Del Ghingaro e il circo

12910455_10205504616204020_1298185910_n

In campagna elettorale Giorgio Del Ghingaro aveva strizzato l’occhio agli animalisti. Aveva promesso nuovi sgambatoi per i cani, tavoli di consultazione mensile con le associazioni e molto altro. Naturalmente le promesse del politico si sono sciolte come neve al sole una volta eletto. Il sindaco però ha fatto di più, che non mantenere le promesse, ha chiesto i soldi arretrati al gattile.

L’animalismo e l’ambientalismo di Del Ghingaro sono stati funzionali a raccattare qualche voto.

L’avere permesso la presenza del circo con animali sul territorio del comune di Viareggio ha fatto cadere definitivamente la maschera dal volto del primo cittadino.

Le annunciate proteste degli animalisti sono state intelligenti e pacifiche.

Il circo ha creato scombussolamento in città anche perché è stato collocato in una zona poco opportuna. A farne le spese è stato il centro sociale SARS, che si vede occupata l’area di parcheggio da immensi furgoni, ma soprattutto i gatti della colonia felina che scappano terrorizzati sentendo l’odore e i ruggiti dei felini più grossi rinchiusi.

Tra i circensi e alcuni personaggi locali è avvenuta anche una violenta rissa dalle circostanze poco chiare. Insomma il circo non ha portato niente di buono. L’Officina Dada Boom, intanto, ha lanciato un manifesto satirico raffigurante il sindaco vestito da clown dove si afferma che il circo a Viareggio c’è già ed è in municipio.

Gli animalisti, intanto, annunciano nuove proteste per i prossimi giorni.

This entry was posted in Senza categoria. Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


quattro − 2 =