Viareggio: rinviato l’ennesimo sfratto ma è polemica sugli assistenti sociali inadeguati

Situazione tesa stamane martedì 25 novmbre in via Maroncelli alla fine Brigata Sociale Anti Sfratto e Unione Inquilini sono riusciti a rinviare l’ennesimo sfratto ma la polemica investe gli assistenti sociali e in particolar modo quel Marco Bonazzi di cui avevamo già parlato in precedenza. Pubblichiamo qui sotto, integralmente, il comunicato d Brigata Sociale Anti Sfratto e Unione Inquilini.

Altro sfratto in due giorni, altro picchetto dell’Unione Inquilini e della Brigata Sociale Anti Sfratto, ma questa volta il rinvio è sempre più corto. Al 14 marzo la famiglia con un figlio minore dovra lasciare la casa e l’intervento massiccio delle forze dell’ordine sembra essere inevitabile. Stamane abbiamo rimandato l’ennesimo sfratto, a fronte di un’emergenza che ormai è snobbata da politicanti e amministratori; lo stesso assistente sociale della famiglia in questione, già noto alle cronache per essere un appartenente al mondo del revisionismo dell’estema destra fscistoide e della musica nazi rock, ha messo in difficoltà gli inquilini, l’ufficiale giudiziario e le forze dell’ordine, affermando che il giorno precedente, aveva trovato la sistemazione per la madre e il figlio in Via tosca a Torre del Lago, ma oggi questa soluzione era svanita nel nulla tentennando anche su un’ultimo posto in casa famiglia a Pietrasanta. Possiamo immaginare e lo abbiamo visto con i nostri occhi, che lo stato d’animo di una famiglia, che dall’oggi al domani non ha la sicurezza neanche di un posto per le madri e i figli, porti all’esasperazione e alla rassegnazione, ma noi siamo stati vicini a queste persone e abbiamo tenuto duro per evitare che il nucleo venisse separato e che il bimbo ne risentisse. Non siamo più disposti ad accettare case famiglia, mariti per la strada, minori separati dai padri e distruzioni dei nuclei famliari. Ad oggi sono piene anche le strutture di ricovero, perchè di case famiglia a Viareggio non ne esistono a differenza di quanto trasmettono i politici che neanche conoscono la situazione della propria città. Da qui alla fine della settimana ci sarano altri due sfratti con quattro minori in tutto; minori anche in possosso di certificati medici che dichiarano la non separabilità del nucleo familiare, ma chi si prenderà la responsabilità di queste azioni, chi sarà disposto a stroncare la vita e i rapporti d’affetto di intere famiglie ? Betti e la sua giunta crediamo che siano perfettamente in linea con questa procedura, visto il risultato della sua amministrazione in questi mesi.
Unione Inquilini
Brigata Sociale Anti Sfratto

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