Il corso di autodifesa delle Donne in cantiere

Il corso di autodifesa, iniziato due settimane fa, al Cantiere Sociale Versiliese, sta ottenendo grande interesse e partecipazione.L’autodifesa femminista non si basa soltanto sulle tecniche, ma anche sul far sì che ogni donna possa trovare in se stessa, insieme alle altre, la propria forza di reagire. Attraverso modalità giocose, ciascuna arriva a comprendere che quella che ritiene essere la propria «naturale» debolezza è, in realtà, frutto di una pressione sociale che, dall’infanzia, ha mirato ad indebolirla per renderla dipendente da altri. Si impara, inoltre a non aver paura della propria rabbia ed a «trasformare la rabbia in liberazione», come diceva un vecchio slogan femminista. Per questo non si lavora soltanto sulla violenza fisica, ma su tutte le forme di violenza che ciascuna donna sperimenta nella propria vita : dal non coraggio di parlare o di rispondere alle offese e alle umiliazioni, alle diverse forme di pressione e violenza psicologica, ecc. In breve, l’autodifesa femminista decostruisce l’immagine interiorizzata di debolezza e passività, che sta alla base della vittimizzazione delle donne. E questa è una rivoluzione per ciascuna e per tutte.

Donne in Cantiere

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