Primo incontro del tavolo tra provincia, comune, Unione Inquilini e Cantiere Sociale


S’è svolto, come previsto, mercoledì 18 a Lucca il tavolo congiunto tra provincia di Lucca, comune di Viareggio, Unione Inquilini e Cantiere Sociale. La riunione presumibilmente la prima di una serie ha visto un confronto intenso durato all’incirca tre ore. Il Cantiere Sociale, presente con il suo presidente Alessandro Giannetti e altri due membri del direttivo, ha chiesto garanzie sulla possibilità di continuare a svolgere le proprie attività e ha sottolineato come certe spese all’ex INAPLI siano avvenute a spesa del Cantiere Sociale e non della provincia vedi: canale, grondaia, tettoia, condizionatore d’aria, ecc.. Ha ribadito, inoltre, che non è piaciuto il tentativo della consigliera Isaliana Lazzerini, doppio incarico al comune e alla provincia, di tentare di mettere associazioni contro sfrattati. E di come questo giochetto non sia di fatto riuscito, in quanto il Cantiere ospita materiale degli sfrattati e solidarizza on l’Unione Inquilini. Dal canto suo l’assessora alle politiche sociali Federica Maineri ha teso a sottolineare come la provincia creda nel progetto Cantiere Sociale e ha ricordato i finanziamenti che attraverso il progetto uno spazio per le idee saranno elargiti alla ludoteca “Indiani del Quartiere”che ha sede presso il Cantiere Sociale. La provincia attraverso l’ingegnere Riccardo Gaddi, dirigente del servizio tecnico, ha poi illustrato un abbozzo dei lavori che riguarderanno l’ex INAPLI compresi gli spazi che al momento occupano le associazioni affiliate al Cantiere Sociale. Il progetto per stessa ammissione del dirigente è ancora in fase di definizione ma la disponibilità al confronto è sembrata esplicita. All’ex INAPLI, dopo l’ingresso del comune di Viareggio nella Fondazione Casa, andrebbero costruiti degli alloggi per sistemare le persone in emergenza abitativa; con l’esattezza dieci appartamenti e un dormitorio con mensa. Una parte dell’ex INAPLI rimarrebbe alle associazioni. Il progetto, in questi termini, trova il consenso del Cantiere Sociale, anche se le perplessità emergono sul piano generale. E’ toccato, all’architetto Francesca Lazzari dirigente del servizio Pianificazione territoriale e mobilità illustrare i vari interventi previsti in città dalla riqualificazione di Villa Argentina al progetto della costruzione di appartamenti di edilizia presso l’ex Caserma dei carabinieri. E su questo punto c’è stata una contrapposizione. Il Cantiere Sociale ha espresso più di una perplessità, temendo il rischio di speculazione edilizia. “Altre sono le operazioni di speculazione edilizia” ha risposto risentita l’architetto Lazzeri sottolineando come ci siano dei vincoli della sovrintendenza che impediscono la possibilità di portare il liceo scientifico in quello stabile. Su questo tema è intervenuto anche Michelangelo Di Beo rappresentante dell’Unione Inquilini annunciando che sarà presentato al comune di Viareggio e alla provincia di Lucca un progetto alternativo di come utilizzare l’ex caserma di piazza Mazzini. Di Beo ha ribadito di come l’emergenza abitativa non sia affrontata a dovere dalle istituzioni e di come la mossa della Fondazione Casa, per quanto importante, sia insufficiente. Altro tema del tavolo era l’occupazione sempre all’ex INAPLI di uno spazio adiacente da parte del Unione Inquilini e della Brigata Sociale Anti Sfratto per costruirci un pronto soccorso abitativo. La provincia sia per bocca dell’assessora Maineri che dei dirigenti ha dichiarato non idoneo quello spazio per abitarci. Più possibilisti invece a firmare una convenzione a tempo se lo spazio venisse usato solo come consultorio e al limita come magazzino. Di Beo ha chiesto, con insistenza, la possibilità di un altro spazio ma s’è sentito rispondere che non esistono al momento altri spazi dove fare un pronto soccorso abitativo. L’assessore al sociale del comune di Viareggio Roberto Rossetti è rimasto molto abbottonato ricordando che l’amministrazione comunale è in carica da poco e che ha ereditato una situazione pessima da quella precedente. Intanto mentre L’unione Inquilini e la Brigata Sociale Anti Sfratto decideranno il da farsi nelle prossime assemblee altri spazi dell’ex INAPLI sono, di fatto, già occupati abusivamente da persone con forti problemi di disagio sociale. Anche questo è stato un punto della discussione attorno al tavolo. Vedremo sei nei prossimi giorni gli assistenti sociali interverranno o se comune e provincia si rimpalleranno le responsabilità. L’incontro è stato sicuramente interlocutorio perché il Cantiere Sociale dovrà convocare un’assemblea degli scritti per prendere decisioni in merito ma un’intesa per quanto concerne il futuro dell’ex INAPLI non dovrebbe essere impossibile da trovare. Su tutto il resto la partita è appena agli inizi.

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