A Camaiore come in tutta Italia non basta essere alternativi al PD

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Perché la sinistra ambisca a dare una rappresentanza a chi non ha voce, essere alternativi al PD è una premessa necessaria ma da sola insufficiente. Infatti si possono presentare liste espressione di movimenti sociali, lotte dal basso o liste fatte da ceto politico che cerca di riciclarsi. Napoli e Roma sono due modelli diversi di come la sinistra si presenti in alternativa al PD. A Napoli De Magistris ha il sostegno popolare di assemblee di quartiere e di soggetti reali che vivono la conflittualità. A Roma l’ex PD Fassina, che ha riottenuto in extremis la riammissione alla competizione elettorale, è espressione delle burocrazie di partiti che fino ad ieri erano alla corte del PD. Fassina stesso è stato ministro per il PD e ha votato schifezze innominabili.

Per quanto concerne le prossime elezioni a Camaiore crediamo che sia doverosa una candidatura di sinistra alternativa ad Alessandro Del Dotto e al PD. Tuttavia pensiamo che il candidato a sindaco andrebbe scelto tra persone che siano quanto meno l’espressione di una sintesi tra l’impegno sociale e di movimento e i partiti tradizionali. Non saremo mai disponibili a sostenere alla candidatura di primo cittadino chi negli ultimi anni è stato in maggioranza con il sindaco che ha ridotto la spiaggia libera, che ha mentito sulla presenza di circhi con animali, che non ha risolto il problema abitativo, che non ha saputo affrontare l’inquinamento della Fossa dell’Abate. Esistono donne e uomini a sinistra che non si sono compromessi con l’attuale amministrazione ci auguriamo che si voglia guardare in quella direzione. L’esperienza della vicina Viareggio con la lista Repubblica Viareggina, seppure non ripetibile nella stessa identica maniera, dovrebbe essere di ispirazione. All’interno dei partiti della sinistra e in particolar modo di Rifondazione Comunista esistono persone che rispecchiano entrambe le opzioni su una di queste opzioni siamo disponibili al confronto sull’altra assolutamente no. Non si tratta di avere pregiudizi verso i partiti ma un conto sono persone che anche all’interno di un partito si sono distinte per un impegno al fianco dei popoli che resistono o per un attività sindacale e un conto sono chi ha avuto un orizzonte solo istituzionale. Non basta, quindi, presentarsi alternativi al PD. Bisogna, infatti, fare una reale scelta dalla parte dei movimenti e del cambiamento radicale segnando una vera discontinuità.

Communia Versilia

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