max Bertoni del M5S ha espresso la necessità di una maggiore trasparenza cosa che è mancata nelle passate amministrazioni, di volersi rapportare con l’unione inquilini e di non fare tagli al sociale già troppo massacrato. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Massimiliano Baldini del Movimento Cittadini che ha voluto però riaffermare l’importanza della legalità pur criticando i candidati sindaco assenti anche perché, parole sue, “il sindaco non si fa con il codice penale in mano.” Il più atteso, non fosse altro perché favorito, era Leonardo Betti candidato del centrosinistra che ha promesso di mettere a punto un piano casa partendo da una revisione dell’ufficio competente e soprattutto ha promesso il blocco degli sfratti. Siamo in campagne elettorale e le promesse si regalano come caramelle. Tuttavia, è innegabile che qualcosa s’è smosso. Il Colombo non è più isolato e la presenza anche del segretario locale della camera di lavoro della CGIL e di diversi sindacalisti sia della CGIL che dei COBAS ne sono un ulteriore conferma. Erano assenti altri candidati a sindaco quasi tutti di orientamento di destra. Antonio Cima candidato di PDL, Lega Nord e Fratelli d’Italia, forse, avrebbe avuto più di qualche imbarazzo a spiegare le scelte della passata giunta Lunardini e il conflitto d’interesse che ha riguardato il suo collega di partito Vittorio Fantoni proprio sulla questione dei canoni affitti che il suo assessorato versava alle case di proprietà dei suoi famigliari. Mancava anche Rossella Martina che molto probabilmente ha scelto un’altra strada quella dell’anticonformismo da vetrina. La candidata a sindaco di “Viareggio sarà bellissima” forse pensa che Viareggio sia più bella con tante persone che dormono all’addiaccio?. Non meritano nemmeno menzione gli altri candidati assenti al dibattito. Al colombo comunque c’è soddisfazione anche perché sempre nello stesso giorno l’Unione Inquilini e la Brigata Sociale Antifratto sono riusciti a fare rinviare un altro sfratto esecutivo a Pian di Conca.

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