Cantiere Sociale imbrattato con simboli fascisti

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Atto teppistico contro il Cantiere Sociale Versiliese ci giunge dal cantiere stesso la seguente nota: “Ignoti nella notte hanno imbrattato con svastiche e celtiche l’ingresso del cantiere sociale versiliese in via Belluomini. Non sappiamo se si tratti del frutto velenoso di una campagna elettorale, nella quale ufficialmente non siamo mai entrati, Se si tratti di una minaccia da parte di qualche gruppetto di estrema destra o se sia semplicemente il gesto di qualche balordo in cerca di prodezze.
Quello che è certo e che non ci faremo intimorire da chi disegna simboli di morte che la storia ha condannato senza appello alcuno. L’antifascismo è un valore fondamentale della nostra associazione come lo è di tutta la città di Viareggio. Gesti simili meritano una condanna netta da parte di tutte e tutti.”

Dura la presa di posizione di Filippo Antonini candidato di SEL e Repubblica Viareggina “Questi simboli non hanno cittadinanza, sono fuori dal concetto stesso di Democrazia. Chi li scrive, sa cosa significano? Sono simboli di morte, di orrore e di sopraffazione del forte sul debole, un’offesa per una realtà come il Cantiere Sociale che lavora per l’inclusione, l’aggregazione e la cultura. A tutte le associazioni che lo compongono va la mia e la nostra solidarietà”

Solidarietà al cantiere anche dal Partito Comunista dei Lavoratori che afferma “Come nel loro stile i cani da guardia del capitalismo hanno approfittato del buio della notte per sporcare con svastica e celtica il muro dell’ edificio. L’ antifascismo deve essere difeso e questo vile atto condannato col massimo della forza. Le destre cercano, nella più grave crisi del capitalismo degli ultimi 80 anni, di dirottare il malessere sociale alimentando una guerra fra poveri, con lo scopo di fare evitare che i lavoratori individuano nel capitalismo il colpevole delle loro disgrazie. Occorre una presa di posizione netta contro il fascismo, con la piena consapevolezza che l’ antifascismo può essere veramente tale solo se è anche anticapitalismo. Nuovamente vorremmo quindi riproporre la tematica dell’autodifesa, alla luce del sole in ogni istanza di movimento. Nessun compagno o immigrato deve essere indifeso da squadracce o soprusi.

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