Nel parco più che una pulizia è in corso una pulizia etnica

La giunta Del Ghingaro fu già multata per avere tagliato alberi ma purtroppo si continua in quella direzione e sono stati annunciati nuovi esposti alla corte dei conti da parte di Italia Nostra. Il polmone verde di Viareggio sta perdendo sempre più consistenza perché le motoseghe sono spietate e il legname viene venduto per il profitto dei soliti noti. L’attacco al parco da parte di una amministrazione antiambientalista, come quella che si è impossessata della città, continua senza alcun scrupolo. L’asse di penetrazione sarà solo un altro tassello di un mosaico di devastazione ambientale che passa dalla telefonia selvaggia, al fallimento della raccolta differenziata e arriva fino al disboscamento intensivo della pineta.

Con la scusa di abbattere piante malate le motoseghe hanno tagliato anche alberi sani e sono stati toccati alberi monumentali. La chiamano pulizia ma a noi ricorda più una pulizia etnica. Siamo di fronte ad uno scempio senza precedenti. Un qualcosa di inaccettabile che crea giustamente indignazione.

 

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