Il consiglio comunale si piega ai voleri di Re Giorgio contro il volere della città

Più che un consiglio comunale quello che ha votato, ieri 20 novembre, la delibera di studio del piano che prevede l’asse a Sud dello stadio è stato un circo pieno di nani e ballerine e di qualche clown che dietro le buffe movenze nasconde qualcosa di spaventoso. La città è stata espropriata della possibilità di decidere. Il consiglio comunale messo in un orario dove la gente lavora per non disturbare il manovratore ha visto però lo stesso la presenza di tanta gente che ha ribadito la sua contrarietà di fronte a quello che sarebbe uno scempio senza precedenti in città. Se si escludono il consigliere indipendente Stefano Pasquinucci e la consigliera del Movimento Cinque Stelle Anna Maria Pacilio che hanno mostrato una ferma opposizione il resto era un teatrino. I consiglieri del PD Luca Poletti, Elisa Montaresi e Antonio Batistini hanno votato contro ma con poca convinzione. Tutti gli altri hanno votato a favore. Re Giorgio Del Ghingaro oltre ad incassare il voto favorevole dei suoi 13 yesman e yeswoman David Zappelli, Gloria Puccetti, Chiara Consani, Maria Stefania Carraresi, Carlo Lippi, Ambra Sinagra, Pietro Guardi, Paola Gifuni, Franco Gargini, Marinella Spagnoli, Riccardo Pieraccini, Matteo Ricci e Luigi Troiso ha incassato anche i voti del socialista e folkloristico Beppino De Stefano ( che quando parla non si sa  se fa più ridere o piangere) e dei consiglieri della destra Massimiliano Baldini, Alfredo Trinchese, Maria Domenica Pacchini e Rodolfo Salemi. Non era presente il capogruppo di Forza Italia, Alessandro Santini anche lui, comunque favorevole. Baldini, con strafottenza e arroganza, ha preso in giro quello che resta della sinistra ma a guardare verso quei banchi noi vedevamo solo sinistri non sappiamo cosa vedesse Baldini ma credo abbia poca importanza. Quello che ha importanza, ed è molto grave, è invece la infelice uscita del consigliere di maggioranza Franco Gargini; “A Viareggio le case finora le ha distrutte il gas.” La totale mancanza di rispetto verso le 32 vittime della strage e l’intera città richiederebbero le immediate scuse e dimissioni di questo signore se sapesse cos’è la dignità.

Mai come ieri la distanza tra il palazzo è la città reale è stata così abissale. Loro vanno avanti ma l’opposizione popolare è destinata a crescere ne vedremo delle belle di sicuro.

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