Epatite C alla multinazionale Gilead non interessa la salute della gente ma solo i profitti

Il sistema capitalista è un mostro che divora vite. Lo fa con la guerra, la miseria e lo sfruttamento. Lo fa con i propri profitti a scapito delle nostre vite.

Si può vendere un farmaco salva-vita a un prezzo che è 280 volte il costo di produzione? Evidentemente in un sistema ingiusto, come è quello in cui viviamo, la risposta è affermativa. In questo sistema dominato dai guadagni di pochi anche le scoperte scientifiche perdono la valenza progressista e vengono usate non per il bene comune ma per l’arricchimento di squali famelici. Le multinazionali del farmaco non pensano a come salvare l’umanità ma come quadruplicare i loro capitali.

Finalmente una delle malattie più gravi degli ultimi decenni, l’epatite C, è stata sconfitta grazie ad un farmaco definito dalla comunità scientifica miracoloso. Il sofosbuvir o sovaldi guarisce più del 90% dei pazienti debellandone completamente il virus dall’organismo e avendo effetti collaterali quasi nulli. Purtroppo non ci sono i soldi per poterlo somministrare all’intera popolazione perché la multinazionale Gilead non ha intenzione di rinunciare ai propri profitti.

Il fatturato di questa multinazionale è schizzato nel primo trimestre del 2014 a 6,5 miliardi di dollari. I risultati sono stati trainati dal sovaldi che da solo ha raggiunto vendite per 3,5 miliardi di dolloari, battendo anchele previsioni degli analisti finanziari che ne prevedevano invece 2,9 miliardi. Negli USA 12 settimane di terapia costano 80.000 dollari e quindi la terapia non è accessibile alla stragrande parte della popolazione.

Frédéric Van Roekeghem, direttore generale di una delle principali mutue francesi, ha definito la vicenda come: “una vera e propria rapina delle lobbies farmaceutiche.” Molti stati rischierebbero di indebitare il sistema sanitario se acquistassero a questi prezzi il farmaco. I governi dell’Europa devono decidere se stare dalla parte dei propri cittadini o della multinazionale americana e devono farlo in fretta.

La Gilead sta, inoltre, fatturando altri milioni di dollari con alcuni farmaci anti HIV come l’eviplera e lo stribild. L’HIV grazie alla ricerca è divenuta una malattia cronica e anche se non è possibile una completa guarigione grazie ai farmaci, mai come in questo caso salvavita, è possibile impedire che il paziente abbia un decorso in AIDS conclamato. Tuttavia, anche in questo caso i prezzi dei farmaci sono altissimi. I governi europei hanno avviato trattative con la multinazionale americana che per il momento sembra fare orecchi da mercante.

In molti temono anche che questo nuovo farmaco contro l’epatite C freni le ricerche perché sia trovato un vaccino risolutivo. Che interesse avrebbero le multinazionali a produrre un vaccino nel momento in cui c’è un farmaco che vale più dell’oro?

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