No al CSS a Pioppogatto! No ad ogni incerimento!


C’è preoccupazione negli ambienti ecologisti della Versilia per la eventualità che a Pioppogatto si inizi a produrre Combustibile Solido Secondario (CSS). IL CSS è un combustibile solido prodotto da rifiuti. Può derivare dal trattamento di frazioni omogenee e opportunamente selezionate di rifiuti urbani, rifiuti industriali, rifiuti commerciali, rifiuti da costruzione e demolizione, fanghi da depurazione delle acque reflue civili e industriali, ecc.
Nonostante alcuni amministratori locali abbiano escluso che a Pioppogatto si possa produrre CSS in molti ambienti rimane alta la preoccupazione, anche perché non sarebbe la prima volta che viene detta una cosa e poi ne viene fatta un’altra. Il CSS viene, inoltre usato, nei cementifici e molti rivestimenti delle case sono formati da questa sostanza che è altamente tossica. Il governo Monti nascondendosi dietro la solita necessità di adeguarsi alle normative europee stabilì che i cementifici possano usare questo prodotto. Personaggi, legati alle lobby del cemento, come Caltagirone hanno fatto salti di gioia perché hanno iniziato ad intascare denaro per incenerire rifiuti in virtù della famigerata CIP6. A finanziare la produzione di questi veleni, siamo noi cittadini attraverso le bollette dell’energia elettrica. E’ proprio il caso di dire: “dopo il danno la beffa”!
La possibilità che anche a Pioppogatto si possa produrre CSS è una cosa che fa rabbrividire anche perché ci allontanerebbe dal progetto Rifiuti Zero. Non dobbiamo cedere in nessun modo al ricatto voluto da certi politicanti e appoggiato anche da alcuni sindacalisti compiacenti del rischio di perdita di posti di lavoro. Il lavoro a Pioppogatto può e deve essere garantito attraverso la riconversione dell’impianto che punti a Rifiuti Zero.
Riteniamo l’incenerimento dannoso, in quanto non elimina i rifiuti ma li “sparpaglia” nell’aria e in parte li smaltisce, sotto forma di cenere, nelle discariche che, invece, dovrebbe sostituire. Per questo riteniamo giusto che si affronti alla radice il problema dei rifiuti in Versilia, senza ulteriori tergiversazioni.
Alcune realtà si stanno muovendo per dare vita ad un documento unitario che affronti la tematica. “Proposte per una gestione virtuosa delle materie prime e seconde.” Questo dovrebbe essere il titolo del documento che si pone come obbiettivo di ottenere un ambiente più sostenibile, più posti di lavoro, più sicurezza nei posti di lavoro e nelle città e una tassa dei rifiuti molto meno onerosa.
È questa l’occasione per dire no ad ogni forma vecchia e nuova di incenerimento, per impedire la riapertura di vecchi impianti come quello di Falascaia o di nuovi come quello che vorrebbe costruire Ato Costa a Livorno.

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