Signor Aldo Grandi siamo nell’epoca delle fake news non delle purghe staliniane

In risposta all’editoriale di Aldo Grandi che trovate in questo link sotto

La gazzetta di Viareggio

Signor Aldo Grandi siamo nel 2017 in Italia e non negli anni ’30 in URSS, quindi parlare di purghe staliniane e’ semplicemente ridicolo oltre che anacronistico. Capiamo, tuttavia, che c’è chi vive con la testa rivolta al passato in un eterna nostalgia per qualcosa da amare o da odiare poco cambia. Inutile che stiamo a dirle che per noi, che diamo voce a chi viene dal dadaismo, dal trotskismo, dal socialismo libertario e da decine di pensieri eretici l’accusa di stalinismo e’ pure offensiva. Intendiamoci, lei ha tutto il diritto di offenderci dato che l’abbiamo presa in giro e non è neppure la prima volta. Visto che il suo giornale, fatichiamo a chiamarlo così, in passato si è bevuto pure di un sedicente concerto di punx per i rom a Torre del Lago (28 giugno 2016) e udite udite un concerto di Gino Paoli contro il sionismo dentro il laghetto dei cigni nella pineta di ponente (1 agosto 2014)

Lei afferma che Dada Viruz Project le manderebbe comunicati che lei, prontamente, pubblicherebbe. Forse ci confonde con il meravigloso collettivo artistico “Dada Boom” o con altri collettivi ma basta fare una breve ricerca sul motore interno del suo sito per smentirla. Del resto perché chi vuole fare informazione autonoma, come noi, dovrebbe mandare a lei dei comunicati? A noi, come a lei, i comunicati arrivano e non partono.

La vostra attendibilità come testata giornalistica non ha comunque bisogno dell’ok della Pravda anche perché i giornalisti della Pravda sbiancherebbero di fronte ai suoi editoriali. Con Stalin, assassino di comunisti e anarchici, ci vanno, forse, più d’accordo certi personaggi situati alle sue latitudini che noi! Ce n’è anche per Cecco a cena potrebbe chiamarsi tranquillamente: “Ce n’è anche per Beppe o Benito a cena.” Quindi l’accusa di stalinismo la rispediamo al mittente insieme al consiglio di documentarsi prima di scrivere notizie false perché siamo nell’epoca delle fake news non delle purghe staliniane. Si fidi di un consiglio dato da chi non fa il giornalismo di professione ma del media – attivismo da strada e che non ha bisogno di fingersi neutrale ma rivendica di essere di parte perché di parte lo siamo tutti, moralisti e benpensanti inclusi. Noi continueremo a leggerla e a provare compassione per i suoi inviti all’uomo forte che non esiste. Siamo nell’epoca dei Gentiloni, degli Alfano e delle Boldrini, che non piacciono a lei come non piacciono a noi, ma noi sappiamo bene che sempre meglio questi camerieri che i forti Beppe e Benito che cenano con il suo Cecco.

Sia serafico signor Aldo Grandi e accetti lo scherzo con un minimo di imperturbabilità senza scomodare uomini del passato per la sua propaganda.

PS: alla terza riga il grande giornalista ha scritto “a sparato” invece di “Ha sparato” che l'”H” sia stata sequestrata da Stalin?

Dada Viruz Project

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