Rifondazione Comunista, Gruppo Autonomo e Cantiere Sociale contro Salvini e i decreti penali

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 Intendiamo esprimere una chiara solidarietà a chi in queste ore si è visto recapitare a  casa un decreto penale di condanna per “radunata sediziosa”, tra cui tre dirigenti di Rifondazione della Versilia.

Questo è stato il provvedimento di repressione per aver partecipato alla manifestazione contro Salvini durante la campagna elettorale della primavera 2015, un atto a nostro avviso intimidatorio al quale si opporranno con ricorso i compagni interessati.

Del resto è stato contestato il fatto di aver sventolato uno striscione con scritto antifascisti sempre e di aver diffuso volantini mentre chi era sul palco parlava di ruspe per sgombrare la gente, parlava di barconi da affondare e fomentava l’odio.

Questi decreti penali di condanna, emessi senza processo e senza confronto alcuno, sono rischiosi anche perché limitano clamorosamente la libertà di opinione e movimento, visto che il decreto è stato emesso anche contro chi si trovava semplicemente a partecipare alla manifestazione senza aver realmente fatto nulla di male se non esprimere pubblicamente la propria contrarietà a ciò che dal palco veniva detto.

E’ una questione politica di primaria importanza quella di sostenere chi esprime il dissenso, per questo i legali del Partito in queste ore si stanno già muovendo per opporsi a questi decreti che riteniamo completamente inopportuni.

Jan Vecoli segretataro federale di Rifondazione Comunista della Versilia

E’ giunta la notizia di diversi decreti penali per la contestazione che ha avuto luogo all’incirca un anno fa nei confronti del segretario della Lega Matteo Salvini. Notizia che arriva da uno studio legale privato e non dalla procura, e questo la dice lunga sulla valenza di certi atti che compattano ancora di più il movimento viareggino. Queste non sono condanne, sono medaglie, perché crediamo che sia giusto contestare Salvini ogni qual volta provi a scendere nelle piazze, in qualsiasi modo e in qualsiasi forma, è intollerabile che un soggetto che diffonde tramite le sue parole cariche d odio possa parlare tranquillamente nelle città.
Non dimentichiamo chi è Matteo Salvini.
L’amico dei fascisti squadristi di Casa Pound! Luomo della politica delle ruspe, colui che gioisce ogni qual volta una carretta del mare affonda incrementando ancor di più il “cimitero mediterraneo” oramai saturo di morti di ogni età e ogni sesso, Luomo che non ha mai lavorato nemmeno un giorno nella sua vita,ma stipendiato in maniera cospicua dai contribuenti. Luomo della politica di propaganda che si ferma al nome delle tappe del suo “tour” sulle maglie ma che di fatto non produce e non dice nulla, se non odio e cattivi esempi, basti pensare alla squadraccia che ha cacciato immigrati qualche giorno fa a Camaiore sulla base di una notizia Falsa!
Allora caro Salvini, queste condanne non ci fermeranno
mai e ci fanno ridere, e le metteremo nel mobile, come prova di quando Salvini venne cacciato da Viareggio. Allora caro Matteo rispediamo al mittente le minacce che ci hai fatto poco tempo fa, dove dicevi che saresti ” entrato a Viareggio con le ruspe!” Beh! Noi siamo qui, ti aspettiamo insieme alle tue ruspe!

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Cantiere Sociale Versiliese

Nei giorni scorsi sono state notificate a 28 persone dei decreti penali di condanna riguardanti la mobilitazione dell’anno scorso contro il provocatore Salvini, una manifestazione spontanea che vide in piazza spontaneamente centinaia e centinaia di persone (molte di più di quelle presenti al comizio del provocatore leghista). Il decreto penale di condanna è una spregevole forma giuridica di repressione che appunto giudica senza processo gli accusati, questo obbrobrio diventa ancora più squallido quando il capo di imputazione è, come in questo caso, adunata sediziosa e corteo non autorizzato, reati che già nel loro nome richiamano alla privazione e alla limitazione della libera espressione del pensiero e puzzano palesemente di regime. Tra i 28 condannati ci sono 6 persone che fanno parte del gruppo autonomo e del tifo viareggino, esprimiamo la nostra solidarietà ai condannati e diciamo chiaramente a chi ha voluto queste condanne che noi non ci fermeremo, che il nostro antirazzismo e antifascismo sarà oggi più che mai forte e coerente. Salvini e chiunque sparga odio e razzismo a Viareggio troverà sempre un muro solidale che lo respingerà come in passato è stato per Borghezio, per Fini o per Vittorio Sgarbi.

Gruppo Autonomo Viareggio

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