La lotta che porta alle case

Martedì 26 a Viareggio è stata scritta un’altra importante pagina della lotta per il diritto ad abitare. In via Pacinotti doveva essere eseguito uno sfratto a carico di una madre e dei suoi tre figli, tutti minorenni di cui uno con una gravissima invalidità, ma la presenza di una trentina di militanti della Brigata Sociale Anti Sfratto e dell’Unione Inquilini è riuscita ad evitare che venissero sbattuti in mezzo alla strada. L’amministrazione comunale che doveva pagare l’affitto da oltre un anno è morosa. Anche per questo motivo dopo un rinvio ottenuto, con una sfiancante trattativa con un ufficiale giudiziario eccessivamente zelante, la protesta s’è spostata davanti al municipio.

Proprio il giorno precedente gli avvocati della Brigata Sociale Anti Sfratto sono venuti a conoscenza che sono in corso indagini su alcuni militanti che ad Aprile respinsero uno sfratto in via Rosmini. Questo, tuttavia, non ha fiaccato la resistenza di chi ogni giorno lotta per il diritto alla casa e per la dignità delle persone.

Nel frattempo sui giornali la giunta Betti ha provato a farsi bella del risultato ottenuto, solo ed esclusivamente, dalla lotta degli occupanti del Colombo: le case per un anno attraverso una fondazione. Si tratta in realtà di un’operazione tampone dietro la quale si celano interessi economici, probabilmente legittimi ma non per questo eticamente opportuni. “L’intervento del privato a sostegno del pubblico è la sconfitta della politica.” “Siamo alla governance e niente più.” Questo stamane hanno ribadito i militanti della Brigata Sociale Anti Sfratto e dell’Unione Inquilini quando dopo avere respinto lo sfratto si sono recati in comune per protestare per l’interruzione del pagamento dell’affitto della casa di via Pacinotti. L’assessore Roberto Rossetti e la vicesindaco Gloria Puccetti si sono limitati ad ascoltare lo sfogo della giovane madre e a ribadire che loro stanno lavorando ogni giorno per l’emergenza abitativa. In realtà questa amministrazione naviga a vista. Non ha eseguito il blocco degli sfratti promesso in campagna elettorale, non ha in programma requisitorie di case sfitte, è in ritardo con l’uscita delle liste sull’emergenza abitativa, non ha nemmeno convocato il consiglio comunale straordinario richiesto da più parti sul tema dell’emergenza casa. In compenso pensa di far edificare appartamenti di lusso ad un privato alienando un bene pubblico come l’ex caserma dei carabinieri in via Mazzini. Ogni ulteriore commento ci appare superfluo.

Uno sfratto rinviato, un corteo per le vie di Viareggio, una protesta dentro le stanze del palazzo comunale mostrano la vitalità del movimento di lotta per la casa viareggina che il giorno dopo ha con una conferenza stampa al Colombo Occupato ha spiegato realmente come siano state ottenute le case. Per l’occasione è stato realizzato anche un pranzo che gli inquilini hanno voluto organizzare per ringraziare i militanti dell’Unione Inquilini e della Brigata Sociale Anti Sfratto. Non ci risulta che ringraziamenti analoghi siano giunti al sindaco e all’amministrazione che si appropriano di una vittoria non loro.

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