Di democratico hanno solo il nome. Betti prova ad oscurare la Caracol.

Ormai da tempo abbiamo ben chiaro che dalla giunta Betti non ci si può attendere niente di buono per il sociale. Per questo la ripicca dell’amministrazione contro la Fahrenheit 451 e la Caracol, pur indignandoci, non ci sorprende. Questa giunta non ha niente di sinistra e a dirlo fino a poco tempo fa era una persona che oggi ne fa parte. Isaliana Lazzerini, poche settimane addietro, esternava: “Non sento il profumo di sinistra.” E’ bastata, poi, una poltrona e il raffreddore della signora Lazzerini è miracolosamente guarito. Oggi forse respira con il naso aperto o forse sopporta il cattivo odore? Cosa fiuta non c’è dato conoscerlo ma noi continuiamo a sentire gli stessi odori di burocrazia e intolleranza. Continuiamo a respirare miasmi poco salubri per chi ha il drammatico problema della casa e per chi denuncia l’inadeguatezza di una maggioranza incapace di risolvere il ben minimo problema per la città: dalle buchette per le strade alle tasse per i rifiuti. Una giunta fatta di incapaci, non in grado nemmeno di difendere i propri membri dagli attacchi reazionari provenienti dalla destra. Le esitazioni del sindaco quando il suo assessore al bilancio, Alessandro Caprili, è stato mediaticamente linciato solo per avere  criticato il natale e la ridicola retromarcia del medesimo assessore sono la prova di una giunta debole e impacciata. Una giunta che di democratico ha solo il nome del partito di maggioranza che la sostiene. In realtà questa giunta, proprio perché debole, teme le voci fuori dal coro e le critiche. E’ stato così per la raccolta di firme presentate dal Blocco Anticapitalista contro il piano dei rifiuti. E’ così, oggi, che viene negato alla Caracol di riprendere le proprie importanti iniziative culturali e sociali, fra tutte la scuola popolare per i bambini. I giovani della Caracol, già cacciati da quel rottame di partito burocratico che è ormai la Rifondazione Comunista di Viareggio e conseguentemente impossibilitati ad usare la sede di via delle libertà, si vedono, adesso, negare la possibilità di accedere ad uno spazio comunale in affitto nonostante avessero tutti i presupposti in regola. Betti cede ai ricatti di chi lo copre a sinistra? Non c’è dato di saperlo. Quello che sappiamo, però, è che un’altra brutta pagina è stata scritta nel libro di questa città. Intanto i ragazzi della Caracol fanno sapere che non si demoralizzeranno e che cercheranno un altro spazio in affitto dove poter svolgere le proprie attività. Intanto la scuola popolare gestita dalla Caracol sarà ospitata, temporaneamente, presso il Cantiere Sociale ammesso che la banda Betti non provi a chiudere anche quello spazio. I democratici, a parte il nome, non hanno altro ma l’opposizione sociale in città sta crescendo e questo da fastidio al PD.

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