Diversi giovani antirazzisti assieme al Gruppo Autonomo Viareggio hanno contestato Maroni

WP_20150428_21_29_36_ProIl Gruppo Autonomo Viareggio, da sempre in prima fila nel contestare i divieti delle trasferte e la tessera del tifoso realizzata proprio da Roberto Maroni, ha deciso di contestare la presenza del politico lombardo al centro congressi Principe di Piemonte per sostenere la candidatura a sindaco di Massimo Baldini. Maroni, due volte ministro dell’interno dei governi Berlusconi, ultimamente è salito alle cronache per esternazioni omofobe come quella che i gay vanno curati. L’appello del Gruppo Autonomo, lanciato poche ore primadella contestazione, è stato immediatamente raccolto tramite i socialnetwork da diversi antirazzisti che si sono presentati davanti al centro congressi per protestare. Lo schieramento ben nutrito di forze di polizia ha evitato che ci fossero contatti. Una cinquantina di giovani appartenenti a varie realtà sociali e politiche della città hanno gridato: “vergogna” all’indirizzo dell’esponente leghista appena sceso dall’auto e hanno acceso alcuni fumogeni. Il Gruppo Autonomo ha esposto anche uno striscione con scritto “Ultras liberi.” Presenti anche alcuni esponenti di Repubblica Viareggina che hanno ricordato l’importanza di valori di come l’antifascismo e l’antirazzismo pochi giorni dopo il 25 aprile. Effettivamente viene da chiedersi cosa sia rimasto della Lega Nord federalista? Della Lega delle origini che diceva: “Mai con i fascisti.” Ormai la Lega è una forza politica apertamente reazionaria che cavalca gli istinti più odiosi e disumani con grande demagogia. Alcuni giovani del centro sociale SARS mentre si allontanavano dal corteo per tornare verso casa sono stati identificati senza alcuna giustificazione apparente e immediatamente rilasciati. Si tratta di intimidazioni che non impediranno ai movimenti sociali di fare sentire la propria voce anche in vista dell’arrivo del razzista Matteo Salvini per metà maggio. Viareggio è una città tollerante e antifascista dove i sentimenti di odio della Lega Nord non devono trovare cittadinanza.

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