A Viareggio puzza l’aria e puzzano le strumentalizzazioni politiche

Il puzzo continua ad infestare Viareggio e le risposte delle istituzioni purtroppo tardano ad arrivare. Unica cosa certa che dietro quell’odore che inquina l’aria ci sono criminali che compiono reati, per questo numerosi cittadini hanno presentato un esposto alla procura della repubblica. La battaglia per l’aria pulita riguarda tutti i cittadini e non dovrebbe vedere strumentalizzazioni ma il Signor Baldini e la cricca della Lega hanno immediatamente provato a strumentalizzarla. Martedì 18 si doveva tenere in uno spazio della confesercenti in Darsena una assemblea ma il gran numero di persone ha costretto a dirottare la riunione sul ben più grande e ospitale CRO di via Coppino dove anche il signor Baldini, seppure con non poco disagio, è dovuto entrare. Giacomo Marchetti che ha introdotto la riunione (intervento introduttivo) però si è scusato, il giorno seguente pubblicamente con i comitati che qualcuno ha cercato di interrompere, fortunatamente non riuscendoci. Hanno cercato di interrompere Andrea Lami del Comitato Salviamo la Pineta quando cercava di far capire ai presenti la gravità dell’opera e come la qualità dell’aria sia legata al verde e agli alberi. Una strana assemblea dove i comitati che cercano di unirsi e collaborare tra loro per il bene di Viareggio vengono zittii e dove invece i politici tendenzialmente pentastellati e leghisti trovano spazi per la loro propaganda e le solite passerelle. Dove era il signor Baldini quando in tanti sono scesi in piazza a giugno per protestare contro il puzzo? Una attivista del Comitato di via Matteotti, Matilde Benedetti, ha fatto presente anche come i leghisti a parole si siano detti contro il piano delle antenne ma quando si trattava di votare contro quel piano erano tutti assenti dal consiglio comunale. Anche in quel caso Baldini e compagnia, sempre pronti per farsi scattare le foto, non furono mai presenti nelle mobilitazioni.

Diverse persone che hanno partecipato a quell’assemblea sono uscite preoccupate perché, invece, di vedere un’unità hanno visto i soliti giochetti politici. Altri quando hanno visto i presenti in sala, a torto o ragione, se ne sono andati. Niente a che vedere con l’assemblea dei Beni Comuni dello scorso 16 settembre dove i comitati hanno parlato di acqua, aria, ambiente e salute focalizzando il vero problema il profitto. Purtroppo gli opportunisti hanno cercato di impossessarsi del comitato Aria Pulita. Fatto gravissimo, poi, è l’espulsione di Giacomo Marchetti dalla pagina perché ha chiesto che il comitato sia trasparente e sia costruito in assemblea pubblica. A Viareggio puzza l’aria ma non solo. Per pulire l’aria serve una mobilitazione autorganizzata dal basso non il solito gruppetto che mendica al politico di turno.

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