Il sindaco Betti irritato dalla raccolta di firme contro il piano regionale dei rifiuti?

Prosegue la raccolta di firme contro il piano regionale dei rifiuti. La petizione, promossa dal Blocco Anticapitalista Versiliese aderente a Communia Network, che invita le amministrazioni locali a pronunciarsi contro uno scellerato piano voluto dal presidente della regione, Enrico Rossi, sta riscuotendo un buon successo.

Nella petizione viene chiesto che non si costruiscano nuovi inceneritori, che si punti sulla raccolta differenziata e che si abbassino tasse come TARSU, TIA e TARES.

Questa petizione ha irritato non poco il sindaco di Viareggio Leonardo Betti. La sera del 19 dicembre Betti si trovava in una nota braceria di Viareggio quando tra i tavoli ha iniziato a circolare un modulo per raccogliere le firme. Il sindaco Betti, dopo avere irriso l’iniziativa, ha avuto uno scambio di battute con una militante. Una persona che era con Betti avrebbe anche scherzato sull’opportunità di bere o meno il vino, paventando l’ipotesi che fosse avvelenato. Tra lo scherzo e l’irritato però il sindaco si sarebbe lasciato scappare una amara e veritiera considerazione. “Non posso abbassarvi le tasse sui rifiuti non ci sono soldi!” Nel frattempo, il foglio continuava a circolare tra i tavoli e le persone continuavano a firmare.

La petizione non è stata pensata contro la giunta Betti o contro le altre giunte comunali ma contro la giunta regionale Rossi totalmente insensibile alle problematiche ambientali. Le richieste non sono populiste, come gli esponenti del PD vorrebbero descrivere, ma sono scelte politiche ben precise a difesa dell’ambiente. Se si convertono gli impianti di incenerimento in impianti di riciclo si può puntare verso rifiuti zero e verso tariffe zero. Prossimamente ci saranno banchetti anche a Camaiore e Pietrasanta perché la lotta contro il piano regionale dei rifiuti continua.

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One Response to Il sindaco Betti irritato dalla raccolta di firme contro il piano regionale dei rifiuti?

  1. Tito Celsi says:

    Il piano regionale rifiuti, è scellerato perchè punta sugli inceneritori. Vogliono accendere la nuova linea di quello di livorno, stiamo parlando di 350.000 tonnellate di pattume, una cifra spaventosa che fa ipotizzare l’arrivo di pattume da bruciare da fuori Ato toscana costa…già l’ato, carrozzone che fa gola ai privati… La raccolta diff in Toscana forse non arriva nemmeno al 40%, ben lontano da quel 65% imposto dall’Europa, nessuno che pensa alla riduzione della produzione dei rifiuti alla fonte…i soldi ci sarebbero, caro Betti, i contratti capestro che rapppresentano l’amara eredità del regno marcucciano e lunardiano (vedi mover…) SI STRACCIANO UNILATERALMENTE!!! Dobbiamo considerare il pattume come bene pubblico come già avviene per l’acqua, i monopoli naturali sono intangibili. Betti, fa’ qualcosa di sinistra, devi estromettere gli (im)prenditori privati che fanno profitto a rischio d’impresa pari a zero e che pascolano sui beni pubblici, con i sorrisi beffardi stampati in faccia.. invece sei bravo ad applicare il solito squallido, vergognoso spoiling system…Pensavo di avervi votato per il cambiamento, mai come in questi tempi così atteso, per una politica diversa,contraria e palingenetica a quanto avvenuto nel passato di Viareggio…ciao

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