In tanti in piazza per dire stop al proibizionismo

Per gli organizzatori sono almeno 30.000 le persone scese in piazza per dire no alla legge Fini Giovanardi sulla droga e chiedere la legalizzazione della cannabis. Di sicuro, sabato 8 febbraio, non meno di 20.000 antiproibizionisti hanno sfilato per le vie di Roma dietro allo striscione “Illegale è la Legge”. Il corteo è vivace e colorato in prevalenza formato da giovani dei centri sociali e da collettivi libertari o antipsichiatrici. In piazza ci sono anche anarchici, la comunità di San Benedetto di Genova di Don Gallo e la Lega Italiana di Lotta all’AIDS (LILA) tutti contestano il proibizionismo e i danni che ha provocato in questi anni. Le carceri si sono riempite di giovani e le organizzazioni della criminalità organizzata hanno aumentato i profitti. Solo bigotti, mafiosi e fascisti possono continuare a sostenere l’utilità del proibizionismo. Il fallimento di queste politiche è sotto gli occhi di tutti e considerate anche le novità, seppure differenti, che arrivano da Spagna, USA e Uruguay in molti si chiedono se sia la volta giusta perché anche in Italia si legalizzino quelle che vengono impropriamente chiamate droghe leggere ma che per molti non sono considerate nemmeno droghe. I derivati della cannabis non hanno mai causato morti cosa che invece provocano regolarmente in grande numero alcool e tabacco ma i primi sono illegali mentre i secondi sono legali. Per denunciare questa ipocrisia il corteo a scelto di partire da un luogo simbolico come la Bocca della Verità.

In piazza ha fatto capolino anche l’opportunista Marco Pannella con una piccola pattuglia di radicali ma appena sono partite le contestazioni il “liberista” ha preferito andarsene. “Non può esserci coerenza se si amoreggia con Berlusconi che ha votato la Fini Giovanardi” E questa l’accusa principale che viene rivolta al leader radicale. Il corteo, dopo, ha proseguito tranquillo sotto gli occhi attenti delle forze di polizia e la curiosità dei romani che chiedevano volantini. E’ stata sicuramente un’importante giornata di lotta per chi ha una visione antiproibizionista e libertaria a cui abbiamo partecipato volentieri. Da Viareggio e Versilia è partito un pullman organizzato dal SARS, Gruppo Autonomo Viareggio e il circolo di Rifondazione Comunista di Massarosa.

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