La contrarierà di RV al forno crematorio

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Repubblica Viareggina non è certo contro la cremazione, una scelta personale che come tale va pienamente rispettata.

Intende però fare anche alcune considerazioni di fondo in merito e porre, alla fine, precise domande per una valutazione organica e concreta.

Ogni combustione, sappiamo, produce inquinamento da polveri sottili come quelle causate dal traffico cittadino e dalla combustione, appunto, delle caldaie di climatizzazione invernale. Sanno bene tutto questo i/le cittadini/e del Movimento No silos -No smog che nei mesi scorsi, proprio per le loro preoccupazioni in merito all’inquinamento, hanno levato con forza la propria voce chiedendo lo stop a quel progetto. E adesso? Adesso questa “nuova” amministrazione pensa di inserire proprio una nuova fonte di inquinamento sul territorio cittadino. Non solo, ma trascura intenzionalmente ogni legittima richiesta in merito alla situazione funzionale delle centraline di rilevamento che ogni città piccola o grande dovrebbe installare in luoghi opportuni e tenere in funzione, per poter informare , come dovrebbe, i/le cittadini/e sulla situazione ambientale e intervenire, se necessario.

Inoltre il territorio di Viareggio, come sappiamo, per la sua estensione, risulta molto limitato.

Ma su questo territorio , in questi ultimi vent’anni, la gestione da parte di tutte le amministrazioni è risultata a dir poco devastante. In alcune zone siamo oramai alla perdita totale di quelle che erano le caratteristiche e peculiarità originarie.

A questo punto i/le cittadini/e di Viareggio non sono quindi più disponibili a subire scelte arrogantemente imposte dall’alto, senza una consultazione diffusa e vincolante. E soprattutto da parte di una Amministrazione che si è presentata in campagna elettorale come un soggetto sensibile proprio ai temi dell’ambiente e della partecipazione

Una Am/ne veramente attenta sceglie la strada di recuperare e mantenere l’esistente e non costruisce cattedrali nel deserto! A maggior ragione in una situazione di dissesto. I/le cittadini/e di Viareggio sono andati alle elezioni in cerca di un Sindaco che decidesse insieme a loro le priorità di intervento, non di un nuovo commissario!

Vogliamo infine fare alcune domande specifiche:

1 Sono stati fatti gli studi di fattibilità?

2 Al suo massimo regime, qual’è il tasso inquinante prodotto?

3 Per quale ragione è stata scelta Torre del Lago come luogo di installazione?

4 Quanti altri comuni, oltre Viareggio, si serviranno dell’inceneritore?

5 Con quali fondi verrà costruito?

6 Sono state valutate le ricadute, per esempio, sulla produzione agricola circostante? (vedi l’intervento dell’Arpat di Arezzo)

9 Perché il Comune di Massarosa non ha voluto realizzato l’impianto?

I /le cittadini/e, insieme a noi, vogliono adeguate risposte.

Luna Caddeo portavoce di Repubblica Viareggina

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