Siamo tutte/i Boris

bolle

Il clima avvelenato alimentato da razzisti, xenofobi, post fascisti, neofascisti, benpensanti e apprendisti stregoni a caccia di voti comincia a farsi sentire anche nella nostra città. Prima le sedicenti ronde contro la criminalità, poi i commenti intolleranti con chi vive ai margini della società sui social network, e adesso l’aggressione violenta ad una persona pacifica colpevole, solo, di fare le bolle in passeggiata.

Fortunatamente questo ultimo episodio ha sollevato un’indignazione pressoché unanime nella cittadinanza portando le viareggine e i viareggini a solidarizzare con Boris, l’uomo delle bolle che stupisce bambini e adulti. L’arroganza di qualche bottegaio, che si crede padrone di Viareggio, dovrà fare i conti con la mobilitazione spontanea di chi crede ancora nella civiltà, nell’integrazione e nella solidarietà, di chi vuole che Viareggio torni ad essere quella città accogliente che era. Per questo in tanti si sono dati appuntamento per domenica 24 e Giovedì 28 davanti al mondo disco con due presidi di solidarietà a Boris. Lo chanzonier viareggino, Egisto Malfatti, in “Passeggiata Margherita” cantava: “sotto i tegoli del quarantotto formato ridotto dei grandi bazar c’è il mio primo giocattolo rotto un treno diretto per dove chissà …” Adesso che ad essersi rotto non è un giocattolo ma è il vivere civile crediamo che Egisto avrebbe difficoltà a riconoscere sia la passeggiata che l’intera città per questo crediamo sia giusto solidarizzare con Boris e con chiunque subisce discriminazioni o azioni violente di squadrismo.

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