Bella festa di Befana al Varignano

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Dopo il successo dell’anno scorso è tornata, anche quest’anno, la befana organizzata dal basso al quartiere Varignano. Una simpatica e colorata iniziativa che ha visto la partecipazione di tantissime persone e in particolar modo di tantissimi bambini che hanno riempito la storica piazzetta del Varignano davanti alle poste. Canti, caccia al tesoro, costruzione di una città di cartone, dolci, cioccolata, musiche, regali e infine l’arrivo della befana sulla tradizionale scopa hanno rallegrato un quartiere troppo spesso dimenticato dall’amministrazione comunale. Le città e i quartieri vanno vissute contro il degrado e il senso dell’abbandono. Vanno vissute tutti assieme, nelle numerose diversità che compongono la nostra comunità questo il senso dell’iniziativa promossa dal Cantiere Sociale, dalla Parrocchia della Resurrezione, dalla Scuola Popolare Pancho Villa, dall’Officina Dada Boom e dal circolo il Fienile. Una marea di colori e di umanità per una befana meticcia e solidale dove il bambino ma anche il genitore non hanno più nazionalità ma sono membri della stessa famiglia quella umana a prescindere dal credo religioso e politico perché le diversità sono ricchezze e non ostacoli. I tre magi che portarono doni al bambino di Betlemme, superando i confini di diversi stati.  rischiarono la vita per colpa di re Erode. Ancora oggi i “re” del mondo passano sopra i sogni dei bambini. Ancora oggi c’è bisogno di manifestare questa verità. L’epifania, che appunto dal termine greco, vuole dire: “mi rendo manifesto” assume un significato che travalica steccati. Nella grotta di Betlemme non ci fu solo l’incontro, per chi crede, tra il divino e l’uomo ma anche quello tra il bambino e l’adulto, il povero e il ricco, l’incontro tra uomini stranieri. E’ questa l’epifania che ci piace quella che riempie in allegria le piazze e non ti chiede il passaporto. Un’epifania di umanità che rinnova le tradizioni aprendosi a tutti.

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