Per i movimenti della casa dopo la fuga di Rossetti Betti è nudo

Mentre sui giornali impazza il toto assessore, con nomi al quanto improbabili, per chi dovrà prendere il posto del dimissionario assessore al sociale; la Brigata Sociale Antisfratto e l’Unione Inquilini rilanciano con un comunicato che pubblichiamo qui sotto integralmente.

Sarebbe bello se, per qualche giorno, assieme all’assessore al sociale del comune di Viareggio, scomparissero anche i problemi legati all’emergenza abitativa. Purtroppo, non è così.
Sono mesi che purtroppo la politica, almeno quella istituzionale, è latitante nei confronti del settore casa. Ormai da settembre, ogni giorno ci viene ripetuto che a breve uscirà la graduatoria del bando Emergenza Abitativa. E ormai da settembre, puntualmente questo non accade.
Nel frattempo però gli sfratti vanno avanti senza sosta: il governo, che nel decreto milleproroghe avrebbe potuto bloccarli per qualche mese, semplicemente non lo ha fatto, limitando la proroga solo agli sfratti per finita locazione, che come è noto, rappresentano una quota infima rispetto ai provvedimenti di sfratto emessi per morosità incolpevole, come quelli partiti a Viareggio all’indomani dell’interruzione improvvisa dei contributi affitto da parte del comune (epoca Lunardini/Fantoni). Come quelli che ci troveremo a fronteggiare il 15, 16 e 21 gennaio, tutti e tre casi di famiglie con bambini, anche invalidi gravissimi, a cui in mancanza di soluzioni abitative da parte delle istituzioni, viene prospettata la strada o la divisione della famiglia.
In particolare l’ultimo, una donna sola con tre bambini, rischia concretamente di essere eseguito. Sappia il sindaco Betti, che soprattutto in mancanza di un assessore al sociale, sarà suo dovere rispondere personalmente di questi drammi e che non se la caverà facilmente con giochini propagandistici o tentando di nominare un nuovo assessore di facciata che incassi i colpi al posto suo.

Unione Inquilini Viareggio
Brigata Sociale Antisfratto

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