Il contributo del Movimento di Liberazione Popolare P101 a Viareggio non si vende

maestri

Il “Movimento di liberazione popolare – Programma 101”.Sebbene il tema della giornata riguardi una questione locale pensiamo che la cosa si possa risolvere solamente se riusciremo tutti assieme a scardinare l’attuale sistema a livello nazionale e a livello Europeo.

Noi siamo un piccolo movimento che da anni combatte la battaglia per il ripristino immediato della Costituzione Italiana del 1948 e per l’uscita dell’Italia dall’ Euro e dalla Unione Europea secondo un punto di vista di sinistra. Una Unione Europea oramai diventata un mostro che propina continuamente teorie economiche neoliberiste che niente hanno a che vedere con l’economia vera, quella funzionale e al servizio dei cittadini. Quelli dell’UE sono sempre più spesso atti di criminalità allo stato puro, che hanno come unico scopo quello di colpire e depredare le classi più disagiate della popolazione e anche il cosiddetto ceto medio; atti che finiscono per avvantaggiare solamente i grandi gruppi finanziari, le multinazionali e le banche.

Credo di non inventarmi niente e che la cosa oramai sia evidente a tutti voi presenti in questa piazza. Basta vedere che cosa sta accadendo ai lavoratori, ai pensionati ai risparmiatori, agli esodati, ai disoccupati, agli sfrattati, ai senza casa alla piccola e media impresa e ai migranti.

Noi come movimento abbiamo aderito da subito all’iniziativa VIAREGGIO NON SI VENDE in quanto riteniamo che il patrimonio, i servizi e i beni comuni devono restare di proprietà interamente pubblica, ma affinché ciò accada, considerando la situazione di dissesto finanziario in cui versa il Comune di Viareggio e altri migliaia di comuni da nord a sud del nostro Paese, bisogna che lo stato si riprenda quel bene comune che è la MONETA.

La moneta è fondamentale per ridare ossigeno all’economia e per il normale funzionamento di tutti i servizi dello Stato e per garantire i diritti sociali essenziali previsti appunto da quella Costituzione Italiana del’48, che un manipolo di golpisti con a capo l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si sta apprestando a stravolgere sotto dettatura di quelle lobby della grande finanza tra cui spicca il nome di JP MORGAN.

Dobbiamo uscire da queste imposizioni truffaldine che la Commissione Europea ci impone. Una su tutte, il rispetto del vincolo di spesa della soglia del 3% rapporto pil deficit pubblico, che poi è responsabile del patto di stabilità che ingabbia i comuni. Vi ricordo che quest’anno il governo Renzi si è attestato come spesa intorno al 2,7 % rapporto pil deficit pubblico e, come imposto dalla TROIKA, per il prossimo anno è previsto una ulteriore riduzione di spesa a deficit portandola all’1,8.%.

Tutto ciò significherà ulteriori tagli, maggiori sacrifici, perdita dei diritti sociali e ulteriore opera di predazione attraverso il piano di privatizzazioni imposto dal FMI e già annunciato dal ministro criminale PADOAN, di tutti gli asset strategici dello Stato, i beni e i servizi e soprattutto della completa privatizzazione della SANITA’. Questi nuovi tagli finiranno per inasprire ulteriormente la CRISI ECONOMICA.

Qualsiasi tentativo di arginare questa deriva autoritaria, antidemocratica e truffaldina sarà completamente inutile usando i sistemi tradizionali come la raccolta firme, i gazebo, le manifestazioni di piazza ecc. ecc. o agendo per fazioni o categorie, a causa della modifica del TITOLO QUINTO della Costituzione Italiana e di tutti i trattati internazionali che l’Italia ha ratificato o si appresterà a ratificare con l’Unione Europea e con gli Stati Uniti senza che l’opinione pubblica ne sappia assolutamente niente.

Trattati dal nome TTIP, TISA, CETA che andranno verso la direzione della completa privatizzazione di tutto quello che adesso è statale e della graduale uscita di scena dello Stato dalla vita dei comuni cittadini. E, come affermato dal criminale Mario DRAGHI, “oramai il pilota automatico è inserito e non sarà più possibile tornare indietro”.

Quindi, in poche parole, appellarsi affinché lo Stato o i Sindaci intervengano a sanare le varie criticità sarà completamente inutile in quanto lo Stato sarà costretto a cedere le ultime sovranità rimaste e il Parlamento avrà solo la funzione di ratifica di tutti i provvedimenti di carattere ORDOLIBERISTA che emanerà la Commissione Europea (Organo non eletto da nessuno). Ai Sindaci rimarrà giusto il controllo sociale dei propri cittadini, ma non disporranno più di quelle risorse necessarie che mediante i trasferimenti dello Stato i comuni ricevevano, mentre le entrate fiscali locali diminuiranno con l’aggravarsi della situazione economica.

Io tutto questo la chiamo DITTATURA. Siamo a tutti gli effetti in una nuova forma subdola di Dittatura delle banche, della Finanza e delle multinazionali che avranno come fine l’impoverimento

graduale del popolo italiano per ricattarci e usarci come mano d’opera a basso costo per vendere i prodotti che noi saremo costretti a produrre, come una sorta di cinesi dell’Europa del sud,ai nuovi Paesi emergenti chiamati BRICS.

Ci stiamo avviando verso quel modello AMERICANO dove chi ha soldi vive e chi non ce li ha può morire tranquillamente secondo quanto teorizzò l’economista neoliberista austriaco F. VON HAYEK.

Edoardo Biancalana

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