Casa e lavoro protesta in consiglio comunale

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L’arroganza e l’incapacità dell’amministrazione comunale viareggina insensibile al problema dell’emergenza abitativa e di quella occupazionale e la minaccia di repressione da parte della magistratura hanno visto stamane 25 novembre un importante risposta politica.

Lo sgombero annunciato alla casa recuperata di via Puccini, in zona ex gasometro, non c’è stato anche perché fin dalle ore 8 decine e decine di persone presidiavano l’entrata.

In mattinata si svolgeva anche il consiglio comunale. Verso le 10.30 esponenti della Brigata Sociale Antisfratto, dell’Unione Inquilini, del Comitato Disoccupati e del Movimento No Silos si sono presentati chiedendo di poter parlare. Ma il presidente del consiglio ha negato loro questa possibilità. L’amministrazione ancora una volta ha rifiutato il dialogo. A quel punto è stato esposto per pochi minuti uno striscione e sono stati gridati slogan su casa e lavoro. Poi pacificamente i manifestanti sono scesi e hanno appeso diversi striscioni davanti al municipio e hanno volantinato.

La Brigata Sociale Antisfratto chiede la regolarizzazione delle case occupate e respinge al mittente la minaccia di sgombero di tutti gli spazi occupati siano esse case o il centro sociale SARS.

La giornata è stata significativamente importante perché ha visto convergere le lotte della casa, del lavoro e della difesa ambientale. Purtroppo da parte dell’amministrazione comunale non c’è alcuna volontà di affrontare i problemi denunciati da queste realtà, anzi è emerso il rifiuto di qualsiasi confronto. La segretaria dell’assessora Mei ha rifiutato di fissare appuntamenti ad alcuni cittadini che lo richiedevano da tempo.

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