Per il PD l’antifascismo è un fiore bianco, per la sinistra è la lotta rossa, per Giorgio Del Ghingaro è la latitanza

Il PD di Viareggio è sceso in piazza, giustamente, contro il fascismo ma ha voluto caratterizzare l’iniziativa con un fiore bianco ma una parte della sinistra ha deciso di non lasciare l’antifascismo ostaggio della strumentalizzazione. Alcuni militanti del Cantiere Sociale Versiliese, delle Donne in Cantiere, della Brigata Sociale Antisfratto e di Repubblica Viareggina hanno deciso di scendere in piazza con fiori rossi e tanto di striscione appeso davanti al comune “Il colore della Resistenza è rosso.”

Repubblica Viareggina ha inviato pure un comunicato che pubblichiamo qui sotto integralmente.

Le violenze squadriste di gruppi eversivi, il diffondersi di un razzismo di massa ma anche di sessismo e omofobia ci segnalano la necessità di tenere vivi i valori dell’antifascismo e della Resistenza. Tuttavia, giudichiamo strumentali a riscrivere la storia nonché ad indirizzare la prossima campagna elettorale le iniziative promosse dal PD. “Un fiore bianco contro il fascismo?” Questo il titolo di un’operazione revisionista e ingannevole. Per noi il colore della Resistenza fu essenzialmente rosso perché la maggior parte dei partigiani furono anarchici, comunisti, socialisti mazziniani che avevano nel rosso il colore della bandiera. Non neghiamo che altre culture politiche vi presero parte e che altri colori abbiano dignità. Tuttavia ognuno propone i suoi. E se il PD ha scelto il bianco dei partigiani cattolici e della Democrazia Cristina crediamo ci sia un perché.

Ormai da tempo quel partito ha abbandonato gli ideali di sinistra portando avanti politiche liberiste che hanno permesso a fascisti e populisti di alzare nuovamente la testa. Non possiamo, inoltre, dimenticare quel loro Luciano Violante che mise sullo stesso piano partigiani e repubblichini. All’antifascismo di maniera di PD e soci opponiamo un antifascismo conseguente che deve tenere conto del conflitto sociale per questo al fiore bianco abbiamo scelto il fiore rosso.”

Ad intervenire sulla vicenda è anche Giorgio Del Ghingaro che attacca entrambi i gruppi dicendo “che l’antifascismo non ha colore” e lamentandosi che non l’hanno invitato. A parte che le iniziative sono pubbliche e se voleva poteva intervenore ma lui non partecipa nemmeno a quelle promosse da lui se sono dopo pranzo.

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