Rifiuti: Protesta a Pisa per la riunione di Ato Costa

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Sono scesi in piazza davanti al municipio di Pisa, in occasione della riunione dei sindaci aderenti ad Ato Costa, per dire no alla privatizzazione dei servizi ambientali e per sostenere il riciclo dei rifiuti, l’ampliamento dell’occupazione e la protezione ambientale. Diversi militanti di COBAS, USB e comitati ambientali di Viareggio, Pisa e Livorno hanno volantinato in corso Italia.

Dalla Versilia sono arrivati la Brigata Sociale Antisfratto e il Coordinamento Anticapitalista Versiliese che hanno affermato: “come salute e ambiente non devono per alcun motivo divenire merce di scambio per profitti, leciti o illeciti che siano.”

Costruire nuove discariche e nuovi inceneritori vuol dire non tenere conto dell’opinione della maggioranza dei cittadini, vuol dire mettere davanti ai bisogni di tutti i profitti di pochi, vuol dire rimanere legati ad un modello anacronistico e fuorviante di sviluppo. Non sono mancati momenti di tensione quando vigili e polizia hanno cercato di impedire ai manifestanti di entrare nel comune per assistere alla assemblea che era pubblica. Dopo alcuni battibecchi i tutori dell’ordine si sono resi all’evidenza e hanno permesso ai manifestanti di entrare per assistere ad un’assemblea che non ha preso decisioni sui temi specifici. Anzi alcuni sindaci, forse, sentendosi pressati hanno espresso dubbi. Il sindaco di Zeri ha chiesto se vi fosse una diffida extragiudiziale. Il sindaco di Pisa ha cercato di rassicurarlo ma alcuni manifestanti hanno lasciato intendere che esiste. Non vogliamo che il nostro futuro sia bruciato. Per questo chiediamo con forza che il piano regionale sui rifiuti sia ritirato.” hanno detto alcuni manifestanti, uscendo dal palazzo comunale, soddisfatti per questo primo round.

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