Lucca: la polizia di Renzi picchia chi contesta alla faccia della democrazia

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Diverse persone contuse, una giovanissima ragazza colpita violentemente alla pancia dai manganelli di una polizia arrogante che ha voluto proteggere il premier Matteo Renzi venuto, a Lucca, per il suo ennesimo spot demagogico. Lucca, si è presentata, oggi come una città militarizzata perché il leader del PD non doveva essere contestato alla faccia della sua democrazia di cartone.

Tra la platea a parte i soliti appartenenti alla casta molti costretti a partecipare pena la decurtazione dello stipendio. Metodi da regime, che non sono piaciuti ai quasi 200 manifestanti che partiti da Piazza San Michele hanno sfilato per le vie della città ricordando i danni delle politiche neoliberiste che portano avanti la banda Renzi Boschi.

A finire sotto accusa le controriforme come la “Buona scuola” che mercifica la cultura e da poteri enormi ai presidi manager o come il “Job Act” che ha reso il lavoro più precario e il lavoratore sempre più ricattabile ma soprattutto la “deforma costituzionale” che rischia di uccidere definitivamente la democrazia in questo paese. Il corteo promosso da Torpedo Lucca ha visto la partecipazione di esponenti dei COBAS, della FIOM, di Rifondazione Comunista, del Movimento Cinque Stelle. Presenti anche diversi viareggini con lo striscione “Viareggio non si vende” a volere ricordare come ci sia un filo che unisce Renzi, Rossi, Del Ghingaro e tutti gli amministratori PD.

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