Una Viareggio dal basso

L’autorganizzazione e le lotte dal basso anche a Viareggio stanno progredendo mostrando che esiste un modo alto e altro di fare politica e sociale. Un modo distinto e distante dalle ipocrisie della politica istituzionale. Non si tratta di una posizione ideologica ma di una pratica,che richiede in primis lo spogliarsi da ogni calcolo opportunistico per investire nelle contraddizioni quotidiane.

La giornata del 20 dicembre, che descriviamo brevemente qui sotto nel video “Un’altra Viareggio”, ci parla di come gruppi informali e associazioni intervengano sul territorio per dare vita ad esigenze di ricomposizione.

Il 20 dicembre Viareggio ha visto una serie di mobilitazioni che sanciscono l’ottimo stato di salute di queste associazioni e gruppi molti dei quali si sono messi in rete nel Cantiere Sociale Veriliese.

La mattina dalle ore 9.30 la Brigata Sociale Antisfratto assieme all’Unione Inquilini hanno promosso un presidio, al quartiere Varignano, contro la vendita delle case popolari e hanno, inoltre, sostenuto l’occupazione di una casa in via Puccini. Dove il commissario prefettizio non ha saputo dare risposte l’autorganizzazione ha provveduto a recuperare una dimora in stato di degrado e abbandono per assegnarla ad una famiglia con minore. Alle 14.30; sempre al Varignano presso il Cantiere Sociale; Donne in Cantiere, Forum di Salute Mentale della Versilia e Officina “Dada Boom” hanno promosso un mercatino del riciclo e del riuso. Dalle 16, sempre al Cantiere Sociale, la ludoteca Indiani del Quartiere ha organizzato una festa di natale per i bambini. Oltre ai soliti giochi, laboratori manuali e merende sono intervenuti il mago Voland con uno spettacolo e poi alle 18 per la gioa dei più piccoli è comparso Babbo Natale. Alle 20, per le vie della Darsena, il Gruppo Autonomo Viareggio ha dato vita ad un colorato e rumoroso corteo per protestare contro i divieti delle trasferte. Partito dalla chiesetta dei pescatori gli ultras bianconeri hanno sfilato fino al palasport per dire no ad ogni forma di repressione. Dalle 23 in poi per tutta la serata la scena si è spostata al centro sociale SARS dove si è svolta, organizzata proprio dai compagni del SARS, una serata ricca di aggregazione e socialità il Sound System Dub.

Si è trattata di una giornata piena che ci mostra come, senza grossi soldi e senza appoggi istituzionali, dal basso e con partecipazione sia possibile costruire importanti momenti di aggregazione, socialità e riappropriazione.

Chiunque a sinistra voglia riprendere un discorso politico non potrà ignorare queste sperimentazioni.

Video: un’altra Viareggio

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