In centinaia sotto la prefettura a Lucca e a Viareggio ennesimo sgombero rinviato

Oltre un centinaio di persone si sono ritrovate mercoledì 10 ottobre presso la prefettura di Lucca in Piazza Napoleone per un presidio promosso da “Il Tafferuglio”, Potere al Popolo di Lucca e il Collettivo Iniziativa Popolare San Concordio. La protesta era contro i decreti sicurezza e immigrazione voluti dal ministro dell’interno Matteo Salvini, contro il piano di sfratti e sgomberi di case e spazi sociali occupati, contro i taser alle forze di polizia e l’aumento della repressione, contro il razzismo del governo giallo – verde e l’ipocrisia del finto antirazzismo del centrosinistra. “Per l’unità di classe di tutti gli sfruttati la nostra sicurezza”, hanno detto i manifestanti nei loro interventi, “è non morire sul lavoro o in autostrada, non essere licenziati o sfrattati di casa.” Il coerente antirazzismo diviene così anticapitalismo. A questa mobilitazione hanno aderito anche Unione Inquilini, Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare e Cantiere Sociale Versiliese impegnati come ogni 10 ottobre nella giornata Sfratti Zero. Le case recuperate vanno difese e la guerra tra poveri, perché questo si nasconde dietro il razzismo, favoriscono solo i ricchi delle classi dominanti per questo occorre riprendere la strada della lotta di classe. Un pensiero è andato anche al compagno Gianfranco Castellotti trattenuto in Turchia dal regime di Erdogan. L’internazionalismo e la solidarietà devono essere due motori per costruire l’opposizione sociale a questo governo e alle classi dominanti. Brigata Mutuo Sociale e Unione Inquilini il giorno seguente giovedì 11 hanno promosso un picchetto al Varignano a Viareggio in sostegno ad un anziano proletario minacciato di sgombero da ERP e sono riusciti ad ottenere un rinvio. Sono in corso trattative perché l’amministrazione comunale trovi una soluzione.

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