La Fondazione Casa, invece, di risolvere il problema abitativo sfratta le persone. Il re è nudo.

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Abbiamo sempre pensato che l’emergenza abitativa avrebbe dovuto essere affrontata dalle istituzioni comunali attraverso un intervento preciso nel sociale e non appaltata ad enti semi privati tendenti a fare profitto. Se, prima, nutrivamo dubbi sulla Fondazione Casa di Lucca e sui suoi progetti faraonici, tra l’altro, sempre rimandati adesso abbiamo certezze. Il re è nudo. Il 30 giugno la Fondazione Casa, l’ente incensato da vari politici locali per risolvere l’emergenza abitativa potrebbe mettere in mezzo alla strada una persona per fine contratto di locazione in una casa in via Ferrucci a Viareggio di cui l’ente è conduttore. Come Brigata Sociale Antisfratto e Unione Inquilini chiediamo all’amministrazione comunale di intervenire per evitare che una altra persona finisca in mezzo alla strada. Chiediamo, inoltre, ai dirigenti della Fondazione Casa di smettere di fare i salvatori della patria. Dicano con chiarezza se sono un agenzia che interviene per conto delle istituzioni sul sociale o se sono, più verosimilmente, un azienda come tante alla ricerca del proprio profitto.

Quello che è certo, ed è sotto gli occhi di tutti, è che la Fondazione Casa non è in grado di risolvere il problema abitativo a Viareggio ma adesso siamo al paradosso che arriva a chiedere perfino gli sfratti.

Noi ci mobiliteremo, come sempre, dalla parte degli sfrattati.

Brigata Sociale Antisfratto

Unione Inquilini

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