Arte e natura si sono incontrati nell’inaugurazione del museo popolare della pineta

Alla fine, dopo tanto impegno da parte di chi ci ha lavorato e tanta attesa di una parte della cittadinanza, sabato 14 luglio il Museo Popolare della Pineta ha aperto i battenti. Il museo autogestito è una ulteriore forma di resistenza allo scellerato progetto dell’Asse di penetrazione. L’asse sarebbe una strada extraurbana che dividerebbe in due il parco con l’abbattimento di quasi un migliaio di alberi e di una palazzina con diverse abitazioni. All’inaugurazione del museo hanno partecipato tantissime persone anche se è difficile quantificarle in un numero preciso, visto la vastità dell’area di oltre 13.000 metri quadrati. Alle ore 18 con tanto di taglio del nastro è stato inaugurato il museo che ha visto protagonisti il Collettivo Dada Boom, il Collettivo SuperAzione, il CSOA SARS ma soprattutto tanti artisti.

Nel pezzo di pineta che va da Via Indipendenza a via Salvatori, al confine col parco naturale, sono state esposte ben 35 opere istallate da artisti provenienti da varie parti d’Italia. Si sono cimentati anche numerosi performer, musicisti e poeti. Arte e natura si sono incontrati, secondo il volere degli organizzatori, per opporre alle logiche del profitto e della speculazione la ricerca di un bello naturale e di un bello umano che possono non solo convivere ma che possono indicarci una nuova strada culturale. Nel mezzo al verde c’erano le note della musica e c’erano le parole di chi prova a descrivere emozioni; ma c’era soprattutto l’impegno di chi crede ad uno sviluppo diverso e non si piega ai ricatti dei potentati di turno. Diverse centinaia di persone hanno visitato il percorso, ammirando le varie istallazioni fino al tramonto.

La serata ha proseguito con una cena sociale e con un concerto hip hop presso il centro sociale SARS, dove si sono esibiti Mengamega e DJ Baba, Latobeso della fazenda, Fennec e i Della Tana.

L’intensa e emozionante giornata di sabato è stata solo la prima tappa di un percorso che vuole portare altri artisti e chiunque voglia difendere la pineta e cimentarsi con la creatività a produrre altre opere. Chiunque sia interessato può scrivere a museopineta@gmail.com

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