Grandi giornalisti che fanno morire l’informazione

Ci sono giornalisti e giornalisti. Ci sono quelli che si documentano e quelli che si bevono ogni cosa e con un copia e incolla fanno un articolo. Poi ci sono dei burloni ma se volete anche dei mediattivisti rompicoglioni, come noi, che se possono sperimentare e mettere in castagna qualcuno lo fanno volentieri. Naturalmente il giornalista serio non ci casca perché si accerta delle cose, magari con una telefonata quello che fa i copia e incolla, invece, si.

L’esperimento, non nuovo, è stato quello di far morire su facebook un personaggio virtuale, tale Marzia di Marte, e dopo che diverse persone hanno espresso condoglianze sul proprio profilo mandare un comunicato ad alcuni giornali. La Gazzetta di Viareggio, senza sincerarsi della cosa, ha pubblicato per intero il comunicato che, tra l’altro, al suo interno conteneva evidenti elementi che avrebbero dovuto fare sorgere dei dubbi. I giornalisti de “La Nazione” hanno, invece, giustamente telefonato per comprendere cosa accadeva e a loro è stato detto che si trattava di una burla.

Dada Viruz Project fa mediattivismo che niente ha a che fare con il giornalismo professionista ma prima di pubblicare una qualsiasi cosa ci documentiamo della sua attendibilità cosa che La Gazzetta di Viareggio, giornale online registrato in un tribunale, ancora una volta non ha fatto. Ci scusiamo con le persone sensibili che possone essere cadute in questo scherzo ma non si trattava di un semplice scherzo bensì di un esperimento sociale per mostrare l’inadeguatezza di una certa informazione online.

Ci spiace solo che Marzia di Marte personaggio virtuale non potrà condividere questo articolo come ha sempre condiviso gli altri in quanto è deceduta a seguito della perdita dell’account.

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