Rinviato uno sfratto e uno sgombero ma la mobilitazione per il diritto all’abitare continua

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Stamane la solidarietà e la mobilitazione di Brigata Sociale Antisfratto e Unione Inquilini hanno rinviato uno sfratto al Comparini al 1 giugno e uno sgombero al Varignano  al 16 maggio di una casa ERP. L’arroganza è stata momentaneamente respinta. Nel mirino della critica del movimento di lotta per la casa viareggino sono finiti i modi di gestione di ERP che mura le case e non le riassegna cercando di svendere il patrimonio pubblico. La giornata di mobilitazione proseguirà oggi sotto il municipio mentre una delegazione sarà ricevuta dal nuovo assessore Tomei.

Pubblichiamo qui sotto il volantino distribuito da Unione Inquilini e Brigata Sociale Antisfratto e quello distribuito da Repubblica Viareggina

Per il diritto alle residenze,alla casa, alla dignità!

Da diversi anni la Brigata Sociale Antisfratto e l’Unione Inquilini,portano avanti sul territorio politiche e lotte per il diritto alla casa,al lavoro,ad un istruzione pubblica e gratuita,alla salute…in poche parole,alla dignità,per tutti coloro che sono duramente colpiti dalla crisi economica e dalle politiche sempre più discriminatorie e liberticide messe in atto dai nostri amministratori.
Più volte abbiamo avanzato proposte e progetti alle varie amministrazioni e commissari vari,che potevano realmente risolvere,anche con poca spesa per le casse comunali,il problema dell’emergenza abitativa ma,a parte le solite e vaghe promesse nulla è cambiato,se non in peggio.
Nel corso di questi anni le famiglie si sono più e più volte presentate sotto le sedi istituzionali a rivendicare i propri inviolabili diritti fino a giungere ad non avere altra soluzione che organizzarsi e collettivamente riappropriarsi di ciò che i poteri forti di questa città gli hanno sempre negato,occupando alcune delle centinaia di immobili da anni inutilizzati di proprietà pubblica e con poca spesa autofinanziata,restituiti alla collettività per garantire un tetto ad uomini,donne,anziani e bambini.
Oggi queste famiglie si vedono negare un altro diritto fondamentale,quello alla residenza.
Ci sono stati anche per questo diversi incontri e come al solito promesse e rassicurazioni ma con il passare dei mesi è diventato sempre più evidente come le parole dei vari assessori e tecnici che si erano impegnati a risolvere la situazione,fossero in effetti solo tali e che le vere intenzioni degli amministratori erano quelle di lasciare centinaia di persone in una condizione di precarietà e di non-esistenza. Senza la possibilità di eleggere un luogo di residenza infatti gli occupanti o chi dorme in situazioni di fortuna si vedono negato l’accesso a molti contratti di lavoro,ad usufruire di un medico curante,ai servizi sociali,agli asili o alle scuole per i propri figli,alla possibilità di accedere a corsi di formazione o di rinnovare il permesso di soggiorno. Anche se il governo Renzi, attraverso il decreto Lupi ha di fatto legalizzato questa negazione di diritti,le amministrazioni comunali hanno a disposizione molti strumenti per porre fine a questa ingiustizia sociale,basta che ci sia la volontà politica,come dimostrato da alcuni comuni della penisola in cui questa volontà esisteva.
Siamo stanchi di continuare a sentire sempre le solite parole vuote di intenzioni reali, non siamo più disposti a cedere a ricatti istituzionali e ci batteremo con forza contro politiche di tagli ai servizi e di esclusione sociale,per il reddito,per i diritti e per la dignità dei cittadini.


Unione Inquilini

Brigata Sociale Antisfratto

Ambiente, Casa e lavoro sono diritti da riaffermare contro il capitalismo!

Le banche e le multinazionali, con la complicità di governi compiacenti, determinano la sorte dei lavoratori. Le politiche liberiste, non solo non ci hanno portato fuori dalla crisi ma, hanno peggiorato la qualità della vita di miliardi di persone per favorire i profitti dei soliti noti.

Le nostre vite devono valere più dei loro profitti!

Le amministrazioni locali applicano le politiche imposte dai governi centrali e dall’UE aumentando sfratti, negando il diritto all’abitare, svendendo il bene comune, negando diritti sacrosanti come l’acqua. Per questi motivi siamo, oggi, in piazza al fianco dell’Unione Inquilini e della Brigata Sociale Antisfratto per ribadire che la casa è un diritto.

Ad essere sotto un attacco frontale c’è, inoltre, l’ambiente. Mentre in Puglia si sradicano ulivi per far passare viadotti del gas e in Valsusa si scava una galleria piena di amianto per costruirela TAV, a Viareggio si vuole uscire dal parco naturale e stuprarlo con l’asse di penetrazione che gli studi del traffico mostrano non servire a niente se non a far fare profitto ai soliti noti. Diciamo no a speculazioni e nuove colate di cemento.

Occorre sostenere ogni comitato ambientale, ogni collettivo di lavoratori e di studenti, ogni sfrattato che si autorganizza e ogni esperienza di occupazione. Serve, però, di unire alla nostra solidarietà una forte critica anticapitalista. Sino a che esisterà il sistema capitalistico esisteranno guerre, miserie e sfruttamento. Per questi motivi parteciperemo venerdì 31 maggio alle ore 21 all’assemblea contro il G7 che si terrà al Cantiere Sociale e lunedì 10 aprile saremo in piazza a Lucca a contestare i sette ministri degli esteri di questi paesi imperialisti.

Repubblica Viareggina

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