LA FINI-GIOVANARDI E’ ILLEGALE FABRIZIO LIBERO

Si svolgerà giovedi 26 settembre la prima udienza preliminare contro Fabrizio Cinquini, il medico di Pietrasanta arrestato lo scorso 22 luglio per la coltivazione in un suo terreno di 277 piante di marijuana.Circa dieci anni fa,Fabrizio,che aveva contratto l epatite C durante un servizio in ambulanza,decide di sperimentare su se stesso gli effetti curativi della cannabis,perchè il ciclo di cure che stava seguendo(molto simile alla chemioterapia)gli provocava notevoli problemi e disturbi.
Da allora,dopo aver visto risultati superiori a quelli dei normali cicli farmacologici, si è dedicato anima e corpo alla ricerca e sperimentazione, battendosi in prima persona per la legalizzazione per scopi terapeutici e incentivando progetti per il sostegno ai pazienti bisognosi di questo tipo di terapie.
La regione toscana,all avanguardia sul resto d Italia,ha adottato recentemente un protocollo per la sperimentazione dell uso terapeutico,ma di fatto il progetto è rimasto sulla carta,ufficialmente per mancanza di fondi.
Ma un malato terminale non può aspettare i tempi della burocrazia italiana e ancor meno,tanti, non saranno in grado di sostenere i costi proibitivi che le case farmaceutiche imporranno ai farmaci,una volta messi in commercio.
Perchè diciamocela tutta,gli unici che hanno da guadagnare se la marijuana resta illegale sono i narcotrafficanti e le grosse industrie farmaceutiche.
Viviamo in una nazione con un notevole ritardo politico,etico e culturale…nel resto del mondo già da tempo ci si è resi conto che la cosiddetta WAR-DRUGS è perdente,sotto tutti i punti di vista e si sono avviati e realizzati progetti di legalizzazione non solo terapeutica ma in alcuni casi,di legalizzazione totale delle droghe leggere.
Oggi la questione non può più essere sull accettare o meno il suo uso in termini ludicoricreativi,ma l essere disposti a confrontarsi apertamente sulle possibilità curative
ed economiche che ci offre questa pianta.
In Italia siamo di fronte ad una situazione paradossale,con una legge,la Fini-Giovanardi
che riempe le carceri di persone che fondamentalmente non hanno fatto nulla.
Compito delle leggi dovrebbe essere,punire il comportamento dannoso verso terzi,mentre qui si punisce un modo d essere.
il divieto previsto dalla Russo-Jervolino e ritoccato da vari emendamenti fino alla attuale legislazione è un concetto tipico delle norme morali,non giuridiche…e quando lo Stato si occupa della morale,non è più uno stato di diritto ma uno stato autoritario.
Non sembrano bastare le centinaia di morti e le migliaia di detenuti per far capire che criminalizzando ed emarginando non si risolve il problema droghe,ma lo si incrementa.
Esistono molte altre droghe il cui uso è maggiormente nocivo rispetto alla marijuana,tra cui l alcool,le sigarette e gli psicofarmaci…per non parlare delle slot-machine…ma il loro uso è perfettamente legale,forse perchè gli introiti sono controllati dallo stato stesso. Da sempre ci battiamo per la legalizzazione,coscienti che incentivare l autoproduzione e il superamento del proibizionismo vuol dire contrastare gli interessi delle narco-mafie e azzerare i danni sociali connessi all uso di sostanze illecite.
Per informare tutti/e sulle proprieta e i rischi dell utilizzo delle droghe al fine di sviluppare una cultura dell uso consapevole e di strategie per la riduzione del danno.
Siamo a fianco di Fabrizio e ci batteremo ogni giorno contro chi mette in discussione la facoltà di ogni individuo ad autodeterminare la propria esistenza,vietando e punendo ancor prima del consumo,il comportamento e lo stile di vita di una cospicua parte della popolazione.
GIUSTO O SBAGLIATO NON PUO ESSERE REATO
Antiproibizionisti della Versilia

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