Repubblica Viareggina: L’asse di penetrazione è un ecomostro che va fermato

Quella che viene chiamata, in maniera truffaldina, via del mare altro non è che un grande progetto di speculazione che noi chiamiamo con il suo vero nome asse di penetrazione.
La realizzazione di tale opera oltre a prevedere uno sfregio alla pineta di Levante, attigua al parco naturale, provocherebbe una serie di danni per l’impatto ambientale come l’aumento del traffico come mostrano validi studi scientifci, un’ulteriore divisione della città in due parti, l’abbattimento di una palazzina dove abitano nove famiglie, ecc.. Per tutti questi motivi, oltre che per la preoccupazione che a farci profitti siano sempre i soliti noti, Repubblica Viareggina per i beni comuni ribadisce la sua totale contrarietà dell’opera e alla speculazione nell’area Fervet. Per noi l’asse di penetrazione non si deve fare in alcun modo. Troviamo, oltremodo, deplorevole l’atteggiamento dell’amministrazione comunale e in particolar modo del sindaco Giorgio Del Ghingaro che alla faccia di ogni decisione partecipativa ha imposto uno scellerato progetto che vede opporsi la maggioranza dei cittadini.
La riqualificazione della città non passa attraverso la costruzione di grandi opere ma tutelando e mantenendo ciò che abbiamo sul territorio es: piscine e impianti sportivi, servizi pulmino per la scuola. La città va ripensata in modo più vivibile potenziando parcheggi scambiatoi e piste ciclabili.
Al Movimento “No Asse” e alle sue molteplici anime noi esprimiamo la nostra solidarietà e pur mantenendo la nostra autonomia di azione riaffermiamo la nostra internità a questo movimento invitandolo alla massima unità nella mobilitazione per impedire la realizzazione di questo ecomostro.

Repubblica Viareggina per i beni comuni

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