A Pietrasanta multe per chi attacca striscioni per l’acqua e tolleranza invece per chi sventola simboli di morte

Il sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni, non ha mai amato le critiche e non tollera chi protesta poco importa se la protesta è sacrosanta e avviene in modo civile. Quindi, non siamo assolutamente meravigliati delle multe che hanno colpito il Comitato contro il tallio di Val di Castello. Si tratta di una azione repressiva che mira ad intimorire chi giustamente protesta per le promesse non mantenute dal sindaco di Forza Italia. Le multe sarebbero state commutate per degli striscioni che hanno la “colpa” di chiedere acqua potabile non contaminata, la rimozione dell’eternit e giardini non più secchi ma verdi perché annaffiati. E’ sorprendente vedere come chi amministra sia celere nel colpire forme democratiche di dissenso e invece sia esitante, se non addirittura tollerante, verso chi espone simboli di morte che offendono un’intera comunità come le bandiere con celtiche o della X MAS che sventolano sull’agraria di Seardo in pieno centro da fin troppo tempo. Acqua, ambiente, salute e anche antifascismo sono beni comuni sui quali non si può tacere.

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