Carrara ad un anno dall’alluvione tra resistenza e autorganizzazione

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Si è svolta a Carrara, promossa dal collettivo Harlock, una quattro giorni per ricordare l’alluvione dell’anno scorso che colpì la città. Il 5 di Novembre c’è stato un banchetto informativo nella zona colpita. Il giorno 6 un interessante e partecipato dibattito a cui sono intervenuti Giulio Milani autore del libro “La terra bianca” e con esponenti dei No TAV del terzo valico e del centro sociale Terra Nostra Occupata di Casoria, Il dibattito ha affrontato temi come la cementificazione, l’incenerimento dei rifiuti, le grandi opere, e gli interessi economici che si nascondono dietro questi scellerati progetti. Sono stati toccati temi come Antimafia ed è stato detto chiaramente che i mafiosi altro non sono che capitalisti in armi. Domenica 8 in piazza 2 giugno c’è stato il concerto degli assalti frontali a cui hanno partecipato centinaia di giovani.

L’iniziativa è sicuramente riuscita. Si tratta di un modo intelligente per denunciare i misfatti dei soliti e provare a difendere il territorio che è un diritto di chi lo abita.

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